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Torino Internazionale  


 
 
Torino - 4 maggio 2003
 
 
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STATUTO
 
 

Art. 1 - Denominazione
E´ costituita l´Associazione denominata "Torino Internazionale", per la promozione della realizzazione del Piano strategico per la promozione di Torino e della sua area metropolitana.

Art. 2 - Sede
L´Associazione ha sede in Torino, presso il Comune di Torino, Palazzo Civico - P.zza Palazzo di Città, 1.

Art. 3 - Scopi
L´Associazione, che non ha fini di lucro, si prefigge di promuovere l´attuazione del Piano strategico, svolgendo una costante opera di coordinamento, stimolo, monitoraggio e revisione dello stesso.
Il Piano strategico costituisce lo strumento per individuare, promuovere ed attuare - con la collaborazione delle Istituzioni locali e delle forze sociali, economiche e culturali della Città - le azioni necessarie per realizzare la crescita e lo sviluppo di Torino e della sua area metropolitana in ambito europeo e internazionale.
Nell´ambito di tale prospettiva, l´Associazione avrà il compito di stimolare la costante partecipazione dei sottoscrittori del Piano e di far confluire al proprio interno le osservazioni sulle azioni in corso e le eventuali proposte di rettifica del Piano stesso.
L´Associazione dovrà assicurare l´informazione dei cittadini sui contenuti del Piano strategico e sulle sue modalità di sviluppo.
L´Associazione svolge la propria attività prevalentemente nell´ambito della Regione Piemonte.

Art. 4 - Soci
L´Associazione è costituita dagli Enti e dalle Istituzioni, Organizzazioni economiche, culturali e sociali, pubbliche e private, di rilevante interesse nell´area torinese che sottoscrivono l´atto costitutivo.
Possono entrare a far parte di diritto dell´Associazione gli altri componenti del Forum per lo sviluppo e gli altri Comuni dell´area torinese.
L´accoglimento di ulteriori richieste di adesione dovrà avvenire a maggioranza assoluta dei componenti l´Assemblea.

Art. 5 - Risorse
Le risorse finanziarie dell´Associazione sono costituite:
a. dalle quote di adesione annuali fissate dall´Assemblea;
b. dai contributi, dalle elargizioni e dalle donazioni da parte di persone fisiche e di enti pubblici
c. e privati interessati all´attività istituzionale;
d. dai proventi ottenuti da iniziative promosse dall´Associazione;
e. da ogni ulteriore apporto in denaro o in natura che potrà ricevere.

L´esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno ad eccezione del primo, che comincerà il giorno dell´atto di costituzione e si concluderà il 31 dicembre successivo.
Tutte le riserve sono utilizzate per la realizzazione degli scopi dell´Associazione.

Art. 6 - Organi dell´Associazione
Organi dell´Associazione sono:

  1. L´Assemblea
  2. Il Comitato di Coordinamento
  3. Il Presidente
  4. Il Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 7 - Assemblea - Composizione e Funzionamento
L´Assemblea è composta dai rappresentanti dei soci-membri dell´Associazione.
L´Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente.
L´Assemblea si riunisce almeno due volte l´anno, per l´approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo.
L´Assemblea si riunisce inoltre tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
La convocazione deve essere fatta con avviso spedito agli associati, a mezzo di raccomandata, almeno cinque giorni prima della data fissata per l´adunanza o, in caso di comprovata urgenza, con preavviso di almeno due giorni, anche mediante comunicazione telegrafica o a mezzo fax.
Nell´avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, l´ora e il luogo della riunione nonché l´ordine del giorno.
Le deliberazioni dell´Assemblea sono adottate con voto favorevole della metà più uno dei presenti; l´Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno un terzo dei membri. Ogni componente dell´Assemblea ha diritto ad un voto.
Le deliberazioni di approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo e quelle riguardanti le modificazioni dello Statuto dovranno essere adottate con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei soci-membri.
Delle riunioni dell´Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario all´uopo nominato.

Art. 8 - Assemblea - Poteri
L´Assemblea ha i seguenti poteri:

  • approva il Piano strategico dell´Associazione;
  • delibera sulle linee fondamentali di attività dell´Associazione conformemente agli scopi previsti nello Statuto;
  • provvede alla predisposizione degli indirizzi relativi allo sviluppo del Piano strategico;
  • provvede all´approvazione del piano annuale dell´Associazione elaborato dal Comitato di Coordinamento;
  • delibera le quote di adesione;
  • approva il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
  • nomina i componenti del Comitato di Coordinamento;
  • provvede alla eventuale costituzione dei gruppi di lavoro e dei Comitati Tecnico-Scientifici per l´attuazione di obiettivi specifici, necessari per la migliore realizzazione del Piano strategico;
  • nomina il Direttore e ne stabilisce poteri ed emolumenti;
  • delibera sulle eventuali modifiche statutarie e sull´ammissione di nuovi membri;
  • approva il regolamento di funzionamento dell´Associazione.

I membri dell´Assemblea potranno partecipare ai gruppi di lavoro e ai Comitati tecnico-scientifici eventualmente costituiti.

Art. 9 - Comitato di Coordinamento
L´Associazione è coordinata da un Comitato di Coordinamento i cui componenti sono nominati dall´Assemblea che ne definisce il numero, ai sensi dello Statuto.
Sono membri del Comitato:

  • il Presidente;
  • il Vice Presidente;
  • i membri designati dall´Assemblea scelti fra i propri componenti.

Il Comitato di Coordinamento dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Al Comitato spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, occorrenti per il conseguimento dei fini dell´Associazione.
Ad esso spetta il compito di dirigere tutto il processo di pianificazione strategica, creare i gruppi di lavoro all´interno dei Comitati tecnico-scientifici, proporre all´Assemblea l´approvazione delle priorità, dare concreta attuazione alle linee fondamentali indicate dall´Assemblea.
Il Comitato deve, inoltre, trasmettere annualmente agli Enti Promotori il bilancio preventivo accompagnato da una relazione previsionale sull´attività, il bilancio consuntivo corredato da una relazione sull´attività svolta e, inoltre, una relazione semestrale sui progetti di attività e sulle modalità della loro realizzazione.
Il Comitato è presieduto dal Presidente e si riunisce almeno ogni tre mesi, nonché tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da un terzo dei suoi membri.
Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza effettiva della maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Comitato designa un Segretario che s´incaricherà di verbalizzare gli atti delle riunioni degli organi collegiali e delle decisioni adottate.

Art. 10 - Presidente
Il Presidente dell´Associazione è il Sindaco di Torino. E´ facoltà del Presidente delegare in sua vece ed in via permanente un Assessore del Comune di Torino.
Il Presidente:

  • rappresenta l´Associazione ed ha la firma e la rappresentanza legale nei confronti dei terzi e in giudizio;
  • convoca e presiede le riunioni dell´Assemblea e del Comitato di Coordinamento;
  • nomina il Vice Presidente;
  • cura l´esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  • vigila perché siano portati a compimento gli accordi adottati dall´Assemblea e dal Comitato di Coordinamento;
  • sottoscrive in nome dell´Associazione i contratti stipulati per il raggiungimento delle sue finalità;
  • sovrintende alla gestione economica e amministrativa dell´Associazione;
  • nomina procuratori per specifici atti o attività.

Art. 11-Vice Presidente
Il Vice Presidente ha compiti di garanzia della scientificità della metodologia e dei contenuti della pianificazione strategica. Può essere scelto anche all´esterno dell´Assemblea.

Art. 12 - Direttore
Il Direttore è nominato e revocato dall´Assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti ed ha le seguenti funzioni:

  • collabora con il Presidente e il Vice Presidente nell´attuazione delle deliberazioni dell´Assemblea;
  • assicura la gestione economica e amministrativa dell´Associazione;
  • partecipa all´elaborazione del programma annuale dell´Associazione e dei programmi di attività;
  • assicura il supporto funzionale ai lavori per l´elaborazione del Piano strategico.

Il Direttore partecipa alle riunioni dell´Assemblea e del Comitato di Coordinamento con voto consultivo.
Il Direttore potrà avvalersi del supporto di una struttura tecnico-amministrativa di cui dirige e coordina l´attività operativa sotto la sovrintendenza del Presidente.

Art. 13 - Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi nominati dall´Assemblea.
I componenti del Collegio durano in carica tre anni e possono essere confermati alla scadenza.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di provvedere al controllo della gestione finanziaria, di accertare la regolare tenuta delle scritture contabili e di esprimere il proprio parere, mediante apposite relazioni annuali, sul bilancio preventivo e sul conto consuntivo da presentare all´Assemblea.
I Revisori dei Conti possono assistere alle riunioni dell´Assemblea e del Comitato di Coordinamento.

Art. 14 - Recesso
La qualità di associato si perde per recesso o per esclusione.
Ciascun membro può recedere dall´Associazione comunicandolo per iscritto al Presidente che ne prende atto.
L´esclusione viene deliberata dall´Assemblea a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti qualora siano accertate persistenti violazioni da parte dell´associato agli obblighi statutari o altri comportamenti contrastanti con gli scopi dell´Associazione.
I soci receduti o esclusi sono obbligati a pagare il contributo dell´anno in corso e cessano con effetto al 31 dicembre dello stesso anno.

Art. 15 - Durata - Scioglimento
L´Associazione è costituita a tempo indeterminato e cessa la propria attività al raggiungimento degli obiettivi per cui è stata costituita. Lo scioglimento, oltre che nei casi previsti dalla legge, può avvenire quando sia stato deliberato dall´Assemblea a maggioranza dei due terzi degli associati. Con la deliberazione di scioglimento, l´Assemblea decide sulla destinazione del patrimonio residuo che sarà devoluto per scopi analoghi a quelli dell´Associazione e comunque nel rispetto delle norme del Codice Civile.

Art. 16 - Rinvio
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme vigenti in materia.

 
 
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