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OCCUPAZIONE FEMMINILE
Obiettivo 4. 3 - Sostenere l’occupazione delle donne con particolare attenzione alle famiglie povere con bambini
 
 

Le politiche di attivazione dei disoccupati in termini sia di partecipazione ad attività formativa che di ricerca di lavoro funziona in misura relativamente più efficace con i soggetti che nel corso della prima fase della loro vita familiare non siano passati attraverso esperienze prolungate di povertà e deprivazione sociali. Al riguardo esiste una correlazione negativa tra i rischi di povertà dei bambini e la condizione occupazionale della madre: se questa lavora i rischi si riducono considerevolmente.

Allora una politica selettiva che punti prioritariamente a ridurre la povertà delle famiglie con figli piccoli può essere una scelta lungimirante per ridurre le diseguaglianze di accesso al lavoro dei soggetti in età adulta. Si tratta in altri termini di sostenere quelle azioni che possano conciliare la maternità con l’occupazione, soprattutto nei nuclei familiari che versano in una situazione socio-economica deprivata. Occorre spezzare il circolo vizioso secondo cui chi ha vissuto una condizione di povertà nell’infanzia sia un adulto destinato a ripetere quell’esperienza in ragione delle sue maggiori difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro.

In ordine alle famiglie in condizioni di povertà, le azioni attivabili sembrano riconducibili ai seguenti ambiti:

  • politiche dei servizi che assicurino attività di cura ed educazione ai bambini delle madri lavoratrici a prezzi sostenibili;
  • politiche di sostegno al lavoro per le madri lavoratrici che perdano il lavoro o rischino di perderlo, attraverso la loro presa in carico da parte dei servizi per l’impiego per un intero tratto del percorso della loro vita;
  • politiche premiali per le imprese che favoriscano il rientro al lavoro dopo la maternità entro tempi relativamente brevi, che stabilizzino, in presenza di contratti a tempo determinato, il rapporto di lavoro della madre al rientro dalla maternità e promuovano l’utilizzo di orari flessibili in grado di conciliare il tempo di lavoro con quello di cura e i contratti part-time.
 
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