Torino Internazionale | Fondazione di comunità

2007/2

FONDAZIONE DI COMUNITÀ


I tagli alla spesa pubblica per la cultura hanno profonda incidenza a Torino, che su questa risorsa ha investito per diversificare la propria economica. Uno dei modelli più interessanti per coinvolgere i privati nella spesa per la cultura,è la fondazione di comunità, strumento nato in America agli inizi del 900, da pochi anni importato anche in Italia. La possibilità di costituirne una a Torino, specializzata nel sostegno a progetti culturali, è oggetto di uno studio di fattibilità svolto dalla Saa per conto di Torino Internazionale, con un finanziamento della Compagnia di San Paolo e la collaborazione del centro di documentazione sulle fondazioni della Fondazione Agnelli.

L'originalità dell'idea è mobilitare risorse filantropiche su un certo territorio, a favore del territorio stesso. Rispetto alle fondazioni tradizionali, le risorse non provengono però da pochi grandi finanziatori stabili, ma da una molteplicità di donazioni, lasciti, legàti di tutte le entità. Per fare questo, la fondazione comunitaria mette a disposizione una vasta gamma di modi per donare: si può costituire un fondo a proprio nome, gestito però dalla fondazione senza oneri amministrativi; sostenere una particolare linea di intervento o una tipologia di azioni; la fondazione può promuovere campagne per raccogliere fondi su progetti specifici e indire bandi. La base etica di questo strumento è che ha finalità pubbliche, partendo da logiche private: la trasparenza nella assegnazione dei benefici e l´organizzazione snella (tutte le cariche sociali sono volontarie) garantiscono che le risorse siano impiegate sui progetti, non per mantenere la struttura.

Per incidere veramente, la fondazione comunitaria deve però garantirsi la continuità delle donazioni, superando l'ostacolo di una fiscalità italiana poco incentivante.