contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino - 14 maggio 2006   english   help   contatti   mailing list
 
 
Piano Strategico 2
Tamtam
Editoria
Agenda
Rassegna Stampa
Piano Strategico 1
Piano Strategico 2
 
Home | Piano Strategico 2 | Direzioni di intervento e obiettivi | Formazione | Sistema regionale di formazione professionale
 
SISTEMA REGIONALE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Obiettivo 1.2 - Sviluppare e rafforzare il sistema regionale di formazione professionale
 
 

L’obiettivo di portate tutti i ragazzi in percorsi di istruzione sino a 16 anni richiede un corrispondente riposizionamento della formazione professionale di primo livello nel segmento dei giovani tra i 17 e i 18 anni. La più elevata preparazione di base dei frequentanti i percorsi di qualifica professionale consentirebbe di assumere come riferimento le competenze proprie di figure professionali a “banda larga”, dotate di un duplice potenziale di flessibilità funzionale: essere polivalenti tra una molteplicità di posizioni lavorative specializzate, ma riconducibili ad una medesima famiglia professionale, essere in grado di supportare successivi processi di aggiornamento professionale e di adattamento delle competenze al cambiamento delle condizioni della produzione.

Nel contempo, la realizzazione di una politica di life long learning (vedi sezione “lavoro”, obiettivo 2), in grado di combinare la formazione continua, attivata dalle imprese nell’ambito delle politiche del personale e dalla concertazione tra le parti sociali, con la formazione permanente, promossa dall’iniziativa individuale del soggetto, richiede un sistema di formazione professionale qualificato, stabile, integrato con il sistema delle competenze locali e diffuso sul territorio. Il territorio metropolitano vede la presenza di qualificati soggetti formativi, sia pubblici che privati, in grado di svolgere nelle diverse filiere formative azioni di qualità, non di rado eccellenti. Si tratta, però, di un arcipelago di attori e azioni, poco integrato e specializzato, e non ancora di un sistema. Occorre superare l’attuale situazione caratterizzata da una forte frammentazione dei soggetti formativi, un diffuso orientamento “generalista” nella prospettazione delle azioni formative da parte di ciascuno, un dimensionamento squilibrato delle offerte formative sul territorio, una debole integrazione di funzioni e soggetti, per arrivare ad un sistema formativo integrato, in grado di rispondere in modo appropriato e tempestivo a domande formative differenziate e di presidiare secondo vocazioni specializzate le diverse filiere formative.

Per rendere effettivo l’assolvimento dell’obbligo formativo sino a 18 anni e per implementare una politica di life long learning appare necessario sviluppare una molteplicità di azioni innovative: rivedere il sistema di certificazione dei soggetti formativi nella direzione di incentivare gli investimenti in strutture e tecnologie innovative e nelle competenze del personale docente; ridefinire il sistema di finanziamento delle agenzie formative, al fine di creare condizioni di maggiore stabilità e prevedibilità dei flussi finanziari e di sostenere i processi di specializzazione e accumulazione delle competenze; favorire l’integrazione tra i diversi soggetti formativi (istituzioni scolastiche, agenzie formative, università, imprese, centri per l’impiego), rafforzando la specificità funzionale di ciascuno soggetto nei processi di apprendimento; rendere più integrate l’analisi dei fabbisogni formativi dei soggetti e delle imprese, l’orientamento dei soggetti e l’attività formativa; realizzare un sistema pubblico di riconoscimento dei crediti formativi tra l’istruzione e la formazione professionale e di certificazione delle competenze.

 
 © Torino Internazionale 2006