contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino - 14 maggio 2006   english   help   contatti   mailing list
 
 
Piano Strategico 2
Tamtam
Editoria
Agenda
Rassegna Stampa
Piano Strategico 1
Piano Strategico 2
 
Home | Piano Strategico 2 | Direzioni di intervento e obiettivi | Accessibilita' , trasporti, mobilita' | Sistema infrastrutturale della mobilita'
 
SISTEMA INFRASTRUTTURALE DELLA MOBILITA'
Obiettivo 7.2 - Completare gli interventi sul sistema infrastrutturale della mobilitŕ e potenziarne la reticolaritŕ
 
 

Nel corso degli ultimi anni sono stati avviati nell’area torinese molti grandi progetti infrastrutturali, con ampie ricadute sulla riqualificazione urbana e sul disegno della mobilità. Gli effetti delle trasformazioni del territorio e della riqualificazione urbana sono in molti casi già visibili - è il caso in primo luogo del Passante ferroviario, della Spina Centrale e della Metropolitana e lo saranno presto anche per quanto riguarda la mobilità. Tuttavia, alcuni interventi sono ancora necessari perché al completamento del Passante, previsto nel 2010, sia delineata una nuova strategia di mobilità urbana e extraurbana, accessibilità e articolazione dei servizi, condizione rilevante anche ai fini della competitività e attrattività economica dell’area metropolitana.

Alcune di queste decisioni riguardano le interazioni del Passante con le altre infrastrutture di trasporto e sono da considerare di urgenza prioritaria, altre si riferiscono a potenziali nuovi progetti infrastrutturali.

Sono questioni di urgenza prioritaria:

  • Il collegamento ferroviario del Passante con l’Aeroporto, tassello fondamentale per l’accessibilità del sistema torinese: si tratta di scegliere il tracciato più efficace della linea Torino-Aeroporto-Ciriè nel tratto da Borgaro a Torino e per l’innesto nel Passante, tra quelli allo studio (via Basse di Stura, via Paolo Veronese o attraverso C.so Grosseto), integrandolo all’interno di un ragionamento complessivo sul sistema ferroviario dell’area nord.
  • Il completamento del Passante ferroviario e la realizzazione organica del Servizio Ferroviario metropolitano (SFM), come dorsale di un sistema di trasporto collettivo dell’area vasta veramente in grado di rappresentare un’alternativa al trasporto individuale e essere di supporto allo sviluppo del territorio. Il completamento (con la linea per Orbassano e il suo innesto nel Passante) e il potenziamento delle linee del SFM, oltre a intervenire sul sistema della mobilità, possono diventare così il criterio di orientamento urbanistico-territoriale per i Comuni dell’area metropolitana, che possono così pianificare e progettare la localizzazione di funzioni attorno ai nodi del sistema di trasporto pubblico e la riorganizzazione del sistema insediativo infrastrutturale e dei servizi.

Sono da considerare nuovi progetti con valenza strategica:

  • L’intervento plurimodale (ferrovia passeggeri e merci, collegamento autostradale, boulevard urbano) di corso Marche, necessario sia per il collegamento della Gronda ferroviaria ad Alta capacità con il Passante e con la grande area logistica a sud di Torino sia per scaricare (come una “corda” dell’arco ovest della Tangenziale) una parte del traffico della tangenziale e aumentare l’accessibilità urbana. La realizzazione di corso Marche è strettamente legata a tre questioni vitali per l’area torinese: l’utilizzo di Porta Susa come stazione dell’Alta Capacità, il futuro del centro ferroviario di Orbassano e il destino di Mirafiori.
  • L’anello viabilistico intorno a Torino - la Gronda esterna con la cosiddetta tangenziale est - già previsto dal PTC, in modo da assicurare l’intercettazione della viabilità proveniente dalle “stazioni porta” del sistema ferroviario metropolitano dell’area metropolitana (Chivasso, Chieri, Carmagnola, Pinerolo, Avigliana, Ciriè e la stessa Ivrea) e consentire la riduzione del traffico verso la tangenziale torinese.
  • L’utilizzo dei sedimi ferroviari liberati o liberabili (tratto Torino-Venaria della linea Ciriè-Lanzo, scalo Vanchiglia, etc) per la costruzione di una seconda linea di metropolitana, per servire grandi attrattori (Venaria, la Reggia e la Mandria), i quartieri ad alta densità abitativa ed i Comuni dell’area nord (San Mauro-Settimo), il centro di Torino, l’area sud-ovest (Mirafiori).
 
 © Torino Internazionale 2006