Torino Internazionale | Edilizia e urbanistica

2006/1


EDILIZIA E URBANISTICA
Mario Viano, Assessore all'Urbanistica Comune di Torino


Torino è impegnata in un processo di radicale rinnovo e riqualificazione urbana che ha le sue radici nella necessità di ridefinire vocazioni e identità di una città industriale, nell'epoca del post-fordismo e della globalizzazione.

La scena urbana sta mutando rapidamente e, in modo accelerato, si stanno ricostruendo pezzi interi di città attorno alla nuova centralità lineare della Spina e del Passante, infrastruttura portante della nuova accessibilità e mobilità urbana fondata sul Servizio Ferroviario Metropolitano disegnato dal Piano Regionale dei Trasporti.

Si sta lavorando per ridefinire le funzioni ma anche la morfologia, l'architettura dei luoghi e del costruito. La scadenza olimpica ha fatto raccogliere i primi significativi frutti di questa intensa attività che ha impegnato gli anni a cavallo del nuovo millennio. Molta parte dei programmi e progetti apprestati impegneranno ancora almeno il prossimo lustro, ma già si può avere la compiuta percezione del futuro che andiamo costruendo oltre la fase degli infiniti cantieri. Stanno prendendo corpo gli oggetti e gli ambienti cui sarà affidata l'immagine della città contemporanea. In questo quadro di cambiamento, occorre presidiare la qualità architettonica e urban e, al contempo, assicurare condizioni diffuse di sostenibilità ambientale, vivibilità, integrazione sociale e sicurezza poiché il migliore presidio alla sicurezza è il buon funzionamento della città.

In questo quadro si colloca l'istituzione, nel 2001, dell'Urban Center della città, divenuto di area metropolitana nel 2005. La sua missione istituzionale è promuovere la conoscenza delle trasformazioni e favorire l'incontro tra le culture e i soggetti coinvolti nella costruzione della città. Si colloca in questo quadro anche la missione di Torino Internazionale e di Itp, per sostenere la promozione della città come luogo di concertazione operativa, coesione sociale e opportunità insediative.

A fronte di una congiuntura economica assai negativa, l'apporto del settore delle costruzioni edilizie, e soprattutto infrastrutturali, è stato considerevole e ha svolto una significativa azione di recupero occupazionale e produzione di ricchezza. Č aumentata l'offerta che ha attratto quote crescenti della domanda di residenza e di terziario-produttivo. Ma soprattutto è aumentata la fiducia degli operatori e degli investitori sulla concreta praticabilità delle prospettive di trasformazione e ammodernamento della struttura urbana che il Piano Regolatore faceva intravedere, ma sulla cui effettiva operabilità la fiducia era molto bassa.

La riattivazione del mercato ha consentito di trarre consistenti risorse con cui finanziare nuove urbanizzazioni e infrastrutture o gli adeguamenti delle stesse, incrementando nel contempo l'offerta di aree da destinare a servizi e verde pubblico. Insomma nel sistema è stato riattivato un circolo virtuoso fatto di riqualificazione della rete infrastrutturale e dei servizi quale condizione essenziale per sostenere lo sviluppo attraverso l'attrazione di investimenti e intelligenze.