Torino Internazionale | Giovani che finanziano giovani

GIOVANI CHE FINANZIANO GIOVANI
Vernon Ringrland, coordinatore Youth Bank Ireland

YouthBank è un modello ideato nel 1999 dalla Fondazione Comunitaria dell'Irlanda del Nord per coinvolgere i giovani nelle attività a favore della propria comunità.

Ciò che rende unica l'idea è che sono i giovani a scegliere quali progetti finanziare. Ma come funziona il progetto? Le YouthBank nascono in territori circoscritti. Ciascuna YouthBank è composta da un gruppo di giovani tra i 14 e i 25 anni che gestisce piccole somme di denaro (donazioni) per finanziare buone idee promosse da altri giovani per il bene della propria comunità. Per acquisire le competenze necessarie a selezionare, finanziare, promuovere e gestire i progetti, nonché valutarne i risultati, i giovani sono accompagnati da esperti.

In una prima fase, essi raccolgono informazioni sulla loro comunità utili a definire il quadro del "mercato" in cui intendono operare in modo da compiere scelte consapevoli. Nel corso di questa fase di mappatura, essi acquisiscono competenze e capacità: imparano a comprendere l'importanza delle ricerche di mercato, fanno esperienza diretta dei principali strumenti e delle tecniche di ricerca, sviluppano capacità analitiche e decisionali - due aspetti costantemente presenti nelle attività YouthBank e importanti per la futura esperienza professionale.

Nella seconda fase essi definiscono le priorità utilizzando concretamente i risultati della ricerca svolta. Un forte accento viene posto sul lavoro di squadra: i membri di YouthBank collaborano in sottogruppi o in coppia, per risolvere compiti e raggiungere obiettivi. In questa fase di lavoro si sviluppa nel gruppo anche la capacità di negoziare in modo costruttivo. I giovani imparano a esprimere la propria posizione in merito alle decisioni da prendere, ma anche ad ascoltare il punto di vista degli altri: l'ascolto attivo sviluppa nei giovani capacità comunicative di alto livello e può risultare utile sul mercato del lavoro, perché consente di prendere decisioni di qualità, creare armonia fra i membri del gruppo e risolvere i conflitti.

La comprensione dei meccanismi di efficienza, del rapporto fra costi e benefici, così come la capacità di applicarli concretamente in un processo decisionale, sono altri aspetti sviluppati dal programma. I giovani finanziatori si impegnano a svolgere tutti i compiti di gestione e amministrazione dei progetti: programmando ogni fase del lavoro, aggiungono al novero delle proprie capacità professionali anche la gestione efficace del tempo. Per padroneggiare le procedure amministrative, essi lavorano sulla comunicazione scritta al fine di redigere documenti efficaci e materiale promozionale adeguato.

Promuovendo il loro progetto, infatti, essi devono imparare a rivolgersi anche al pubblico tradizionalmente più ostico, convincendolo che vale la pena impegnarsi a sostegno dell'iniziativa, accrescendone la consapevolezza, incoraggiando le adesioni, fornendo tutte le informazioni pratiche necessarie. I giovani finanziatori devono naturalmente saper esaminare e valutare le richieste di finanziamento che giungono, decidere l'assegnazione dei contributi, controllare e valutare ogni prestito, progettare eventi per celebrarne i risultati. Da ultimo, ma non meno importante, devono saper valutare il proprio lavoro e correggerlo in occasioni di attività di finanziamento successive.
L'esperienza ormai consolidata di YouthBank ha dimostrato il valore e le potenzialità dei giovani nel prendere decisioni ed essere responsabili della propria comunità.

YOUTHBANK ITALIANE
Nove giovani di Torino, Savona, Genova e Cherasco stanno attualmente lavorando per costituire entro fine 2009 una YouthBank localmente. L'iniziativa è frutto dell'esperienza che il gruppo ha maturato ad un corso di formazione YouthBank, che si è tenuto in Polonia a fine agosto, promosso dal programma europeo Youth in Action e da Yepp, con il supporto di diverse fondazioni comunitarie.

FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA
www.festivaletteratura.it
Il Festivaletteratura di Mantova, nato nel 1997, è diventato uno dei maggiori appuntamenti letterari italiani per numero di scrittori coinvolti e successo di pubblico (90.000 visitatori registrati all'ultima edizione). Oltre agli incontri con gli autori, il programma propone percorsi guidati al patrimonio storico-culturale della città, rappresentazioni teatrali, reading di poesia, concerti, incontri su arte, architettura, design e sul libro illustrato. In questa occasione, Mantova apre le porte di palazzi monumentali, giardini privati e offre le proprie piazze e strade per incontri e spettacoli. Oltre ai tesori d'arte più conosciuti, il festival entra così in luoghi meno turistici riscoprendone gli spazi. Ma tutta la città è coinvolta, anche i negozi del centro storico, i caffè e i ristoranti. L'intera macchina del festival è coordinata da un comitato organizzatore e da una associazione di cittadini, Filofestival, il cui compito principale è il reclutamento e l'organizzazione di schiere di volontari (400 nell'ultima edizione) su cui si impernia l'intera macchina organizzativa.
L'impiego dei volontari è una marca caratteristica del festival perché essi sono impegnati in tutte le fasi: dall'allestimento alla conduzione dell'evento, lavorando ai punti informativi, in segreteria, alla vendita dei biglietti, alle funzioni di interpretariato, accompagnando gli autori, fornendo ospitalità ai volontari residenti fuori sede, nella redazione che segue gli eventi, come cronisti, fotografi e cineoperatori, e come conduttori delle tavole rotonde del festival. Nel bilancio del festival grande peso hanno contributi privati. Oltre alla quota associativa di Filofestival e al contributo della Fondazione di Comunità Mantovana, sono fondamentali le sponsorizzazioni di aziende private, istituti culturali, associazioni di categoria e professionali, esercizi commerciali, gruppi assicurativi. Fra le 130 aziende dell'elenco sponsor non si trovano soltanto i grandi nomi - Illy, Lottomatica, Persol - ma anche hotel e ristoranti, auto officine, centri sportivi che rappresentano nell'insieme il 70 % dei finanziamenti dell'intero festival, contro il 17 % coperto da enti pubblici e il 13 % garantito dalla vendita dei biglietti.

MANCHESTER BUSKER
www.manchesterbusker.com
Manchester Busker è un celebre progetto, attivo nell'area metropolitana di Manchester fin dal 1988, che ha lo scopo di aiutare artisti di strada agli inizi della carriera, organizzando per loro un'audizione due volte l'anno in modo che possano esibirsi professionalmente, riconoscendogli un equo compenso, mettendo a disposizione tecnici e organizzatori, facendoli entrare in contatto con agenti, talent scout e giornalisti, oltre naturalmente con la comunità locale. Manchester Busker consente insomma ai giovani artisti di fare un salto professionale, ma offre al tempo stesso una possibilità di formazione a chi voglia sviluppare una carriera tecnico professionale in ambito musicale.
Dallo scorso anno grazie alle risorse messe a disposizione da Grassroots Grants - associazione non profit nata nel 2008 per assegnare contributi a piccoli gruppi e associazioni attive sul territorio -, Manchester Busker ha potuto offrire agli artisti anche supporto nella valutazione del proprio lavoro. L'ingresso di Grassroots Grants ha portato agli organizzatori tutti i vantaggi legati alla necessità di definire un progetto preciso e valutarne i risultati. Oltre al contributo economico, è stata offerta la possibilità a tutti gli enti beneficiari di partecipare a una giornata di formazione sul project management, su monitoraggio e valutazione dei progetti. Durante la formazione, tutti i gruppi finanziati sono entrati in contatto fra loro, favorendo un proficuo scambio di esperienze.