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Calano i consumi dei torinesi

La Stampa - 12/10/11

Lo scorso anno la spesa delle famiglie torinesi ha fatto segnare una forte contrazione: -10%, non era così dal 2005. Emerge dai dati resi noti dalla quattordicesima edizione dell'Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi, indagine annuale della Camera di Commercio subalpina. Duecentoquaranta i nuclei familiari messi sotto osservazione.

In particolare si è speso meno in trasporti , beni durevoli, viaggi e vacanze, ma anche il comparto alimentare ha subito un calo non indifferente: -5,9%. Le maggiori contrazioni si sono avute nel settore dell'abbigliamento (-25%), dei trasporti, comunicazione e istruzione (-20%), e della salute (-19%).

La spesa media mensile è passata dai quasi 2500 euro del 2009 ai 2200 dello scorso anno. Più di un terzo delle famiglie interpellate ha dichiarato di aver subito nel 2010 una diminuzione di reddito e, di conseguenza, di capacità di spesa; capacità poi leggermente risalita nel primo semestre del 2011: + 2%.

L'indagine ha anche rilevato come sono cambiate alcune abitudini dei torinesi, soprattutto il loro comportamento verso il risparmio energetico. Si è riscontrata una maggiore attenzione e cura: circa due terzi del campione ha dichiarato di aver risparmiato su luce, acqua, gas, riscaldamento, limitandone l'utilizzo. Non solo, il 60%, ha anche preferito alle lampadine normali l'utilizzo di quelle a basso consumo. Tutto, ovviamente, legato all'incertezza e al senso di instabilità dovuto dalla crisi finanziaria che ci sta attanagliando ormai da anni.

Daniela Lanni

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