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Torino - 24 maggio 2003
 
 
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RETE DI STRUTTURE PER MONITORARE, SUPPORTARE, VALUTARE IL SISTEMA SCOLASTICO-FORMATIVO
 
 

Le istituzioni scolastiche autonome, l’elevamento dell’obbligo scolastico a quindici anni, l’obbligo formativo a diciotto da realizzarsi nell’istruzione, nella formazione professionale e nell’apprendistato, l’istituzione della FIS (Formazione Superiore Integrata) il nuovo canale formativo dell’apprendistato, sono altrettanti tasselli del complesso mosaico della riforma del sistema formativo divenuti in questi ultimi tempi leggi dello stato che troveranno attuazione a partire sin dal prossimo anno scolastico e avranno una piena messa a regime dall’anno scolastico 2000/2001.

Si tratta di mutamenti profondi che si innestano su una struttura che ha sul nostro territorio molti punti di eccellenza, a cominciare dalle scuole per l’infanzia, ma anche molte sofferenze evidenti.
Quasi un terzo dei giovani torinesi si presenta sul mercato del lavoro senza aver acquisito né un diploma di scuola superiore né una qualifica di formazione professionale, anche se la quasi totalità di questi giovani ha frequentato la scuola superiore sino al compimento del diciottesimo anno. L’orientamento al lavoro e più in generale il rapporto con il mondo del lavoro, salvo alcune eccezioni, sono ancora troppo poco presenti. La formazione continua è sostanzialmente ancora nelle buone intenzioni.

I processi di cambiamento non si possono quindi limitare a ridisegnare le competenze attribuite alle diverse strutture del mondo della formazione. Se, nella prospettiva di Torino “Città della formazione”, l’obiettivo è di consolidare e allargare le aree dell’eccellenza e consentire nell’ambito di un nuovo obbligo formativo il diritto al successo (attraverso il possesso del diploma o di una qualifica professionale) alla totalità dei giovani torinesi, le nascenti istituzioni scolastiche autonome non possono essere lasciate sole. Affinché si costruiscano e si diffondano nuove professionalità, nuove mentalità disponibili e aperte al confronto con gli obiettivi di sviluppo del territorio, è necessario il contributo congiunto degli attori interessati.

L’azione propone di:

  • istituire un osservatorio su formazione e lavoro che elabori un rapporto annuale sul sistema scolastico formativo (pubblico e privato), dalle scuole per l’infanzia all’università al fine di mantenere e aggiornare una banca dati degli indicatori fondamentali: sedi, allievi, insegnanti, percorsi scuola/lavoro, fluidità dei percorsi, esiti scolastici e lavorativi, dispersione;
  • promuovere una struttura per l’orientamento scolastico e professionale che predisponga azioni di orientamento per: favorire l’elaborazione di scelte consapevoli negli snodi tra scuola media e scuola superiore, scuola superiore e università, prima superiore e formazione professionale o apprendistato; favorire l’elaborazione di scelte consapevoli, rimotivare, accompagnare in nuovi percorsi i dispersi della scuola superiore verso altri settori dell’istruzione, l’apprendistato o la formazione professionale anche con il ricorso alle possibilità offerte dalle nuove norme relative ai tirocini in aziende;
  • aprire un tavolo di concertazione istituito dalla Regione con il compito di: stabilire un approccio globale al tema della transizione/interazione tra formazione e lavoro, con corresponsabilizzazione dei diversi attori; creare un linguaggio comune e condiviso tra questi mondi, presupposto indispensabile per individuare metodi di accreditamento, trasferendo esperienze formative maturate in ambienti diversi;
  • realizzare la FIS/ITFS per sostenere le azioni di formazione integrata, per favorire il trasferimento delle esperienze di eccellenza nei diversi settori, per analizzare i risultati delle analisi sui fabbisogni di formazione del sistema delle imprese e per promuove l’elaborazione di percorsi didattici;
  • avviare laboratori didattici per collegare istituzioni scolastiche con le risorse culturali della Città e quelle maturate nell’ambito dell’associazionismo.

Soggetti coinvolti
I soggetti interessati sono tutti quelli legati al mondo della formazione (I.R.R.S.A.E., Cesedi, Cosp, Ceasco). I soggetti promotori potrebbero essere individuati in quelli che, in modo embrionale, stanno portando avanti progetti simili (il Politecnico per quanto riguarda il tavolo potrebbe mettere a frutto l’esperienza maturata nella gestione del Progetto CAMPUS, che vede coinvolti Università, Confindustria, Camere di Commercio per la cogestione dei Diplomi Universitari, mentre l’Ires Piemonte sta definendo una convenzione con la Regione per la produzione di rapporti annuali sul sistema dell’istruzione).
Inoltre i soggetti coinvolti nell’esperienza della FIS per l’avvio dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (Istituto Avogadro, Politecnico, Agenzia di formazione Regionale CSEA, COMAU; FIAT, AVIONICA; Lavazza; FIDIA), costituiscono un importante substrato di esperienza.
Tutti gli interventi richiedono la partecipazione attiva degli Enti Locali (Regione, Provincia, Comuni)

 

  ¤ gennaio 2003  
 
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