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TERRITORIO NODO DI RETI
4 [TER] - Organizzare il territorio come nodo di reti per generare conoscenza, sviluppo e qualitŕ urbana
 
 

Il problema della collocazione del nodo metropolitano torinese rispetto ai principali sistemi territoriali europei è uno degli elementi di maggior debolezza nell’ambito delle relazioni internazionali. Il tema della visibilità e riconoscibilità di Torino all’interno delle reti lunghe richiama questioni come l’immagine esterna, le funzioni esercitate, le specializzazioni settoriali, le strategie territoriali nei confronti della domanda esterna.

Un altro punto debole del sistema locale è la difficoltà a cooperare fra i diversi soggetti impegnati nelle relazioni internazionali: questi hanno ormai acquisito un importante patrimonio cognitivo, ma al tempo stesso hanno fino ad oggiteso a realizzare numerose azioni e iniziative individuali, non sempre coordinate fra loro e talvoltaorientate a obiettivi territoriali di tipo diverso. L’aumento della capacità di concertazione e governance tra i diversi livelli istituzionali è però una condizione fondamentale per realizzare e gestire le sinergie ottenibili dalle reti lunghe funzionali che attraversano l’area metropolitana.

Le azioni da mettere in attoper organizzare fattivamente l’area metropolitana torinese come nodo di reti riguardano tre aspetti principali:

Torino nella macroregione policentrica del Nord Ovest
Si tratta in primo luogo di fare crescere l’alleanza strategica Torino-Milano- Genova, già attiva nei settori dei brevetti, dell’alta formazione, della promozione estera,delle multiutility, della logistica e delle infrastrutture. Entro questa relazione si devono certamente individuare settori e funzioni di eccellenza specifici per Torino, mettendo in atto una divisione del lavoro all’interno della rete, attraverso un progetto strategico condiviso a livello macroregionale. Un altro punto importante è rafforzare le relazioni di Torino con l’area mediterranea (e nuovamente assume particolare importanza il legame con Genova, per le attività portuali e la logistica) e l’Est europeo. In terzo luogo occorre articolare le strategie di corridoio nei territorio, superando l’idea della concentrazione delle risorse come semplici infrastrutture fisiche.

Torino nella rete delle capitali della euroregione alpina occidentale
In questo contesto si tratta di mettere a frutto il capitale sociale e d’immagine ottenuto grazie alle Olimpiadi, pianificando gli spazi e le infrastrutture di comune interesse della euroregione e gestendo, in accordo con questa rete policentrica, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione qualitativa di un patrimonio storico, ambientale, culturale e turistico di enorme valore. È poi possibile inserire Torino in network di centri di ricerca ( come Trento e Innsbruck) della euroregione alpina, in tema di ambiente e tecnologie per lo sviluppo sostenibile delle aree montane, in campi come la biodiversità, la prevenzione dei rischi ambientali, lo sport e la medicina specializzata.

Torino nelle reti internazionali

Il primo passo è creare una cabina di regia dotata di autorità, leve e mezzifinanziari adeguati a inventariare, coordinare e monitorare i principali nodi di relazioni internazionali già operanti nell’area metropolitana e attestati all’interno degli enti territoriali, della Camera di Commercio,degli Atenei, delle istituzioni culturali e dei centri di ricerca. In secondo luogo si deve proseguire la politica di investimenti per migliorare l’immagine di Torino, inserendolaì nei circuiti macroregionali - padani, transalpini e dell’arco mediterraneo - e nazionali, attestando Torino come città del loisir, ma anche della formazione d’eccellenza, valorizzando alcune funzioni di attrazione connesse alle risorse materiali (ne sono un esempio le Residenze Sabaude) e immateriali (i saloni tematici), definendo infine isocrone e bacini di domanda potenziale. Le stesse diversità etniche, di cui l’area si sta progressivamente arricchendo, possono diventare un veicolo di scambi internazionali, culturali e commerciali.

Relazione con gli obiettivi:
8 [FOR]
Il primo atto del rafforzamento dell’alleanza Torino-Milano-Genova è stata la creazione dell’Alta Scuola Politecnica Torino-Milano che rappresenta un passo rilevante nella direzione di favorire l’internazionalizzazione del sistema universitario e l’attrazione dei talenti.
1 [LOG]
La relazione col porto e il retroporto di Genova è cruciale per l’organizzazione del polo logistico di Torino, il cui ruolo deve essere definito all’interno del quadro complessivo del sistema logistico regionale e macroregionale.

 
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