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Entro fine marzo i soldi dei privati nelle casse delle ex municipalizzate

la Repubblica - 05/10/11

Archiviati i nodi del bilancio 2011, si parte con il piano perfar entrare iprivati nel capitale delle aziende del Comune: Gtt, l'ex municipalizzata dei trasporti, Amiat, che si occupa di raccolta rifiuti, e Trm, che sta completando l'inceneritore del Gerbido. Un piano che prevede la creazione di due o tre finanziarie in mano a Palazzo Civico, una prima cessione di quote per far subito cassa a Fct e la ricerca, il prossimo anno, dei partner privati pronti a rilevare il 40 per cento di ciascuna società. Operazione che permetterà a Palazzo Civico di avere soldi freschi per chiudere i conti del 2012. Già venerdì, in una riunione di giunta straordinaria, sarà licenziata la delibera che dà il via all'operazione. Ieri l'assessore al Bilancio Gianguido Passoni e il vice-sindaco Tom Dealessandri hanno spiegato ai colleghi quali sono i passi da compiere, tenendo conto della data del 31 marzo 2012. Paletto posto dal governo per la cessione del 40 percento.

Prima di arrivare alla primavera del prossimo anno ci saranno passaggi intermedi. Entro la fine di dicembre il cento per cento delle tre società, oltre al 38 per cento di Sagat, la società che gestisce l'aeroporto già privatizzata, saranno cedute a Fct, la Finanziaria del Comune di Torino.

Gli advisor Meliorbanca, Deloitte e A&G; il 20 ottobre presenteranno al Comune le loro analisi sul 40 percento di Gtt, Amiat e Trm per conoscere il valore delle quote. Le azioni saranno cedute a Fct che, per pagarle, sarà costretta ad aprire un mutuo, anticipando così i soldi della futura privatizzazione a Palazzo Civico. In ballo ci potrebbero essere anche le fondazioni bancarie, come Crt. Alla Finanziaria sarà conferito anche il restante 60 per cento delle tre società. L'unica azienda che rimarrà totalmente in mano al Comune e non alla finanziaria sarà Smat. Fct, entro il 31 marzo, avvierà la procedura per cedere il 40 per cento di ciascuna società acquistata dal Comune a partner privati. Nel frattempo Fct si sdoppierà: da una parte Fct Sviluppo, che avrà in pancia le azioni di Tne, Sitaf, Centrale del Latte e di Sagat, dall'altra la Holding Comune di Torino (Hct), proprietaria del 60 per cento di Gtt, Amiat e Trm. Così si garantirà il controllo pubblico della aziende partecipate dai privati. Il piano potrebbe prevedere la nascita di una terza Fct dove far confluire partecipazioni e proprietà immobiliari. Un'architettura molto complessa che secondo Dealessandri e Passoni garantisce però diversi obiettivi: rispettarci paletti posti con la manovra di agosto dal governo, portare quattrini al Comune in tempi rapidi e garantire in futuro il controllo pubblico sulle aziende di servizi.

Durante la discussione di ieri gli assessori Pellerino, Lavolta e Lubatti hanno mostrato perplessità e chiesto chiarimenti. Verranno dati entro venerdì, ma il sindaco, che ha anche spiegato come le partecipazioni in Caat, Centrale del Latte e Sitaf non siano strategiche, preme per arrivare all'approvazione entro venerdì. E i partner privati? C'è tempo per sceglierli, prima si realizza. I pretendenti per Gtt non mancano, mentre per Trm e Amiat ci potrebbe essere un futuro in Iren, prima delle nozze con A2A ed Hera.

Diego Longhin

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