Torino Internazionale | Alta Capacità Torino-Lione

Alta Capacità Torino-Lione

PIANO 2 - PROGETTI E OPPORTUNITÀ

Aggiornamento scheda: luglio 2009

Il progetto riguarda la realizzazione dell'alta capacità e velocità ferroviaria nel tratto Torino-Lione, compreso all'interno del Corridoio V Lisbona-Kiev della rete TEN (Trans European Network).

  • Storia del progetto
    L'Unione europea ha da anni avviato un generale ripensamento del proprio sistema trasportistico e logistico (passeggeri e merci) partendo dalla constatazione che, in particolare,movimentare merci su gomma è divenuto insostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. Inoltre il trasporto merci sull'asse nord-sud dell'Europa si è sviluppato maggiormente rispetto a quello est-ovest, creando uno squilibrio di passaggi che si punta a ridurre proprio grazie al Corridoio V Lisbona-Kiev, al cui interno si colloca la linea Torino-Lione. Il progetto è però andato avanti molto lentamente, fra problemi di ordine tecnico e contrasti di natura politica. Per ciò che attiene alla tratta di competenza italiana, nel 2006 è stato istituito un Osservatorio, a cui partecipano i Ministeri interessati, la Valle di Susa, la Città e la Provincia di Torino, la Regione Piemonte e i Comuni metropolitani coinvolti dalla Gronda Merci, con l'obiettivo di fornire alle Istituzioni ed alle Ferrovie, gli strumenti e le valutazioni necessarie a raggiungere una decisione consapevole in merito all'opportunità e ai modi di realizzazione dell'opera. Nel giugno 2008, in seno all'Osservatorio si è raggiunto l'"accordo di Pracatinat" (dal nome del luogo in cui è stato raggiunto) per avviare la progettazione preliminare della linea AC da Chivasso alla Francia. Attualmente è in corso la terza fase dell'Osservatorio, volta ad analizzare le varie ipotesi di tracciato in relazione alle caratteristiche dei territori interessati e indicare specifiche attenzioni da sviluppare nel progetto preliminare della nuova linea Torino-Lione, da approvarsi entro il giugno 2010. A fine 2008 la Commissione trasporti dell'Unione europea ha confermato un finanziamento di 671,8 milioni per la tratta internazionale della linea.
  • Piano strategico della TAC
    Nel marzo 2009 la Provincia ha presentato il "Piano strategico per il territorio interessato dalla direttrice ferroviaria Torino-Lione", in cui si è definito con gli enti ed i soggetti locali un insieme organico di progetti tra loro coordinati per perseguire un comune disegno di sviluppo dell'area. Il piano include interventi a breve (5 anni), medio (10 anni) e lungo periodo (20 anni), in cinque ambiti: mobilità sostenibile, sviluppo economico sostenibile, riqualificazione ambientale e territoriale, messa in sicurezza del territorio, sviluppo integrato del territorio montano. Il volume di investimenti previsti è dell'ordine di 1.387 milioni di euro, il 46% dei quali di cofinanziamento statale.
  • Scalo di Orbassano
    Collegato al progetto della Torino-Lione è il potenziamento strategico del Centro Intermodale di Orbassano, inteso come punto di arrivo e smistamento delle merci destinate all'area torinese. È previsto che i treni raggiungano lo scalo attraverso la nuova linea proveniente dalla Francia e da Avigliana e attraverso il tratto di linea realizzato lungo l'asse di corso Marche per la provenienza da est; le merci devierannocomunque sulla Gronda esterna senza impegnare il Passante ferroviario e la Città, dove transiteranno solo treni passeggeri (con Porta Susa stazione internazionale passeggeri di Torino e porta del nord-ovest italiano).

PERCHÈ IL PROGETTO È STRATEGICO

Come ha ribadito l'intesa quadro Stato-Regione "Reti e infrastrutture" firmata a inizio 2009, l'opera ha importanti ricadute su altri progetti, in previsione o in corso, dell'area torinese, può cambiarne il significato e accrescerne la rilevanza. In particolare, il Servizio Ferroviario Metropolitano sarebbe fortemente ridimensionato se le tratte sul Passante ferroviario fossero occupate in buona parte dal traffico merci; corso Marche sarebbe ridotto a un asse viabile; il potenziamento dell'area logistica di Orbassano sarebbe messo in dubbio. Senza l'alta capacità, la posizione geografica di Torino risulterebbe ulteriormente indebolita, riducendo peraltro la tratta Torino-Milano già ultimata a un semplice collegamento fra città. I punti critici del progetto sono numerosi, a partire dalle valutazioni sull'impatto ambientale dell'opera in una valle densamente abitata e attraversata da infrastrutture, argomento al centro delle note controversie con le comunità locali.

TEMPI DI REALIZZAZIONE

In base al dossier presentato il 5 dicembre 2008 a Bruxelles, entro settembre 2009 dovrebbero iniziare i sondaggi geognostici in Val di Susa e nel gennaio 2010 dovrebbe avviarsi la realizzazione del cunicolo esplorativo. L'inizio dei lavori del tunnel di base è previsto per gennaio 2013; la durata attesa è di dieci anni.

ATTORI COINVOLTI
Cassa Depositi e Prestiti, Caisse des Depots, Commissioni Intergovernative (CIG), Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, Comitè Promoteur pour la Liaison a Grand Vitesse Lyon-Turin-Milan, Città di Torino, Comitato Promotore Transpadana, Comuni metropolitani, Comuni e Comunità della Valle Susa , Comuni della Provincia di Milano, Consorzio Cavatomi, Dexis, Ferrovie italiane e francesi, GIP Transalpes, Governo italiano e francese, Intesa Sanpaolo, Lyon Turin Ferroviarie, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano e francese, Organizzazioni dei trasportatori, della logistica e delle imprese, Osservatorio ambientale della linea Alta Capacità Ferroviaria Torino-Milano, Provincia di Torino, Regione Lombardia, Regione Piemonte, Rete Ferroviaria Italiana, UniCredit, Unione Europea

ATTI LEGISLATIVI E PROGRAMMATORI

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