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Parte dalle nuove Ogr la Torino del futuro

La Stampa - 22/02/11

«Mi spiace solo una cosa: che quando questo meraviglioso progetto sarà terminato io ci potrò passare soltanto davanti con i nipotini...». Si concede un po’ di ironia da sindaco pensionando Sergio Chiamparino, davanti alla platea delle conferenze stampa che contano, per una delle ultime conferenze stampa che contano davvero di questi ultimi dieci anni.

La notizia, spiega il primo cittadino guardando dritto negli occhi prima l’assessore all’Urbanistica Mario Viano, poi il rettore del Politecnico Francesco Profumo, «è di quelle destinate a cambiare il volto non solo della Spina 2, ma dell’intera città e ci lavoriamo da quando sono finite le Olimpiadi». Attorno al suo tavolo gli artefici, insieme con il Comune, dell’operazione, ovvero i vertici della Fondazione Crt, dal presidente Andrea Comba al segretario generale Angelo Miglietta.

La Fondazione investirà la cifra record di 180 milioni di euro per il piano di rilancio delle ex Officine Grandi Riparazioni, quella meravigliosa cattedrale postindustriale in cui a fine ‘800 i primi treni che attraversavano la città subivano la messa a punto. Bene, quell’area che ora è il cuore pulsante dei festeggiamenti del 2011 si prepara a vivere una metamorfosi completa. Per metà dedicata alla ricerca scientifica (collegata al Politecnico) dove troveranno spazio 900 ingegneri e informatici e un indotto di 300 persone, per l’altra metà polo culturale.

«Una cittadella in sè completa - come ha spiegato il sindaco - dove, teoricamente, uno studente potrebbe entrare al mattino per fare lezione, lavorare in un’azienda nel pomeriggio, godersi una collezione al museo in prima serata e concludere la giornata cenando con gli amici». L’apertura di questa meraviglia (intoppi permettendo) è prevista in contemporanea con l’Expo 2015. Un grande polo culturale, universitario, di ricerca, insomma, con un ampio spazio per un centro congressi, che ospitera eventi internazionali. È questo, ma non solo, il «Progetto Ogr», ossia il suo piano di rilancio e valorizzazione delle ex Officine Grandi Riparazioni di Torino, realizzato dalla Fondazione Crt, che sarà pronto in contemporanea con l’avvio dell’Expo 2015.

«È un momento storico per la vita della Fondazione Crt - ha sottolineato il presidente Andrea Comba - questo progetto, il più importante nella storia della nostra istituzione, sancisce e fa propria la filosofia di «venture philanthropy», che privilegia la nascita di fondazioni patrimonializzate in grado di rendersi indipendenti e capaci di camminare sulle proprie gambe». E ancora, per Angelo Miglietta, segretario Generale della Fondazione Crt «il progetto Ogr rappresenta un passo fondamentale per rafforzare l’identità di Torino come luogo di sperimentazione, produzione ed esposizione nell’ambito delle culture moderne e contemporanee. Ogr dovrà progettare, produrre e comunicare conoscenza pubblica attraverso modalità inclusive, in un mix di cultura e scienza che si concretizza nella valorizzazione della creatività».

E ha aggiunto: «È sbagliato concepire le Fondazioni come una sorta di bancomat, se però si ha la capacità di far sì che il denaro che hanno a disposizione sia usato in in una prospettiva progettuale, di costruzione, può portare a realizzazioni durature nel tempo». «Stiamo aspettando - ha detto, a questo proposito, il vice presidente della Fondazione Giovanni Quaglia - che le Ferrovie ci inviino la documentazione necessaria. Tempo qualche settimana e crediamo di poter fare i successivi passi necessari».

Tre le macroaree su cui si svilupperà il progetto: il braccio nord delle Ogr ospiterà la cultura moderna e contemporanea, l’asse sud sarà lo spazio dedicato alle attività di ricerca scientifica, in partnership con il Politecnico, dove troveranno spazio 900 ingegneri ed informatici ed un indotto di 200 persone e, nell’area Westinghouse (che è stata ceduta per 10 milioni di euro dal Comune) dove è previsto un centro congressi internazionale che, a pieno regime, dovrebbe garantire 150 mila presenze l’anno e un indotto di trecento persone.

Manuela Minucci

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