2001/4
UN PROGETTO PER PIOSSASCO
Laura Oliviero, Sindaco di Piossasco
Ve lo voglio dire subito. È stato il Piano strategico Torino Internazionale, con i suoi obiettivi e le sue metodologie a darci coraggio, nel tentativo di progettare il Parco Culturale, Tecnico-scientifico e Eco-Ambientale di Piossasco.
Abbiamo deciso di affidare questo processo a Jean Duminy (in associazione con due suoi collaboratori italiani), architetto-urbanista con un curriculum dai grandi progetti, conosciuto attraverso l´analoga esperienza della città con noi gemellata di Cran-Gevrier, sul lago di Annecy. Il progetto è inserito nel contesto della revisione del Piano Regolatore Generale (a partire dall'approvazione, il 26 giugno 2001, degli Indirizzi per la Variante strutturale) ed è contemporaneo ai progetti in corso di riqualificazione urbana e di valorizzazione delle risorse locali.
Si tratta di un processo globale, promosso dal Comune, a partire da domande di valorizzazione presentate da due proprietà private e si concentra su tre proposte:
La valorizzazione turistica e culturale (Ospitalità, Arte, Parco Naturale e della Salute) del sito dei Castelli, di proprietà privata (circa 13 ha) ma di valenza pubblica, perché racchiude le più importanti testimonianze della storia di Piossasco e dei Comuni della zona. Questa parte del progetto dovrà essere strettamente collegata al Parco Provinciale previsto nel Piano Territoriale di coordinamento e al probabile Piano Particolareggiato del Centro Storico di San Vito. La riqualificazione della Cascina Farnesa (circa 55 ha, al confine con Volvera, a poca distanza dall´autostrada Torino - Pinerolo). Si pensa di farne un centro di sperimentazione e riproduzione agro - ecologica certificata, per diffondere la cultura della qualità sul territorio non solo piossaschese; un Parco del Gusto della gastronomia franco - piemontese con riproposizione delle cucine e dei prodotti tipici di alcune Regioni Italiane; un Centro di vendita e di formazione. La creazione di un Parco di Attività (destinato a piccole imprese intelligenti dell´eco - economia), di un Polo di servizi o di un Parco per Attività ricreative.
È stata, dunque, l´esperienza di Torino Internazionale a farci uscire dalla logica delle pur giuste lamentazioni per quanto Piossasco ha pesantemente pagato per le scelte sbagliate degli anni '60-'70 e a confortarci nel desiderio di risalire la china dello sviluppo.
È stata la certezza di essere in buona compagnia, nella ricerca della risposta preventiva al pericolo di emarginazione, nell'atto di fiducia nelle proprie risorse e nell'attrazione dall´esterno di nuove energie e capitali, nella nuova pratica della concertazione tra pubblico e privato e nell'appello all'iniziativa autonoma dei diversi attori sociali e economici, come aveva ben spiegato il piano strategico.
Questo progetto, di sviluppo locale e di interesse territoriale, può anche associare investitori pubblici e privati francesi. In questo senso crediamo che possa trovate sostegno, collaborazioni e partenariati tra i soggetti pubblici e privati di Torino Internazionale.
Laura Oliviero, Sindaco di Piossasco
Ve lo voglio dire subito. È stato il Piano strategico Torino Internazionale, con i suoi obiettivi e le sue metodologie a darci coraggio, nel tentativo di progettare il Parco Culturale, Tecnico-scientifico e Eco-Ambientale di Piossasco.
Abbiamo deciso di affidare questo processo a Jean Duminy (in associazione con due suoi collaboratori italiani), architetto-urbanista con un curriculum dai grandi progetti, conosciuto attraverso l´analoga esperienza della città con noi gemellata di Cran-Gevrier, sul lago di Annecy. Il progetto è inserito nel contesto della revisione del Piano Regolatore Generale (a partire dall'approvazione, il 26 giugno 2001, degli Indirizzi per la Variante strutturale) ed è contemporaneo ai progetti in corso di riqualificazione urbana e di valorizzazione delle risorse locali.
Si tratta di un processo globale, promosso dal Comune, a partire da domande di valorizzazione presentate da due proprietà private e si concentra su tre proposte:
La valorizzazione turistica e culturale (Ospitalità, Arte, Parco Naturale e della Salute) del sito dei Castelli, di proprietà privata (circa 13 ha) ma di valenza pubblica, perché racchiude le più importanti testimonianze della storia di Piossasco e dei Comuni della zona. Questa parte del progetto dovrà essere strettamente collegata al Parco Provinciale previsto nel Piano Territoriale di coordinamento e al probabile Piano Particolareggiato del Centro Storico di San Vito. La riqualificazione della Cascina Farnesa (circa 55 ha, al confine con Volvera, a poca distanza dall´autostrada Torino - Pinerolo). Si pensa di farne un centro di sperimentazione e riproduzione agro - ecologica certificata, per diffondere la cultura della qualità sul territorio non solo piossaschese; un Parco del Gusto della gastronomia franco - piemontese con riproposizione delle cucine e dei prodotti tipici di alcune Regioni Italiane; un Centro di vendita e di formazione. La creazione di un Parco di Attività (destinato a piccole imprese intelligenti dell´eco - economia), di un Polo di servizi o di un Parco per Attività ricreative.
È stata, dunque, l´esperienza di Torino Internazionale a farci uscire dalla logica delle pur giuste lamentazioni per quanto Piossasco ha pesantemente pagato per le scelte sbagliate degli anni '60-'70 e a confortarci nel desiderio di risalire la china dello sviluppo.
È stata la certezza di essere in buona compagnia, nella ricerca della risposta preventiva al pericolo di emarginazione, nell'atto di fiducia nelle proprie risorse e nell'attrazione dall´esterno di nuove energie e capitali, nella nuova pratica della concertazione tra pubblico e privato e nell'appello all'iniziativa autonoma dei diversi attori sociali e economici, come aveva ben spiegato il piano strategico.
Questo progetto, di sviluppo locale e di interesse territoriale, può anche associare investitori pubblici e privati francesi. In questo senso crediamo che possa trovate sostegno, collaborazioni e partenariati tra i soggetti pubblici e privati di Torino Internazionale.

