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Alta Velocità, parte il progetto

La Stampa - 01/02/10

Alla fine poco meno del 10% del tracciato della Torino-Lione sarà in superficie. Il resto correrà tutto in galleria, compresi i 19,5 chilometri e mezzo sotto l'Orsiera. Ultimati i cantieri, secondo il presidente dell'Osservatorio Mario Virano, «l'impatto visivo non sarà molto difforme da quello attuale anche perché nella piana di Susa recuperiamo spazi già urbanizzati». Ieri il tavolo tecnico ha dato il via libera all'unanimità - ma senza il contributo delle amministrazioni valsusini, eccetto la città di Susa - alle linee guida che serviranno per la progettazione preliminare che sarà completata entro il mese di giugno. Per la tratta internazionale «siamo arrivati ad un'indicazione quasi univoca mentre abbiamo ridotto il ventaglio delle opzioni di corridoio per la tratta nazionale», spiega Virano.

Per arrivare a quello che è stato definito un «passo cruciale» per la realizzazione della Tav è stato necessario un attento lavoro di limatura tecnica e di mediazione politica visto che ieri mattina i comuni di Rivoli, Rivalta e Bruino, a guida Pd, avevano chiesto di prendere in considerazione, prima di passare alla progettazione preliminare, delle varie alternative di tracciato compresa l'opzione zero. Ipotesi che saranno esaminate nello studio d'impatto ambientale che accompagnerà i la progettazione.

Come anticipato da La Stampa nei giorni scorsi le ipotesi di corridoio hanno alcuni punti fìssi: stazione internazionale di Susa, realizzazione del centro servizi nell'area adesso occupata dall'autoporto, scalo passeggeri a Porta Susa. Scendendo verso Torino viene privilegiata la soluzione di una galleria di 19,5 chilometri sotto l'Orsiera con sbocco a Chiusa San Michele che permette di ridurre in maniera consistente, circa 7 chilometri, i cantieri di fondovalle. Da Vaie verso Avigliana in un primo tempo si potrà usare la linea storica con la possibilità successiva di una galleria superficiale sotto la linea. Tre le ipotesi di attraversamento della collina morenica, due Rivoli e Rivalla collegate a progetti comunali di svincoli stradali. Poi nodo di Orbassano, corso Marche. Tutte le merci correranno sui binari lungo la gronda.

Virano e con lui il prefetto Paolo Padoin, l'assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, il presidente della provincia, Antonio Salita hanno posto l'accento sull'avvio contemporaneo alla progettazione preliminare dell'analisi costi/benefici e della predisposizione di un piano delle ricadute territoriali attese in base al progetto e all'avvio dei cantieri. E poi ripartiranno i sondaggi. Finora ne sono stati completati 18. Secondo il prefetto «realizzarli soprattutto in Valsusa era un segnale importante per Francia e Ue».

Secondo Saitta con l'«avvio della progettazione preliminare la Tav non sarà più un argomento della campagna elettorale». Ieri, però, c'è stato un botta e risposte tra la presidente Mercedes Bresso, e il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Da Bruxelles la «zarina» si dice preoccupata delle dichiarazioni del vice-presidente della regione Rhone Alpes secondo il quale «l'Itali avrebbe messo in discussione la percentuale di finanziamento dell'opera. Sono preoccupata perché queslo dimostra che per il centrodestra la Tav non è una priorità». Per il ministro: «Comprendo che siamo in campagna elettorale ma Bresso sa che questo governo vuole fare la Tav. Il negoziato con la Francia prosegue senza intoppi e si concluderà alla fine dell'anno».

Marco Trabucco

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