Progetto plurimodale di corso Marche
PIANO 2 - PROGETTI E OPPORTUNITÀ
Aggiornamento scheda: aprile 2009
Il progetto di corso Marche ridisegna complessivamente un ampio corridoio territoriale dedicato all'attraversamento urbano, viario e ferroviario, di rilevante valore strategico per la porzione ovest dell'area metropolitana.
PERCHÈ IL PROGETTO È STRATEGICO
Il progetto di corso Marche ha un'importanza strategica sia a livello ferroviario, rispetto alla configurazione finale e alla funzionalità del sistema ferroviario dalla Valle di Susa al nodo di Torino, sia in termini viabilistici, in quanto può accrescere la capacità della rete autostradale al servizio del polo logistico di Torino sud, ridurre la lunghezza del percorso di aggiramento della conurbazione torinese, distribuire in maniera più omogenea i consistenti volumi di traffico veicolare da e per la zona ovest dell'area metropolitana. Rappresenta inoltre un'occasione per considerare le relazioni fra diverse opportunità di insediamento (Campo Volo, il polo universitario di Grugliasco e quello ospedaliero di Orbassano, SITO, Mirafiori) non soltanto dal punto di vista dell'accessibilità, ma anche da quello del sistema metropolitano, individuando una vocazione per lo specifico contesto locale. Occorre però che la progettazione complessiva dell'opera raccolga contestualmente il consenso degli enti locali e dei diversi soggetti privati interessati, per assicurare la migliore coerenza e qualità progettuale, nonché il conseguimento delle massime economie di scala sul corridoio. Ulteriori elementi di potenziale empasse possono derivare da difficoltà connesse alla realizzazione della linea di alta capacità Torino-Lione, e all'insediamento di nuove attività nell'ambito del settore terziario superiore o produttivo, pubblico e privato.
TEMPI DI REALIZZAZIONE
Corso Marche è stato incluso nell'intesa quadro Stato-Regione "Reti e infrastrutture" firmata a inizio 2009, che individua le opere infrastrutturali per le quali la Regione e lo Stato si impegnano a individuare fonti di finanziamento già sul triennio 2009 - 2011.
La durata dei cantieri è prevista non inferiore ai 5 anni.
Tra fine 2009 e inizio 2010, la Cap, società mista Anas-Regione dovrebbe avviare la gara per l'asse autostradale di corso Marche.
ATTORI COINVOLTI
Ativa, CAAT, Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Comune di Beinasco, Comune di Collegno, Comune di Grugliasco, Comune di Orbassano, Comune di Venaria Reale, Ferrovie dello Stato, FIAT, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Società Interporto di Torino (SITO), Torino Nuova Economia (TNE), Trattamento Rifiuti Metropolitani (TRM)
ATTI LEGISLATIVI E PROGRAMMATORI
Il progetto di corso Marche ridisegna complessivamente un ampio corridoio territoriale dedicato all'attraversamento urbano, viario e ferroviario, di rilevante valore strategico per la porzione ovest dell'area metropolitana.
- Progetto
Il progetto integrato di corso Marche realizza un asse di collegamento plurimodale dal nucleo urbano di Venaria, a nord, fino allo svincolo del Drosso della tangenziale, a sud, per una lunghezza complessiva di 9 km. Il progetto fornisce le premesse per ridisegnare la trama urbanistica, insediativa e funzionale dell'area metropolitana torinese a ovest, rendendo possibile l'inserimento di un complesso di opere pubbliche nel campo della mobilità e il contestuale insediamento di nuove attività.
Nel luglio 2008 è stato siglato dai presidenti della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, dai Comuni di Torino, Collegno, Grugliasco e Venaria Reale e della Camera di commercio di Torino l'aggiornamento del protocollo d'intesa già sottoscritto nel 2005; l'accordo fissa l'impegno di tutti i soggetti coinvolti a procedere ad una serie di approfondimenti tecnici, sia dal punto di vista territoriale, inquadrati negli studi della Provincia di Torino, sia per quanto riguarda il profilo infrastrutturale e trasportistico. Lo "studio di ridisegno territoriale del corridoio plurimodale di Corso Marche", affidato all'architetto Augusto Cagnardi della Gregotti Associati International, è stato presentato nell'aprile 2009; alla luce del disegno ipotizzato, le indicazioni dei vari Piani Regolatori vigenti dovranno essere riviste nell'ottica di un progetto unitario e coerente in grado di riorganizzare un tessuto urbano periferico, ora molto frammentato. - Asse infrastrutturale
In termini infrastrutturali, l'asse è impostato su 3 livelli sovrapposti, per separare le diverse forme di traffico: un tracciato ferroviario con funzioni di raccordo fra la linea ferroviaria ad Alta Capacità Torino-Lione / Gronda Merci e il polo logistico di Orbassano a sud di Torino; un tratto di autostrada con funzioni di "corda" per il collegamento dell'arco tangenziale esistente, che riduce le distanze tra la tratta sud e quella nord, configurandosi di fatto come la quinta e la sesta corsia per tale arco di tangenziale (in aggiunta alla quarta già prevista nei programmi del soggetto gestore Ativa); un viale di scorrimento urbano su gomma per servire capillarmente i flussi veicolari che interessano la porzione ovest dell'area metropolitana e che hanno per origine o destinazione il sistema tangenziale. - Area urbana
Per quanto riguarda la ricomposizione del tessuto urbano a cavallo dell'asse, il progetto di corso Marche deve approfondire, con un'ottica fortemente intercomunale, almeno tre aspetti: le intersezioni con le infrastrutture esistenti (la tangenziale, la linea della metro, il collegamento sul lato nord di corso Regina ecc.), le opportunità per i nuovi insediamenti (l'ambito industriale di Mirafiori, l'area di Campo Volo, gli insediamenti Alenia ecc.), i valori di natura storico-ambientale che costituiscono le identità locali del territorio intercettato dall'asse e che connettono la Reggia di Venaria con la Palazzina di caccia di Stupinigi (gli spazi agricoli a nord della Dora, i parchi della Dora e della Pellerina, l'area della Certosa di Collegno ecc.).
PERCHÈ IL PROGETTO È STRATEGICO
Il progetto di corso Marche ha un'importanza strategica sia a livello ferroviario, rispetto alla configurazione finale e alla funzionalità del sistema ferroviario dalla Valle di Susa al nodo di Torino, sia in termini viabilistici, in quanto può accrescere la capacità della rete autostradale al servizio del polo logistico di Torino sud, ridurre la lunghezza del percorso di aggiramento della conurbazione torinese, distribuire in maniera più omogenea i consistenti volumi di traffico veicolare da e per la zona ovest dell'area metropolitana. Rappresenta inoltre un'occasione per considerare le relazioni fra diverse opportunità di insediamento (Campo Volo, il polo universitario di Grugliasco e quello ospedaliero di Orbassano, SITO, Mirafiori) non soltanto dal punto di vista dell'accessibilità, ma anche da quello del sistema metropolitano, individuando una vocazione per lo specifico contesto locale. Occorre però che la progettazione complessiva dell'opera raccolga contestualmente il consenso degli enti locali e dei diversi soggetti privati interessati, per assicurare la migliore coerenza e qualità progettuale, nonché il conseguimento delle massime economie di scala sul corridoio. Ulteriori elementi di potenziale empasse possono derivare da difficoltà connesse alla realizzazione della linea di alta capacità Torino-Lione, e all'insediamento di nuove attività nell'ambito del settore terziario superiore o produttivo, pubblico e privato.
TEMPI DI REALIZZAZIONE
Corso Marche è stato incluso nell'intesa quadro Stato-Regione "Reti e infrastrutture" firmata a inizio 2009, che individua le opere infrastrutturali per le quali la Regione e lo Stato si impegnano a individuare fonti di finanziamento già sul triennio 2009 - 2011.
La durata dei cantieri è prevista non inferiore ai 5 anni.
Tra fine 2009 e inizio 2010, la Cap, società mista Anas-Regione dovrebbe avviare la gara per l'asse autostradale di corso Marche.
ATTORI COINVOLTI
Ativa, CAAT, Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Comune di Beinasco, Comune di Collegno, Comune di Grugliasco, Comune di Orbassano, Comune di Venaria Reale, Ferrovie dello Stato, FIAT, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Società Interporto di Torino (SITO), Torino Nuova Economia (TNE), Trattamento Rifiuti Metropolitani (TRM)
ATTI LEGISLATIVI E PROGRAMMATORI
Direzioni Piano
Progetti e opportunità
- Alta Capacità Torino-Lione
- Sistema ferroviario metropolitano
- Metro-Torino linea 1 e 2
- Progetto plurimodale di corso Marche
- Strumenti di coordinamento metropolitano
- Politiche per l'efficienza energetica
- Distretto aerospaziale
- Piattaforma per l'infomobilità
- Trasformazione dell'area Mirafiori
- Politecnico: Piano strategico e Cittadella
- Università metropolitana
- Piano regolatore sociale
- Fondazione di comunità per la cultura
- Sistema delle residenze sabaude
- Asse del Po
- Distretto museale centrale
- Italia 150
- Politiche per i grandi eventi
- Politiche per l'attrazione dei talenti
Link e approfondimenti
- Lo studio di Cagnardi
Dal sito Provincia di Torino - Il nuovo asse integrato di corso Marche
Dal sito Provincia di Torino - Primo step del progetto
Dal sito Provincia di Torino - Completamento corso Marche
Dal sito OTI - Regione Piemonte - Nodo metropolitano di Torino
Dal sito OTI Nordovest (file .pdf)
- Il futuro del Polo Logistico di Orbassano
Dal sito Camcom. Torino (file .pdf) - Connessione plurimodale di corso Marche
Dal sito Regione Piemonte - Infrastruttura autostradale collegamento
Dal sito Regione Piemonte (file .pdf)
- La fattibilità tecnica
Da tamtam, 2007/2 - Le simulazioni del traffico
Da tamtam, 2007/2 - Corso Marche
Da tamtam, 2006/2 - Cinque buoni motivi
Da tamtam, 2006/2

