2004/1
INASPETTATAMENTE AL CENTRO DELL'EUROPA
A Costructed World, Artisti
Jacqueline Riva e Geoff Lowe, in arte A Constructed World, lavorano insieme dal 1993, anno di nascita del progetto editoriale Artfan. Originari di Melbourne, vivono da cinque anni fra New York, Milano e Torino. Geoff si è specializzato in pittura e storia dell'arte mentre Jacqueline ha studiato fotografia e cinema. Sono artisti eclettici che spaziano dal video alla fotografia, dalla pittura all'editoria multimediale, dalle performance agli eventi. Organizzano workshop cercando contatti e convivialità, con l'obiettivo di mettere a confronto persone di diversa estrazione, critici, artisti, semplici fruitori, su temi di comune interesse. Come alla Serpentine Gallery di Londra, quando hanno invitato quattro persone (un artista, un critico, un medico e una persona che nulla sapeva di arte contemporanea) per discutere la mostra ospitata in quel momento.
Quando sono approdati a Torino, poco più di quattro mesi fa, hanno pensato che la città si adattasse al loro modo di lavorare. "Spostandoci da Milano avevamo in mente Napoli ma era troppo a Sud, così abbiamo deciso per Torino: tutti ce ne avevano parlato bene, critici, curatori, artisti, galleristi, e poi il costo della vita è nettamente inferiore rispetto ad altri posti". Per Jacqueline "Torino è una città fresca, nuova, con caratteristiche che stimolano e determinano la nascita e lo sviluppo di nuovi progetti". Per Geoff "È molto simile a New Castle e Bilbao. Le accomuna la storia industriale e spazi espositivi conosciuti in tutto il mondo: il Castello di Rivoli come il Baltic di New Castle e il Guggheneim di Bilbao".
Dal 14 maggio, aprono il progetto More fools in town, sei edizioni da maggio a dicembre, per portare a Torino artisti di tutto il mondo, parte di una rete costruita in anni di lavoro e viaggi, con un importante obiettivo di ricerca: confrontarsi, discutere di arte fra persone che operano in ambienti diversi. "Torino - dice Geoff - per viaggiatori come noi è ideale dal punto di vista geografico, perché è al centro dell'Europa, vicino alla Francia, a Londra, Madrid, Berlino, Atene". Oggi la periferia non esiste più. "Con le nuove tecnologie posso dialogare in tutto il mondo. Io mi alzo al mattino, mi collego al sito del quotidiano di Melbourne e sono più informato dei miei amici che vivono ancora la".
A Costructed World, Artisti
Jacqueline Riva e Geoff Lowe, in arte A Constructed World, lavorano insieme dal 1993, anno di nascita del progetto editoriale Artfan. Originari di Melbourne, vivono da cinque anni fra New York, Milano e Torino. Geoff si è specializzato in pittura e storia dell'arte mentre Jacqueline ha studiato fotografia e cinema. Sono artisti eclettici che spaziano dal video alla fotografia, dalla pittura all'editoria multimediale, dalle performance agli eventi. Organizzano workshop cercando contatti e convivialità, con l'obiettivo di mettere a confronto persone di diversa estrazione, critici, artisti, semplici fruitori, su temi di comune interesse. Come alla Serpentine Gallery di Londra, quando hanno invitato quattro persone (un artista, un critico, un medico e una persona che nulla sapeva di arte contemporanea) per discutere la mostra ospitata in quel momento.
Quando sono approdati a Torino, poco più di quattro mesi fa, hanno pensato che la città si adattasse al loro modo di lavorare. "Spostandoci da Milano avevamo in mente Napoli ma era troppo a Sud, così abbiamo deciso per Torino: tutti ce ne avevano parlato bene, critici, curatori, artisti, galleristi, e poi il costo della vita è nettamente inferiore rispetto ad altri posti". Per Jacqueline "Torino è una città fresca, nuova, con caratteristiche che stimolano e determinano la nascita e lo sviluppo di nuovi progetti". Per Geoff "È molto simile a New Castle e Bilbao. Le accomuna la storia industriale e spazi espositivi conosciuti in tutto il mondo: il Castello di Rivoli come il Baltic di New Castle e il Guggheneim di Bilbao".
Dal 14 maggio, aprono il progetto More fools in town, sei edizioni da maggio a dicembre, per portare a Torino artisti di tutto il mondo, parte di una rete costruita in anni di lavoro e viaggi, con un importante obiettivo di ricerca: confrontarsi, discutere di arte fra persone che operano in ambienti diversi. "Torino - dice Geoff - per viaggiatori come noi è ideale dal punto di vista geografico, perché è al centro dell'Europa, vicino alla Francia, a Londra, Madrid, Berlino, Atene". Oggi la periferia non esiste più. "Con le nuove tecnologie posso dialogare in tutto il mondo. Io mi alzo al mattino, mi collego al sito del quotidiano di Melbourne e sono più informato dei miei amici che vivono ancora la".
IN QUESTO NUMERO
- Mipim anno 15. Il Politecnico meglio di...
- La città senza fili
- Europa continente di città e di reti
- Arte contemporanea a Torino
- Se lavorassi a Milano nessuno mi...
- A Torino le utopie si realizzano
- Inaspettatamente al centro dell'Europa
- Trasformare la crisi in opportunità
- Una rete ecologica nell'area metropolitana
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