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La crisi soffia meno: tornano gli assunti

La Stampa - 03/03/10

Nessun trionfalismo: la crisi non è finita. Ma a gennaio di quest’anno gli avviamenti al lavoro in Piemonte sono cresciuti del 5 per cento rispetto al gennaio del 2009. L’aspetto più interessante è che l’incremento riguarda soprattutto l’industria che dopo la tremenda gelata dello scorso anno risale del 27%. Vanno male, invece, i servizi che flettono del 4%, ma nel comparto tiene bene il turismo con un più 2,4 e il commercio che cresce del 14,4.

Complessivamente nel gennaio 2008 gli avviamenti erano stati 78.386 di cui 28.165 nell’industria, un anno fa rispettivamente 56.588 e 14.438, a gennaio di quest’anno 59.263 e 17.499. Il direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro, Aldo Dutto, è cautissimo: «Si tratta di segnali ancora deboli e fragili e che devono trovare conferma, ma forse gli ultimi mesi indicano una parziale inversione di tendenza». Però i tempi per il ritorno alla normalità sono ancora lunghi e Dutto lo spiega: «Se si confrontano il gennaio e i mesi pre-crisi del 2008 con i dati attuali si vede che in mezzo c’è ancora un abisso. La perdita di lavoro è ancora pesante e il recupero sarà lungo». Però la fiammella c’è. Anche se «la cassa integrazione è ancora altissima e la mobilità pure».

Nel gennaio 2010 sono stati registrati il 24,4% in meno di avviamenti al lavoro rispetto allo stesso mese del 2008. E questo cedimento riguarda tutti i settori produttivi: i servizi hanno registrato il 24,7% in meno di contratti stipulati e l’industria il 37,9%.

Nella crisi come sempre non tutti hanno le stesse opportunità. Questa ultima durissima recessione ha colpito di più donne e stranieri, ma la crescita degli avviamenti a gennaio 2010 ha riguardato in maggioranza proprio le donne con un più 5,2% contro il più 4% degli uomini. Nello specifico nel settore turistico alberghiero gli avviamenti hanno coinvolto quasi esclusivamente le donne con +3,5% contro +0,7% degli uomini.

Ancora tutto fermo o quasi, invece, per i ragazzi fino ai 24 anni mentre sono cresciuti gli avviamenti per chi ha tra i 35 e i 44 anni e anche per chi ne ha tra i 44 e i 55 con un aumento quasi del 10%. Cala invece la possibilità di lavoro per gli adulti sopra i 55 anni con un meno 2,4%. Nello specifico nel settore turistico alberghiero i giovani sino ai 24 anni risultano stabili, mentre crescono le classi dai 25 ai 34 anni (+6%) e dai 45 ai 54 (+6,6%), mentre continuano a subire una flessione gli adulti over 55 anni (-18%).

Sulla base di questi dati l’Agenzia si prepara all’edizione primaverile di «Io lavoro»: venerdì e sabato al Lingotto 56 imprese e associazioni offrono 11 mila opportunità di lavoro nel turistico alberghiero e benessere. In particolare 3000 animatori, 1700 animatori per bambini e ragazzi, 200 medici, oltre 200 infermieri, 150 fotografi, 1000 istruttori sportivi, 770 assistenti turistici, 380 ballerini, 200 cuochi, 100 camerieri, 100 baristi, 180 coreografi, 280 dj e tecnici audio luci e video, 105 estetiste, 26 capovillaggio.

Lo scorso anno l’edizione di ottobre - come sempre promossa da Regione, Provincia e Comune - aveva avuto 8 mila visitatori e 12.000 colloqui di lavoro sostenuti in 48 ore: il 30 per cento ha ottenuto un lavoro. Quest’anno ci sarà per la prima volta il Club Med, che selezionerà cento candidati.

Marina Cassi

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