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Piano Strategico 2
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TECNOLOGIE PER LA DOMICILIARITA'
Obiettivo 5. 2 - Sostenere lo sviluppo di tecnologie per la domiciliarità dei servizi socio-sanitari e dispositivi di telemedicina
 
 

I vantaggi nell´utilizzo di strumentazioni di telemedicina, teleassistenza e telesoccorso sono evidenti: il paziente può accedere molto più facilmente alla medicina specialistica, grazie alla riduzione dei tempi necessari alla diagnosi e all´identificazione della terapia corretta. Inoltre la riduzione degli spostamenti necessari implica non solo un risparmio di tempo e denaro, ma in certi casi, per pazienti anziani o con difficoltà motorie, rappresenta un notevole miglioramento della qualità di vita. Per gli operatori e le strutture sanitarie, la diffusione della telemedicina rappresenterebbe prima di tutto una grande opportunità di aggiornamento rapido e qualificato, potendo accedere in maniera tempestiva a consulenza specialistica di qualità. La riduzione delle visite a domicilio e la minor necessità di spostamenti permetterebbe, a seguito di una riorganizzazione delle metodiche di lavoro, l´aumento del numero di pazienti esaminati e trattati, ovvero un aumento della produttività. Il follow-up dei pazienti migliorerebbe sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo. Nel suo complesso il Servizio Sanitario trarrebbe giovamento sia da un punto di vista economico che qualitativo dei servizi erogati. La riduzione del numero di ricoveri e delle giornate di degenza totali, nonché la maggiore appropriatezza degli interventi sanitari erogati, accompagnati da un adeguamento ed una riorganizzazione dei servizi offerti, porterebbe infatti come conseguenza una riduzione dei costi per paziente ed un incremento del livello di prestazione offerta al cittadino.

Per far sì che la telemedicina possa affermarsi come mercato industriale e tecnologico di primaria importanza è necessario intervenire a diversi livelli. Uno dei fattori cruciali da un punto di vista prettamente tecnico è quello legato all´utilizzo di standard per la memorizzazione dei dati e di protocolli di comunicazione ampiamente condivisi, in grado di garantire contemporaneamente: interoperabilità (ovvero la possibilità di interscambiare dati tra strutture diverse, indipendentemente dal tipo di apparecchiatura utilizzata per la registrazione), affidabilità (il rischio di interruzione delle comunicazioni deve essere minimo), qualità (il dato deve essere perfettamente intelligibile e interpretabile clinicamente) e sicurezza (deve essere letto solo da persone autorizzate dal paziente). L´assenza di standard adeguatamente ed uniformemente condivisi rappresenta un problema sia per gli utilizzatori che per i produttori di tecnologie per la telemedicina. L´urgente definizione e adozione di standard di comunicazione è quindi un obiettivo per sviluppare il mercato. Urgenza che può essere risolta soltanto dal confronto e dall´accettazione di soluzioni (magari già esistenti, ma che mancano di universale accettazione) da parte di tutti e tre i soggetti: utilizzatori, autorità sanitarie, produttori.

La necessità di definire standard tecnici condivisi rientra in un più ampio problema di coordinamento tra gli attori coinvolti. In quest’ottica, è importante che gli attori pubblici locali individuino gli scenari di sviluppo che si intendono perseguire nei prossimi 5/10 anni in ordine a obiettivi/prestazioni attese/tempi/risorse per le applicazioni delle tecnologie innovative alla sanità. Un altro ostacolo è legato allo scarso livello di penetrazione all´interno della popolazione e delle strutture sanitarie delle nuove tecnologie di comunicazione, in particolare di quelle ad alta velocità: ISDN, Larga Banda, ecc. Una politica più ambiziosa di investimenti in infrastrutture di telecomunicazione sarebbe auspicabile per lo sviluppo di applicazioni di telemedicina.

 
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