Torino Internazionale | Sistema ferroviario metropolitano

Sistema ferroviario metropolitano

PIANO 2 - PROGETTI E OPPORTUNITÀ

Aggiornamento scheda: aprile 2009

Il sistema ferroviario metropolitano è un progetto strategico per migliorare l'accessibilità e la mobilità interna all'area torinese, riducendo la quota di trasporto su gomma e individuale, e per aumentare la sostenibilità del territorio nel suo complesso.

  • Caratteristiche
    Proposto per la prima volta dal Piano Triennale Regionale del 1998, il sistema ferroviario metropolitano (SFM) è un progetto di riorganizzazione dei servizi ferroviari di interesse locale basato sulla creazione di 5 linee di ferrovia metropolitana: Chieri-Rivarolo, Pinerolo-Germagnano, Avigliana-Torino Stura, Carmagnola-Chivasso, Orbassano-Torino Stura. I treni saranno cadenzati ogni 30 minuti per tutto l'arco della giornata, con frequenze di 4/6 minuti nella parte centrale urbana tra le stazioni di Porta Susa e Torino Stura. Il SFM intende favorire la mobilità a medio-corto raggio e rendere agevole l'interscambio fra le diverse linee e con altri sistemi di trasporto, migliorando sia i collegamenti da e per Torino, sia i collegamenti con l'aeroporto e tra i diversi centri dell'area metropolitana, sia, infine, gli spostamenti rapidi tra diverse zone della città.
    L'avvio del SFM nella sua configurazione iniziale e il raggiungimento del suo assetto definitivo sono condizionati dalla realizzazione di una serie di interventi infrastrutturali e tecnologici di diversa portata e in diversa fase di avanzamento, relativi al Passante ferroviario, al collegamento con l'aeroporto di Caselle, alle stazioni.
  • Passante ferroviario
    Il SFM utilizzerà due delle quattro linee del Passante ferroviario, l'intervento di quadruplicamento e interramento completo dei binari nella tratta compresa tra le stazioni Lingotto e Stura (12 km in totale). Attualmente il Passante è completato nella tratta interrata tra Lingotto e Porta Susa, mentre è in corso di realizzazione quella fino a Stura; le sistemazioni superficiali sono concluse fino a Corso Vittorio Emanuele II ed in esecuzione fino a Porta Susa.
  • Collegamento con l'aeroporto
    Una parte fondamentale del SFM è rappresentata dal collegamento ferroviario con l'aeroporto di Caselle, che servirà Venaria e la Reggia, i Comuni di Borgaro, Caselle, San Maurizio e Ciriè, le Valli di Lanzo. Il progetto preliminare prevede il collegamento interrato della ferrovia Torino-Ceres con il nodo ferroviario di Torino lungo la direttrice di corso Grosseto e l'inserimento nel Passante in corrispondenza della nuova stazione Rebaudengo.
  • Stazioni
    Il SFM sarà accessibile in modo capillare dal territorio dell'area metropolitana grazie all'apertura di nuove stazioni e ai maggiori servizi offerti in stazioni oggi poco utilizzate: in ambito urbano, la nuova stazione di Porta Susa costituirà il centro intorno a cui graviterà tutto il SFM, con le stazioni Lingotto, Zappata, Dora, Rebaudengo, Stura e la nuova fermata Grosseto; all'esterno di Torino, sono previste la realizzazione delle nuove fermate di Grugliasco, corso Allamano, Capitol e Ospedale S.Luigi/ Orbassano, la ricollocazione della stazione di Collegno, il potenziamento della stazione di Settimo, l'attrezzaggio al servizio viaggiatori dello scalo di Orbassano.

PERCHÈ IL PROGETTO È STRATEGICO
Il SFM non costituisce solo la dorsale fondamentale di un sistema di trasporto collettivo dell'area vasta alternativo al trasporto individuale, ma si pone anche come un criterio di orientamento urbanistico e territoriale per i Comuni dell'area, coerente con un sistema insediativo policentrico metropolitano, più competitivo e sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, sociale e urbanistico. Il SFM rappresenta inoltre l'occasione per collaudare nuove forme di governance dell'area vasta, attivando un sistema di elementi diffusi per produrre sinergie di rete, funzionali al territorio metropolitano.
Le principali criticità riguardano i tempi di realizzazione, per le incertezze e gli imprevisti tecnici, amministrativi e finanziari che la complessità di questa tipologia di lavori generalmente comporta, e le difficoltà a reperire risorse finanziarie. Attenzione va inoltre posta rispetto alla fase di gestione del sistema: è indispensabile prevedere sufficienti investimenti per supportare l'esercizio del sistema con personale e materiale adeguato in quantità e qualità, così da non cadere in una gestione ordinaria insoddisfacente.

TEMPI DI REALIZZAZIONE
Il SFM è stato incluso nell'intesa quadro Stato-Regione "Reti e infrastrutture" firmata a inizio 2009, che individua le opere infrastrutturali per le quali la Regione e lo Stato si impegnano a trovare fonti di finanziamento già sul triennio 2009-2011. Attualmente si prevede l'avvio del SFM al 2012, avvalendosi dei lavori di quadruplicamento del nodo di Torino ultimati; saranno possibile ulteriori sviluppi al completamento di tutti gli interventi infrastrutturali previsti.

ATTORI COINVOLTI
Agenzia della Mobilità Metropolitana, Ativa, Città di Torino, Comuni metropolitani interessati, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), Ferrovie Nord-Milano, Gruppo Torinese Trasporti (GTT), Grandi Stazioni, Italferr, Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Provincia di Torino, Rete Ferroviaria Italiana, Regione Piemonte, Sagat, Trenitalia

ATTI LEGISLATIVI E PROGRAMMATORI