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10 al Museo del Cinema
La Stampa - 20/07/10
Sotto gli sguardi intensi e magnetici di Marlon Brando e Anthony Queen, i «Rebels» della mostra di fotografie di Sam Shaw ospitata nell'Aula del Tempio, il Museo Nazionale del Cinema si appresta a festeggiare il suo decimo compleanno.
Dieci anni di passione e di successi. Quatto milioni e mezzo sono i visitatori che hanno sognato immersi nell'incantevole mondo della Settima Arte, 523 mila nel solo 2009, 65 le mostre realizzate, 71 i film restaurati, 92 le produzioni che hanno scelto la Mole Antonelliana come set, 220 le rassegne e retrospettive ospitate dal Cinema Massimo, per un totale di 9500 proiezioni. I numeri dicono molto, facendo del Museo uno dei più visitati di Torino e d'Italia, ma non sono sufficienti a raccontare questi dieci anni. «Ci sono volute più di 200 pagine dell'annuario per far sì che tutto quello che abbiamo fatto non venisse cancellato dallo scorrere implacabile del tempo - racconta il Direttore, Alberto Barbera -. Tra i momenti che ricordo più volentieri, ci sono gli eventi dedicati ad Abbas Kiarostami ed a Werner Herzog, perché il Museo è stato per questi due grandi autori un momento di rilancio del loro ruolo nel panorama cinematografico internazionale». Due autori non propriamente convenzionali, che si sposano alla perfezione con quello che fin dall'inizio è stato il carattere del museo, che grazie alla capacità visionaria di Francois Confino si sviluppa in verticale, con un percorso di visita assolutamente originale.
E nella sua originalità, per festeggiarsi il museo fa una serie di regali a visitatori, appassionati, amici e innamorati. A cominciare dal già citato annuario «Dieci!», memoria cartacea di questa lunga avventura. Inoltre nella giornata di oggi ingresso gratuito agli allestimenti e all'ascensore panoramico, sconti sugli articoli in vendita al Bookshop e per tutti i bambini fino a 10 anni, in regalo una T-shirt celebrativa di Kappa. Il Cabiria Café poi offrirà una consumazione ed alle 12 e alle 18, aperitivo offerti dalla Martini. «Non abbiamo voluto strafare - spiega Barbera -. Visti i tempi abbiamo puntato su iniziative economicamente sostenibili».
La ciliegina sulla torta è però rappresentata dalla mostra che il Museo, assieme a La Venaria Reale e alla Cinémathèque francaise, allestisce alla Reggia a partire da domani: «Le macchine della meraviglia. Lanterne magiche e film dipinto. 400 anni di cinema». Rispetto a quello parigino, l'allestimento di Venaria presenta numerose novità e regala un affascinante racconto per immagini dell'universo delle lanterne magiche, punto di partenza imprescindibile per la nascita del cinema. Tra memoria e progetti per il futuro, in questo decimo compleanno, è d'obbligo un ricordo a Maria Adriana Prolo, vera lanterna magica che ha illuminato il cammino verso la nascita del museo.

