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Dal Politecnico alla conquista di Shanghai
La Stampa - 16/07/10
Energia, sicurezza, design, protezione civile, restauro: su questi campi aziende e i ricercatori dell’incubatore del Politecnico, offrono all’Expo di Shanghai una decina di proposte che si affiancano a quelle di 265 espositori italiani. Sarà un’occasione per far conoscere alcune delle realtà più brillanti del sistema torinese a investitori, imprenditori e potenziali clienti. I sette «gioielli» nati dall'Incubatore I3P sono stati presentati ieri al Castello del Valentino insieme ai tre realizzati con l’Istituto Superiore Boella e Torino Wireless.
Si parte per Shanghai? «Magari - sospira Danilo Ragona che ha creato B-Free, carrozzina per disabili multifunzionale -. Purtroppo sono un giovane imprenditore, il mio lavoro è riconosciuto e sono candidato al Compasso d’Oro: il progetto che ho proposto a Roma per Shanghai è stato scelto. Mi hanno invitato a partecipare a workshop e incontrare persone interessate alle nostre idee. Ma dovrei pagarmi tutto e sinceramente non ho i soldi per quest’avventura». E la carrozzina? «Resta a Torino anche lei. A Shanghai verrà inviato un video e la documentazione, questo è quanto».
Le altre proposte sono quasi tutte dedicate alla sicurezza: come il sistema che controlla i difetti delle funi di ascensori e funivie: «Siamo già attivi sul mercato italiano, il più vasto nel mondo con i suoi 800 mila ascensori», fa sapere Aldo Canova (Amc Instruments). Apprezzato a livello internazionale il sistema a idrogeno che produce e accumula energia e richiede «poca manutenzione, zero emissioni, con il minimo impatto ambientale», annuncia Emilio Paolucci di Electro Power Systems. Attiva sul mercato anche la Lachesi srl il cui sistema di monitoraggio sulla stabilità è in funzione nella Cappella della Sindone.
E, mentre nel parco di Castel Fusano sono attivi i sensori antincendio di Naturalert, il soccorso alpino piemontese sta sperimentando Nice che, come spiega Fabrizio Dominici, «serve per localizzare con maggior precisione rispetto ai sistemi esistenti le persone disperse in caso di calamità». Intanto in una boutique di Milano c’è uno specchio su cui il cliente può «indossare» accessori che ancora non esistono: l’idea è della Seac, realtà virtuale aumentata. Adamo sembra un orologio, ma fa il servizio di un telesoccorso che, come fa notare Luca Feletti, trasmette anche dati importanti sullo stato di salute di chi lo indossa. Sicurezza anche per il conto in banca: «Per evitare che la carta di credito venga clonata - spiega Massimiliano Grasso - ne abbiamo inventata una, la SamPay, che si rinnova ogni volta che si usa».

