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Piano Strategico 2
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CORRIDOIO V
Obiettivo 7.1 - Sostenere l’inserimento di Torino nel Corridoio V delle reti dell’Unione Europea
 
 

La realizzazione della nuova linea Torino - Lione quale tratta fondamentale del Corridoio 5 delle reti TEN (Trans European Networks) dell’Unione Europea, già indicata come azione infrastrutturale strategica nel 1° Piano, è ancora di più da considerare come contesto strategico del 2° Piano. Le ragioni di tale strategicità riguardano considerazioni relative allo scenario economico generale di competizione e coesione del territorio europeo, ai modelli di sviluppo industriale e non, al posizionamento internazionale, nazionale e interregionale di Torino, all´energetica e all’innovazione tecnologica, alle politiche nazionali e regionali a carattere regolatorio/tariffario per garantire reali e indispensabili alternative al trasporto stradale; considerazioni che devono essere approfondite in riferimento al contesto torinese nello sviluppo del Piano Strategico, insieme a quelle relative alla sostenibilità ambientale dell´opera e dei cantieri.

In questa sede ci si concentra su alcune conseguenze strategiche per significative progettualità dell’area torinese.

Anche con riferimento ai paragrafi che seguono, appare evidente come in assenza della linea ad Alta Capacità Lione-Torino:

  • Il Servizio Ferroviario Metropolitano non potrà essere attuato compiutamente e divenire così una valida alternativa al trasporto su auto nell´area metropolitana, dal momento che le tracce sul Passante ferroviario saranno occupate in buona parte dal traffico merci (che dovrà essere potenziato esclusivamente sulla linea storica della Valle di Susa);
  • Il progetto di corso Marche, a carattere integrato e plurimodale, non troverà più giustificazione con conseguenze sia per l´area Ovest che sulla trasformazione dell´ambito di Mirafiori, riducendosi al più ad un attraversamento attraversamento viabile dell´area Ovest;
  • Il destino dell´area logistica di Orbassano (centro SITO, terminali per containers e intermodali, smistamento ferroviario) non potrà che essere rivolto prevalentemente al trasporto stradale, in vista della dismissione dello scalo già prevista da RFI;
  • Se tra i fattori di competitività nel campo della logistica, a fianco della capacità di fornire mezzi competitivi ad alto valore aggiunto in modo economico ed efficiente, c´è anche la posizione geografica/funzionale, questa per l´area di Torino non potrà che essere ulteriormente indebolita.
 
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