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Torino Internazionale  


 
 
Torino - 13 settembre 2003
 
 
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ATTIVARE AZIONI POSITIVE DIRETTE A PROMUOVERE UNA "CITTA' A MISURA DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE"
 
 

Si tratta di un’azione di ampio respiro che si basa sul riconoscimento del diritto dei bambini di vivere all’interno della propria comunità in un clima di relazioni significative, che garantiscano la sostenibilità legata alla sicurezza degli spazi, ai tempi e ai ritmi di vita.

L’azione prevede l’innalzamento della qualità della vita urbana per i bambini da perseguire attraverso l’individuazione e il miglioramento di alcuni parametri di sostenibilità misurabili e riferibili all’infanzia da utilizzare in modo permanente per tutte le iniziative di trasformazione della città e quindi anche per le azioni di Torino Internazionale.

Una prima linea di intervento in relazione all’avviato processo di riorganizzazione dei laboratori territoriali del sistema educativo, intende creare “Centri di cultura per l’infanzia”, con il ruolo di sedi territoriali riconoscibili e fruibili in particolare dalle famiglie e dai piccoli utenti.
I Centri possono inoltre connotarsi come sedi permanenti di proposizione e conseguente fruizione di attività educative e didattiche su aree tematiche specifiche, nonché come momento più generale di fruizione tra genitori e figli di spazi ed attività in comune.

I centri, organizzati per fasce di età 0-6 anni e 6-14 anni, sono orientati sulle seguenti tematiche:

  • arte ed espressività
  • comunicazione
  • ambiente
  • identità e culture
  • gioco
  • attività espressiva infantile

Un esempio di come possono essere organizzati i Centri è quello della Fattoria urbana di Cascina Falchera. Essi si rivolgono agli insegnanti, alle scuole ed alle classi, ai giovani utenti interessati a svolgere attività in orario extra-scolastico, alle famiglie. Si riferiscono all’utenza cittadina, ma possono svolgere un ruolo di “attrazione” per nuclei familiari in visita alla città (cui in sostanza offrire, ad integrazione delle proposte esistenti, momenti di interazione con i propri figli) o per classi, nell’ambito delle gite scolastiche.

I Centri costituiscono il primo passo per avviare la valorizzazione e per perseguire la qualificazione degli spazi cittadini, rendendoli “a misura di bambino”, avviando in particolare un intervento in relazione agli spazi scolastici, in quanto elementi vissuti, dai giovani utenti, per un periodo temporale quotidiano non secondario. Attraverso le attività già in itinere dei laboratori sul gioco e le aree esterne, si intende recuperare appieno gli spazi all’aperto annessi agli edifici scolastici, con lo scopo sia di renderli meglio fruibili ai soggetti che li frequentano, sia in alcuni casi utilizzabili anche in orario extra scolastico dalle famiglie e dagli abitanti del quartiere.

Soggetti coinvolti
L’azione ha come promotore l’Amministrazione Comunale di Torino e dei Comuni dell’area metropolitana. In particolare la Divisione Servizi Educativi della Città di Torino costituisce il soggetto promotore per l’attivazione del progetto, in quanto soggetto ideatore dei “Centri di cultura per l’infanzia” che ha visto nel corso del 1999 un primo intervento di sostegno alla loro realizzazione da parte della Compagnia di San Paolo e della Fondazione C.R.T. Sono attualmente in corso verifiche per ulteriori sponsorizzazioni da parte di soggetti privati. Tale azione va comunque attuata in collaborazione con le scuole dell’infanzia e quelle dell’obbligo, con associazioni ed enti privati e/o del volontariato civico. Al progetto sono, e possono ulteriormente essere, destinate risorse derivanti dal “Programma stralcio di Tutela Ambientale” e dalla “Legge 285/1997”

 

  ¤ aprile 2003  
  ¤ novembre 2002  
 
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