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Torino vista dai giovani
La Stampa - 08/07/10
«Torino è una città molto accattivante, capace di sorprenderti quando meno te lo aspetti: è italiana ed europea allo stesso tempo». A pronunciare queste parole di elogio è Luiz Pinho, un ragazzo brasiliano di 26 anni che dopo aver fatto l'educatore nelle favelas, si è trasferito qui per studiare Scienze dell'Educazione e negli ultimi mesi insieme ad altri trenta giovani di età compresa tra i 22 e i 29 anni ha partecipato al progetto Situa.to, promosso da a.titolo, Andrea Bellini e Maurizio Cilli per Turin Youth Capital 2010/Your City.
Selezionati tra 200 candidati, i partecipanti all'iniziativa pur provenendo da diverse regioni d'Italia, dall'estero e con percorsi formativi assolutamente eterogenei, ma accomunati dal fatto di aver scelto Torino come luogo dove vivere studiare e trovare lavoro, si sono improvvisati «traceurs» cioè persone che tracciano per prime nuove linee di percorso nell'ambito del parkour, la disciplina urbana definita anche come «arte dello spostamento». Così hanno attraversato la città in lungo e in largo a caccia dei luoghi dimenticati o di quelli che hanno perso l'identità con lo scopo di scovare la «situa» ovvero l'occasione giusta come si usa nel gergo giovanile, camminando magari per ore da Reaglie fino alle rive del Po o scavalcando muri ed elaborando attraverso workshop, incontri, lezioni e laboratori una serie di piani alternativi per portare alla luce le pieghe nascoste del territorio urbano e offrire nuove possibilità di recupero.
«Al primo impatto sembra una città inquadrata e inquadrante - dice Giulia Majolino, altra traceur e studentessa palermitana di Antropologia, anche lei dell'84 - che non lascia spazio all'immaginazione tanto che è quasi impossibile perdersi. Con grandi rimossi collettivi, basti pensare alla storia degli operai e delle fabbrica, e zone abbandonate. Però poi ti accorgi che ci sono luoghi che è difficile incontrare altrove: per esempio sono rimasta affascinata dalle zone fluviali che per me rappresentano una dimensione di pura bellezza».
Domani sera alle 21 presso il Nietzsche Fabrik di via Nietzsche 171 gli esploratori di Situa.to presenteranno la prima restituzione pubblica dei progetti ispirati dalle varie «situa» raccolte attraverso installazioni, fotografie, video, incontri e con il supporto del dj set di Computer Says NO distribuiranno il poster contenente la mappa realizzata con le trenta diverse cartine ottenute osservando 23 quartieri e 8 comuni dell'area metropolitana. «Grazie a questa mappatura - aggiunge Francesco Dragone, 25 anni e torinese doc appassionato di teatro - ho visto qualcosa di più strano e stupefacente della Torino che conoscevo già. Ciò nonostante, anche se qualcosa si sta muovendo per i giovani, per la mia generazione penso rimanga fondamentale andare fuori e infatti starò via per almeno due anni perché è giusto cogliere ogni occasione, non solo quelle che si offrono qui».

