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Un Tricolore "umano" antipasto di Italia 150

La Stampa - 10/03/10

Meno uno. Torino è pronta a festeggiare l’anno che la incoronò capitale del Regno d'Italia, il 1861. Lo fa con 365 giorni d'anticipo. Dal 15 al 31 marzo oltre 80 appuntamenti tra convegni, spettacoli, mostre, concerti, manifestazioni e temporanei musei a cielo aperto saranno un ricco assaggio di quel che succederà nel 2011. Spartiacque da cui tutto cominciò quel 17 marzo in cui Vittorio Emanuele II, già re di Sardegna, «per grazie di Dio e volontà della nazione» (come disse), firmò nella sala del trono di Palazzo Reale la sua proclamazione a primo re d'Italia («I» anche se continuò a farsi chiamare «II»).

Per i quindici giorni di festa, due eventi di piazza: uno dedicato ai ragazzi, mercoledì 17, che in piazza San Carlo ri-disegneranno l'Italia in modo ironico e divertente, rappresentando le singole regioni secondo i loro tratti tipici. Il progetto si chiama «Italiae» ed è a cura del Dipartimento di Educazione del Castello di Rivoli; parte da qui, ma nei prossimi due anni toccherà le piazze di tutto lo Stivale. L’altro momento per il grande pubblico (3000 le persone attese) è per sabato 20 marzo alle 14,30, quando tra piazza Castello e piazzetta Reale (proprio dove l'Italia è nata) verrà creata una gigantesca bandiera umana, con coreografie e ritmi di Teatro Ragazzi e Orchestra Arturo Piazza, con le tinte del Tricolore. Per i portici di via Po, una mostra «diffusa» del Risorgimento guiderà al ricordo didattico degli anni che unificarono l’Italia, in piazza Carignano un grande orologio inizierà il «countdown».

Dal centro comunale alle circoscrizioni, alle province. Per l'evento Torino coinvolge tutti i luoghi della sua metamorfosi. Domenica 21, da ogni distretto della città, parte la «Promenade di Primavera» con concerti di musica colta e popolare, che culminano in una serata al Conservatorio Giuseppe Verdi.

Risorgimento e non solo. Fino a lunedì 15, alle 20,45 alla Cavallerizza Reale è di scena lo spettacolo dedicato ad Enrico Mattei «Il signore del cane nero», mentre sempre restando in ambito teatrale, mercoledì 17 (stessa ora e stesso luogo) Cantoregi riadatta «Il prete giusto» di Nuto Revelli, la storia partigiana di don Raimondo Viale. Sempre mercoledì alle 15,30 nel foyer del Teatro Regio parte il primo ciclo di incontri di «Canale 150», le illustri biografie dei grandi di passato e presente, raccontate dagli illustri colleghi e amici: Renata Einaudi ricorda Cesare Pavese, Fulvio Ferrari Carlo Mollino, Nando dalla Chiesa Gigi Meroni, Giovanni De Luna Norberto Bobbio, Margherita Granbassi Fausto Coppi.

«Da capitale del Regno e poi dell'auto, del cinema, del gusto, della moda - dice il direttore del Comitato Italia 150 - Torino inizia la maratona che porterà, l'anno prossimo, tutt'Italia a guardare alle sue origini».

Letizia Tortello

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