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Torino Internazionale  


 
 
Torino - 2 maggio 2003
 
 
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IL PIANO STRATEGICO PER LA PROMOZIONE INTERNAZIONALE DELLA CITTA' DI TORINO
Tesi di laurea in Scienze della Comunicazione presentata alla Facoltŕ di Lettere e Filosofia dell'Universitŕ degli Studi di Torino nell'anno accademico 2001-2002.
 
 

Autore: Andrea Ganci

Dall´Introduzione:
Il capoluogo piemontese è stato per molto tempo una città caratterizzata da una monocoltura industriale. Il piano strategico per la promozione internazionale della Città di Torino si pone nel quadro di riferimento della diversificazione economica ed è, in primo luogo, un atto di fiducia verso le proprie “abilità”: i suoi programmi esprimono la volontà di puntare sulle risorse e sulle capacità innovative della società locale. È importante ricordare che l’intera area metropolitana è coinvolta in tale processo. Questa è la premessa fondamentale al nostro lavoro che si compone di tre parti.

Nella prima abbiamo rivolto la nostra attenzione all’Associazione Torino Internazionale e al piano strategico proponendo una breve storia (capitolo primo), illustrando le varie componenti (capitolo secondo) e le iniziative di comunicazione (capitolo terzo). A questo punto abbiamo deciso di esaminare, in altre due parti con una simile struttura, due delle sei linee strategiche, per fornire esempi concreti di dove la città sta muovendo i primi passi per non puntare più su una monocoltura industriale. La nostra scelta è caduta sulla promozione di Torino come città di turismo e cultura (i cui temi rientrano nella quinta linea strategica “Promuovere Torino come città di cultura, turismo, commercio e sport”) e sul migliorare la qualità urbana (la sesta linea).

Abbiamo deciso di occuparci di questi ambiti spinti, oltre dall’interesse personale, da qualche constatazione. Una prima osservazione riguarda un cambiamento visibile riscontrabile nell’intera area metropolitana. Alcuni esempi sono i flussi turistici in arrivo sempre maggiori, con un incremento delle attività di promozione. In ambito ambientale, la volontà di attivare uno sviluppo sostenibile ha innestato il prolificarsi degli interventi per una città più pulita e con il massimo grado di qualità urbana. In quest’ultimo campo la situazione di partenza non era più sostenibile. Un’altra constatazione riguarda la recente nascita di nuovi enti, i quali puntano ad aumentare il peso economico di settori in crescita e rivolti verso il futuro. Il turismo e l’innovazione ambientale, come linee guida per le strategie cittadine, stanno ottenendo ottimi risultati, in vista anche di una potenzialità da esprimere a pieno. Nel nostro lavoro abbiamo scoperto una serie di primati appartenenti a Torino. Quest’ultimo punto si ricollega all’importanza di comunicare la situazione iniziale e gli sviluppi per coinvolgere, attivamente, la popolazione, il cui aiuto è fondamentale. Gli abitanti svolgono un ruolo importante nella pianificazione strategica, nell’accoglienza rivolta ai turisti e nel migliorare la qualità urbana. Un punto di forza del piano strategico è, sicuramente, l’ampiezza dei programmi. Nell’ambito delle 84 azioni previste ogni cittadino può trovare l’argomento che più gli interessa e proporre miglioramenti. Il dialogo è una delle basi del piano.

Molto spesso si tende a pensare che per conseguire dei buoni risultati in questi settori ci voglia, necessariamente, un periodo di anni molto lungo. Il capoluogo piemontese, assieme ad altre città europee, dimostra il contrario. L’impegno e la professionalità, con investimenti accorti delle risorse, portano ad ottenere successi anche nel breve periodo. Tutto è finalizzato ad una visione strategica della città. Torino, assieme all’intera area metropolitana, sta cambiando ed ora è una realtà più dinamica, vitale, in continuo movimento. Alcuni stereotipi sono stati, ormai, attaccati. Il capoluogo piemontese ha deciso di puntare su dei settori emergenti e le scelte stanno ripagando le attese con risultati molto positivi. A nostro avviso la pianificazione strategica è un utile strumento per ogni città con la propria area metropolitana. Il coinvolgimento di diversi enti sviluppa sinergie. In Italia altri comuni stanno seguendo l’esempio di Torino, per migliorare la cooperazione con le città complementari e permettere di competere con successo con le concorrenti.

Scarica i capitoli della tesi in formato .pdf:

 
 
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