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Via alla maxi holding delle partecipate

La Stampa - 05/10/11

La maxi holding potrebbe decollare già la prossima settimana. Ieri il vicesindaco Tom Dealessandri e l'assessore al Bilancio Gianguido Passoni ne hanno tracciato confini e scenari. Il Comune ha intenzione di raggnippare sotto un unico cappello tutte le sue partecipazioni. Fct, la finanziaria della città, già controlla le quote che Torino ha in Iren, Tne, Sitaf e Centrale del latte. La delibera che sarà esaminata in giunta prevede di far confluire anche Gtt, Amiat, Trm e le quote di Sagat. Un modo per razionalizzare gli asset della città e al tempo stesso procedere con il piano di dismissioni. Le due operazioni si intersecano solo in parte. La finanziaria della città, in futuro, avrà due gambe: la prima conterrà tutte le partecipazioni su cui la città non ha intenzione di dare corso a valorizzazioni industriali. La seconda, invece, sarà di tipo industriale e conterrà, oltre a Gtt, la filiera ambientale (Amiat, Trm e Iren). Ed è su quest'asse che Palazzo di Città realizzerà il suo piano.

Nelle scorse settimane il Comune ha affidato a tre società di advisor il compito di stabilire il valore di Gtt, Amiat e Trm. L'obiettivo è piazzarne sul mercato il 40 per cento. Come? Ancora non è stato deciso: le azioni potrebbero essere rilevate da un partner finanziario oppure industriale.

Di sicuro c'è che Fct rileverà le partecipazioni. E si indebiterà (la legge non la costringe a rispettare i vincoli del patto di stabilità) restituendo ossigeno alle casse del Comune. Una ciambella di salvataggio potrebbe arrivare dalla Fondazione Crt. Il vicepresidente Giovanni Quaglia ieri ha manifestato interesse: «In questo ambito credo che il settore possa essere preso in esame». Crt potrebbe partecipare a un prestito obbligazionario, probabilmente convertibile, emesso da Fct.

Entro marzo dell'anno prossimo, invece, qualunque sia il destino delle tre società da valorizzare (Gtt, Amiat, Trm) il Comune dovrà mettere a gara tutte le concessioni pubbliche finora gestite inhouse. Lo prevede la legge. L'unica ad aver già seguito questo percorso è Gtt, che in estate ha vinto la gara per il trasporto locale. L'anno prossimo toccherà ad Amiat e Trm. E poi alle farmacie, ora gestite da Afc.

Nessun intervento su Smat: la società che gestisce l'acquedotto non andrà a gara né verrà inglobata da Fct. Il Comune, forte del referendum di giugno, è deciso a mantenerla interamente pubblica.

A.Ros.

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