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Arte contemporanea, un progetto in rete
la Repubblica - 26/06/10
Una rete di istituzioni culturali internazionali a servizio della mobilità dei giovani artisti, italiani e stranieri. E´ "Reso´", iniziativa promossa dalla Fondazione per l´Arte Moderna e Contemporanea Crt che coinvolge con progetti di residenza tre sedi piemontesi - Il Pav, Parco Arte Vivente, Cittadellarte Fondazione Pistoletto e la Fondazione Spinola Banna per l´Arte - e tre straniere, ovvero la Townhouse Gallery del Cairo, Platform Garanti di Istanbul e Capacete, tra Rio de Janeiro e San Paolo. Un titolo curioso, che sta per la trascrizione fonetica del termine francese "reseau", appunto rete, ma anche per il participio passato del verbo rendere: nel senso che si investe su un territorio per creare un capitale che poi deve essere reso.
Dal prossimo settembre, tre artisti piemontesi saranno ospitati per sei settimane dai centri di formazione individuati all´estero, mentre dal febbraio 2011 toccherà a tre studenti stranieri risiedere nelle istituzioni piemontesi. Al termine del progetto, triennale (sono previsti qui da noi anche workshop aperti agli studenti e al pubblico, con il coinvolgimento dell´Accademia Albertina e di altre istituzioni), le diverse esperienze saranno illustrate in una mostra a Torino. Saranno anche presentate le opere che ciascun artista dovrà realizzare nel periodo di residenza. Un periodo che prevede attività formative, scambi, seminari, laboratori.
«Reso´ è una nuova sfida per la Fondazione per l´Arte Crt, un progetto che vuole essere un contributo di qualità al progetto di internazionalizzazione della città e una grande e nuova opportunità per il territorio» ha detto ieri mattina il presidente Fulvio Gianaria durante la presentazione nel salone di via XX Settembre. Al suo fianco i responsabili dei vari centri coinvolti nell´iniziativa, tra questi il canadese William Wells, che ha dato vita nel 1998 al primo spazio indipendente d´arte in Egitto, una sorta di piattaforma no profit per la ricerca artistica situata nel centro di un quartiere operaio del Cairo, dotata della più ampia biblioteca dedicata in quel paese all´arte di oggi. E José Roberto Shwafaty Siquiera, che ha presentato Capacete, spazio indipendente creato proprio per dare vita a residenze d´artista, con attenzione non solo agli aspetti estetici e culturali, ma anche ai processi sociali e politici del Brasile.
«Ci siamo chiesti perché Torino e il Piemonte debbano attrarre gli studenti stranieri, dal momento che sappiamo che in genere loro prediligono essere ospitati in grandi metropoli - ha detto Gail Cochrane, curatrice della Fondazione Spinola Banna per l´Arte. - Si è pensato allora di inviare una scheda che spiegasse la nostra offerta, con le specificità del territorio dal punto di vista dell´arte». Se la Fondazione Banna propone un programma formativo più tradizionale - ma in un luogo un po´ speciale, in campagna e fuori dal mondo, ideale per concentrarsi - il Pav e la Fondazione di Pistoletto, rappresentate ieri da Claudio Cravero e Paolo Naldini, propongono stage dedicati al rapporto con l´ambiento e allo sviluppo sostenibile, culturale e sociale. Il bando di selezione sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito www.reso-network.net, info 011/8128588.

