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Piano Strategico 2
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GOVERNANCE DELLA FORMAZIONE
Obiettivo 1.8 - Promuovere un sistema integrato di governance della formazione
 
 

Nella definizione e realizzazione delle politiche di istruzione e formazione interviene, a diversi livelli e in differenti ambiti, una molteplicità di soggetti collettivi pubblici e privati, ciascuno portatore di competenze e risorse alle volte condivise, altre volte distinte ma interdipendenti. Il riconoscimento dell’autonomia scolastica, il consolidamento di quella universitaria e l’applicazione del principio di sussidiarietà richiedono di stabilire nuove relazioni tra i diversi soggetti e di strutturare nuove forme di partecipazione alle decisioni nel campo delle politiche formative.

In questo quadro, affinché le politiche e le azioni possano svilupparsi efficacemente, occorre che questi diversi soggetti abbiano una notevole capacità di cooperazione, capacità che può svilupparsi creando sedi nelle quali possano compiersi giochi ripetuti di condivisione delle informazioni, di presa di decisioni attraverso il confronto aperto, di verifica congiunta dei risultati raggiunti. Si possono pensare sedi istituzionali di diverso livello e con differenti funzioni, tuttavia la questione essenziale è assegnare un ruolo centrale alla concertazione locale. Patti istituzionali o sociali tra gli attori locali, così come protocolli o intese cornice possono essere utili a definire il frame condiviso entro il quale di definiscono le politiche, tuttavia essi non sono sufficienti; ciò che appare cruciale per costruire e mantenere buone reti cooperative tra i soggetti è l’interazione legata i processi decisionali di specificazione e implementazione di tali politiche.

Da essa nascono processi di apprendimento condivisi e saperi contestuali, utili, da un lato, tanto a superare il tradizionale divario tra gli indirizzi politici e le azioni attuative, quanto a riprogettare gli indirizzi stessi e, dall’altro a produrre risorse di fiducia sufficienti a prendere decisioni cooperative in condizioni di incertezza e incompletezza informativa. Inoltre, i diversi soggetti, solo in quanto fanno parte di reti decisionali integrate e locali, sono spinti a ricondurre in quadro coerente le decisioni connesse ad azioni negoziali disposti su reti più lunghe di quelle locali o diverse da quelle proprie della concertazione multilaterale.

E´ possibile promuovere un lavoro di ingegneria istituzionale che, da lato, punti ad una razionalizzazione degli organismi e delle prassi di governance sinora attivati e dall’altro esplori l’ipotesi di introdurre nuove istanze di deliberazione concertata che rendano più strutturato e partecipato il processo decisionale.

 
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