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RETE DEGLI SPAZI VERDI URBANI NELL'AREA METROPOLITANA
Un tema per il governo metropolitano in un quadro di cooperazione intercomunale
 
 

Coordinatore: Gabriele Bovo

L´impiego della vegetazione negli spazi urbani ha peraltro molteplici funzioni storiche - simboliche, estetiche, sanitarie, produttive e di regolazione del microclima - connesse alla mitigazione dell’inquinamento atmosferico, alla difesa del suolo, al sostegno alla biodiversità, al miglioramento dell’estetica e dell’immagine della città, allo sviluppo della funzione ricreativa e del fitness, allo sviluppo della cultura storica ed ambientale. Nell´ambito di una coscienza emergente e di fronte agli attuali squilibri ambientali delle città contemporanee, sta prendendo corpo l´idea della green city, per rinaturalizzare la città attraverso iniziative di integrazione strutturale del verde con l´ambiente costruito (dagli orti urbani alle aree boschive, dagli habitat per la fauna selvatica agli stagni e zone umide), che hanno l’obiettivo di restituire al verde l’importanza ambientale che deve essergli riconosciuta

La realtà verde dell’area metropolitana torinese presenta numerosi punti di forza e, in particolare, la tradizione culturale e operativa consolidata, l’estensione del patrimonio verde, l’elevato numero e la struttura sistemica delle alberate storiche, l’organizzazione del verde per sistemi tipologici organizzati (dei parchi storici, dei parchi fluviali, della collina, delle ciclopiste, delle spine), l’alta professionalità e la conoscenza tecnica, supportata dalle collaborazioni con gli atenei universitari, che hanno determinato la nascita di una vera e propria “scuola torinese”. I diversi comuni dell’area metropolitana condividono, in tema di gestione degli spazi verdi urbani, bisogni e problematiche ricorrenti e, in questo senso, la pianificazione territoriale sovracomunale può svolgere un ruolo importante per costruire una strategia comune e diffondere buone pratiche.

Una buona condizione di partenza che si scontra tuttavia con difficoltà a valorizzare il verde, sovente considerato meno importante rispetto ai programmi di pianificazione e gestione del contesto urbano. Alcuni elementi critici contribuiscono ad acuire il problema. Anzitutto la carenza di risorse economiche soprattutto nei bilanci di spesa corrente, di dati quantitativi e quantitativi (inventari, dati planimetrici, data base), la ridotta qualità di progettazione e manutenzione, la fruibilità non ottimale degli spazi esistenti e la loro scarsa interconnettività. A questi si aggiungono dati strutturali come la grande complessità di gestione del sistema delle alberate, la carenza di organici professionali soprattutto nei piccoli comuni, l’insufficiente comunicazione, informazione e cura dell’immagine, la carenza di investimenti razionali, programmati e costanti, un knowledge management ancora insufficiente legato alla complessità delle procedure gestionali (appalti, forniture).
Partendo da questi dati di contesto, il Tavolo propone un confronto su diverse linee di lavoro:

  • La gestione delle alberate storiche, prendendo in esame temi come il controllo della stabilità, la tutela e il rinnovo dei viali storici, l’introduzione del concetto di bilancio verde per una loro valorizzazione economica, la riorganizzazione del modo di gestire lo spazio di loro pertinenza, oggi utilizzato per lo più impropriamente come parcheggio o area mercatale;
  • la definizione di un sistema del verde dell’area metropolitana, valutando il valore e le potenzialità agronomico-paesaggistiche dei terreni, le biodiversità, i corridoi ecologici di interconnessione, le peculiarità del paesaggio, ampliando il concetto dei sistemi del verde torinese a tutta l’area metropolitana (i fiumi, le colline, i sistemi di alberate, le ciclopiste, i parchi);
  • la rete di parchi urbani e periurbani, territoriali e rurali, giardini, itinerari alberati, corridoi ecologici, campi sportivi, da collegare e potenziare con strutture che favoriscano relazioni culturali, funzionali e ambientali, e da una accessibilità garantita non solo da percorsi pedonali e ciclabili ma anche dalla rete di trasporto pubblico;
  • il Piano del verde ed il regolamento intercomunale, elaborati con la collaborazione dei diversi comuni dell’area metropolitana, ipotizzando la costituzione di una vera e propria agenzia, in grado di garantire l’elaborazione degli strumenti di pianificazione sopra citati, la programmazione degli interventi e il supporto organizzativo per l’applicazione di tali strumenti in fase di gestione delle risorse territoriali.
 

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