Torino Internazionale | Stampa

Stampa

Utilities, Fassino vuole il prezzo

Il Sole 24 Nord Ovest - 05/10/11

II responso sul valore delle società partecipate che il Comune di Torino intende aprire al mercato - Gtt, Amiat e Trm - è atteso per metà ottobre. Le perizie sono state affidate atre società di consulenza: A&G;, Deloitte e Meliorbanca. I primi due advisor si stanno occupando in questi giorni di predisporre entro il 15 ottobre i business pian delle singole società, rispettivamente di Gtt e di Amiat e Trm. Mentre Meliorbanca redigerà l'analisi finanziaria complessiva sulla base delle indicazioni fornite da A&G; e Deloitte: il risultato della perizia che stabilirà il valore di mercato delle tre Utilities controllate dalla città è atteso per il 20 ottobre. La valutazione finanziaria delle società procede in parallelo con gli ultimi ritocchi al provvedimento che consentirà di avviare le operazioni di riassetto delle partecipate: il trasferimento delle quote all'interno di una holding e la successiva cessione di parte delle partecipazioni comunali ai privati. «Tutte le questioni che erano state lasciate in sospeso sono state affrontate. Siamo, dunque, sul punto di procedere», afferma il vicesindaco Tom Dealessandri. La delibera che consentirà di trasferire le quote di Gtt, Amiat e Trm all'interno della Finanziaria Città di Torino (Fct) dovrà essere adottata in prima battuta dalla Giunta, per poi passare al vaglio del Consiglio comunale per l'approvazione definitiva.

Lo schema ipotizzato da Palazzo civico prevede l'acquisizione delle partecipazioni societarie da parte di Fct attraverso un'operazione mista: la maggior parte delle quote rientrerebbero all'interno del capitale sociale, mentre la parte restante verrebbe acquistata dalla stessa Fct. In questo modo si anticiperebbe l'effetto della vendita ai soci privati, per cui probabilmente occorrerà aspettare ancora, almeno fino all'inizio del 2012.
Le modalità di vendita delle quote ai privati varieranno caso per caso. Per il Gruppo torinese trasporti, di cui il Comune è socio unico, si profila una cessione del 40% del pacchetto azionario: il compratore potrebbe essere individuato tra un soggetto finanziario istituzionale (nei mesi scorsi si è ipotizzato un intervento della Cassa depositi e prestiti) oppure tra un socio industriale, come la società controllata dalle ferrovie tedesche Arriva oppure l'azienda francese Veolia.

Un discorso a parte vale per Amiat, il cui controllo è interamente in mano alla Città. Per la società di raccolta e smaltimento dei rifiuti la via più percorribile, al momento, appare quella di una cessione delle quote a un operatore già attivo nello stesso settore. Mentre sulla molto più appetibile Trm - società digestione dell'inceneritore del Gerbido, il cui 95% del capitale è in mano a Palazzo civico - potrebbero pesare gli effetti della Robin Tax, che sottrarrebbero 2 milioni di utili l'anno.

Resta ancora da capire, poi, quali saranno le modalità di controllo delle società da parte del Consiglio comunale una volta avviata la cessione delle quote. Un tema, quest'ultimo, che Palazzo civico intende affrontare con la dovuta cautela.

Gabriele Guccione

Ricerca Tematica

Ricerca libera

/ /