Il 1° Piano strategico per la promozione della città di Torino è nato il 29 febbraio 2000, al temine di un processo di elaborazione che ha coinvolto le istituzioni, i rappresentanti politici, il mondo economico e la società civile in un progetto di ridefinizione della identità della città. Gli obiettivi erano ambiziosi: migliorare l'integrazione nel sistema internazionale, costruire un governo metropolitano esteso e unitario, favorire le iniziative imprenditoriali, sostenere l'occupazione, fare di Torino un centro di ricerca e formazione, trasformarla in città di cultura e turismo, migliorare la qualità della vita. Al termine del processo di pianificazione è nato un Piano composto di 6 linee strategiche, 20 obiettivi e 84 azioni.
LA POSIZIONE INTERNAZIONALE
Il ruolo di Torino in Europa è favorito dalla sua localizzazione geografica, all'incrocio di importanti assi di sviluppo e corridoi di traffico in un ambiente naturale di elevata qualità. La posizione favorevole si accompagna a una attiva cooperazione con altre città europee in ambito istituzionale, economico e universitario. La macroregione alpina è un'area forte dell'Europa: Torino, la più grande città d'Europa ai piedi delle Alpi, ne è la naturale capitale, che deve essere capace di realizzare pienamente la nuova aggregazione regionale in formazione. Gli studi comparativi sulle città indicano che Torino si colloca ad un livello intermedio della gerarchia europea e che come altre città deve affrontare una fase di riconversione e diversificazione; molte di queste, con le quali essa si trova oggi in competizione, hanno adottato un piano strategico: da tali riscontri è derivata la consapevolezza che doveva essere sperimentata la stessa strada.
VISION DEL PIANO
Nella sua storia Torino ha dovuto più di una volta reinventarsi un ruolo proprio in condizioni generali mutate, e almeno due volte è stata una capitale che trainava la modernizzazione italiana. Torino è stata la città industriale per eccellenza, il grande motore produttivo dello sviluppo nazionale, è stata capace di attivare processi economici e politici di respiro, ha espresso idee chiare sugli obiettivi da raggiungere, si è dotata di una cultura e di una organizzazione all'altezza del ruolo al quale aspirava, ha avuto una presenza internazionale visibile e riconosciuta. Col Piano Strategico, Torino definisce la visione di un futuro desiderabile sintetizzata in tre immagini che compongono la visione che Torino può darsi per l'orizzonte temporale del 2010: Torino metropoli europea; Torino ingegnosa, città del fare e del saper fare; Torino che sa scegliere: l'intelligenza del futuro e la qualità della vita.
RAPPORTO SUL PIANO
Al termine del 2004, Torino Internazionale ha avviato un lavoro di valutazione dei risultati raggiunti nei primi quattro anni, con l'obiettivo di aprire un rinnovato processo di pianificazione, permettere l'identificazione di nuove prospettive per la città e l'area metropolitana e rinnovare l'impegno dei diversi soggetti economici, politici e culturali coinvolti. Le schede presentate in questo documento presentano una sintesi delle informazioni raccolte nel corso dell'attività di monitoraggio svolta per completare il Rapporto sul primo Piano Strategico di Torino. L'attività di verifica ha riguardato le azioni del Piano considerate prioritarie per la salienza rispetto alla trasformazioni dell'area metropolitana negli ultimi quattro anni. Questa attività è stata messa a punto grazie alla collaborazione di tutti i referenti dei progetti censiti e del Comitato di coordinamento di Torino Internazionale. Ciascuna delle 15 schede contiene indicazioni su una o più azioni riferite a un obiettivo comune. Vi sono indicati finalità e interventi, previsti nelle azioni al momento delle stesura del Piano strategico nel 2000, e i principali dati che descrivono l'avanzamento delle azioni al 2004, distinguendo fra punti di forza e punti di debolezza. Infine è presentato un focus sulle prospettive possibili per il secondo Piano strategico.

