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TECNOLOGIE INNOVATIVE APPLICATE AI TRASPORTI
Obiettivo 7.3 - Aumentare l’applicazione delle tecnologie innovative ai trasporti e alla mobilitŕ
 
 

Per fronteggiare l’evoluzione e l’incremento della mobilità, è indispensabile che siano programmati interventi strategici non solo per le infrastrutture di trasporto, ma anche nel settore dei servizi all’utenza, primo fra tutti quello dell’informazione per il traffico e la mobilità. Occorre, cioè, adottare un approccio che assegna valore di competitività ad un territorio, ‘pensare’ i trasporti in modo nuovo, ossia come un ‘sistema integrato’, in cui informazione, gestione e controllo operano in sinergia.

L’applicazione ai trasporti dei metodi e delle tecnologie proprie dell’informatica e delle comunicazioni ha permesso di sviluppare sistemi capaci di affrontare in modo ‘intelligente’ i problemi della mobilità nella loro globalità, i cosiddetti Sistemi di Trasporto Intelligenti. Per ITS si intende l’insieme delle procedure, dei sistemi e dei dispositivi che consentono, attraverso la raccolta, elaborazione e distribuzione di informazioni di migliorare il trasporto e la mobilità di persone e merci. I principali servizi offerti dagli ITS sono relativi ai sistemi di gestione del traffico e della mobilità, informazione all’utenza, gestione del trasporto pubblico, gestione delle flotte e del trasporto merci, pagamento automatico, controllo avanzato del veicolo e della navigazione, gestione delle emergenze e degli incidenti.

Le applicazioni dei sistemi ITS fin qui realizzate in tutto il mondo, sia a livello urbano che extraurbano, hannp permesso di valutare in modo tangibile i benefici apportati da tali tecnologie a fronte di investimenti relativamente modesti e, comunque, di ordini di grandezza percentualmente molto inferiori a quelli necessari alla costruzione di nuove infrastrutture.

Gli ITS, oltre ad essere uno strumento indispensabile per l’attuazione delle politiche di mobilità volte ad un trasporto più efficiente, più competitivo e più sicuro, costituiscono anche un’importante opportunità di business. I risultati di numerosi studi presentano gli ITS come un settore in crescita costante, con prospettive di mercato del tutto positive nel breve e nel medio periodo nei diversi segmenti di mercato, capace quindi di generare occupazione e di stimolare la creazione di nuove imprese.

In questo quadro, l’area torinese presenta un ottimo posizionamento, potendo contare su competenze di eccellenza e sulla presenza di numerose imprese con un knowhow specifico piuttosto consolidato. Senza dubbio, dunque, le tecnologie ITS potrebbero rappresentare un’ottima opportunità di sviluppo nei prossimi anni, con effetti positivi tanto in termini economici quanto in termini sociali ed ambientali. Esistono però elementi di difficoltà su cui gli attori pubblici locali possono efficacemente intervenire.

Lo sviluppo di tali applicazioni deve necessariamente prevedere forme di collaborazione tra i diversi enti pubblici e privati interessati alla gestione delle iniziative e la definizione di standard, di chiare regole e di forme miste di finanziamento pubblico e di pagamento dei servizi da parte degli utenti.
Si tratta di un mercato atipico, nel quale debbono coesistere, per motivi istituzionali, servizi gratuiti e servizi a valore aggiunto. Questa circostanza fa sì che non si possano adottare, per questo mercato, i criteri di comportamento economico e manageriale validi per altre iniziative industriali.

Occorre quindi elaborare strategie innovative, che tengano conto della atipicità del mercato, contemperando le esigenze dei vari attori presenti nel settore. Risulta peraltro fondamentale individuare per ciascuna nuova iniziativa le caratteristiche peculiari di riferimento e i ruoli da assumere, per garantire a ciascuno la massima specificità e infungibilità rispetto ai committenti e ad eventuali concorrenti.

Affinché gli ITS possano rappresentare un’opportunità - sociale ed economica - ed una dotazione di competitività per il territorio locale si propone, quindi, che tutti gli attori - istituzioni, aziende, mondo della ricerca - collaborino sulla base di un’azione strategica definita, un programma nel quale siano indicati gli obiettivi e le priorità nel breve-medio periodo, le azioni necessarie per conseguirli e i benefici attesi.

In primo luogo è necessaria, da parte del settore pubblico, che ai vari livelli ha la competenza primaria in ordine alla mobilità ed alla sicurezza (non solo le istituzioni ma anche ANAS, ARES, Agenzia metropolitana della Mobilità, ecc.), l´individuazione di scenari di sviluppo che si intendono perseguire nei prossimi 5/10 anni in ordine a obiettivi/prestazioni attese/tempi/risorse per le applicazioni delle tecnologie innovative alla mobilità.

In secondo luogo è necessario che tutti i detentori di know-how, aziende, centri di ricerca e soggetti operativi che costituiscono un insieme di altissimo livello, per quanto ancora molto disaggregato, si trasformino in una community organica con capacità di operare nell´area metropolitana secondo la road map di cui al primo punto e di presentarsi sul terreno della competitività mondiale dell´ITS.
Questa strategia permetterebbe di indirizzare gli investimenti in un quadro di maggiore certezza e stimolare, quindi, la crescita del mercato tenendo conto anche delle sfide poste dalle esigenze di interoperabilità dei sistemi e dall’entrata in esercizio, nel 2008, di Galileo.

 
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