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Piano Strategico 2
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AZIONE SOCIO-SANIRARIA INTEGRATA
Obiettivo 5. 3 - Coordinare l’azione socio-sanitaria integrata con il complesso delle politiche volte alla tutela della salute
 
 

Un modello integrato di assistenza sanitaria e sociale “a rete”, orientato alla qualità della vita e alla permanenza del cittadino nel suo domicilio deve essere a pieno titolo incluso istituzionalmente nel sistema delle azioni volte alla tutela della salute, come parte attiva di tale sistema. Considerando le determinanti socio-relazionali della salute, questa inclusione è necessaria per gli effetti diretti che il modello ha sia in termini di contrasto dell’isolamento dei disabili, sia in termini di protezione dei familiari care-giver, altrimenti anch’essi esposti a rischi di stress fisico e psicologico, isolamento, malattia. Più in generale, considerando i determinanti sociali dello “stare bene”, l’inclusione dell’assistenza integrata entro il sistema salute va valorizzata tenendo conto dei suoi effetti di conservazione e valorizzazione delle risorse della solidarietà, di riproduzione di un tessuto sociale ricco, di coesione sociale, di facilitazione della concilazione fra care e lavoro. Da questo punto di vista l’integrazione socio sanitaria orientata alla domiciliarità fornisce indispensabili input al sistema volto alla tutela della salute.

Simmetricamente il buon funzionamento di un modello “a rete” di integrazione socio-sanitaria si giova delle stesse azioni sanitarie e non sanitarie che favoriscono la diffusione della salute agendo in modo favorevole e preventivo sui suoi determinanti. In questo senso tale modello è un output del sistema di tutela della salute. Una prima e ovvia ragione di questa connessione è che la mancanza di azioni preventive sulla salute espone i servizi della assistenza integrata a un costante rischio di sovraccarico di lavoro e di insostenibilità dei costi. In secondo luogo molte delle condizioni ambientali che favoriscono la salute coincidono con quelle che consentono a un modello di cura “a rete” volto alla domiciliarità di operare in modo efficiente e efficace. Tale modello richiede ad esempio, buona qualità abitativa, quartieri risanati, cittadini informati e istruiti, care-giver numerosi e in grado di conciliare cura, lavoro e riposo. Inoltre - data la sua natura reticolare - implica fluidità di spostamenti e universale accessibilità ai servizi compresi quelli ospedalieri.

Si danno dunque delle strette interdipendenze e sinergie potenziali fra sistema della assistenza socio-sanitaria, organizzazione del sistema ospedaliero, azioni non sanitarie rilevanti per i determinanti la salute: formazione, abitazione, risanamento urbano, mobilità, conciliazione, servizi e sostegni alla famiglia. È evidente che lo sfruttamento di queste sinergie richiede uno stretto coordinamento orizzontale e verticale fra diversi settori di policies locali, i relativi comparti amministrativi dei governi locali e i corrispondenti servizi. Tale coordinamento è indispensabile anche per evitare che le interdipendenze in questione operino in direzioni sfavorevoli, producendo effetti perversi.

In questa prospettiva assume rilevanza strategica l’istituzionalizzazione e il potenziamento di uno strumento di programmazione interistituzionale e intersettoriale quale quello prefigurato dalla proposta del Piano Regolatore Sociale della Città di Torino. Tale strumento dovrebbe consentire la saldatura delle attività programmatorie dei servizi sociali con quelle di tutti gli settori sanitari e non sanitari rilevanti per la salute e il benessere della società locale. A questo fine il Piano Regolatore Sociale dovrebbe essere calibrato in modo tale da includere e generalizzare i processi di programmazione partecipata previsti per la messa a punto dei Piani di Zona, conciliando le istanze di partecipazione con l’efficacia dei processi decisionali. Inoltre lo strumento programmatorio dovrebbe istituire i necessari raccordi verticali (fra i diversi livelli del Governo Locale) e orizzontali (inter-comunali) per tenere conto della dimensione metropolitana degli obbiettivi affrontati, delle azioni messe in atto e delle loro ricadute.

 
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