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home | Agenda | Febbraio 2004 | 12-2>>Giochi di memoria. I protagonisti raccontano le Olimpiadi moderne
 
 
12-2>>GIOCHI DI MEMORIA. I PROTAGONISTI RACCONTANO LE OLIMPIADI MODERNE
Le prime Olimpiadi ovvero il “magma”. Da Atene 1896 a Stoccolma 1912
 
 

Nel primo appuntamento del ciclo di Atrium Giochi di memoria. I protagonisti raccontano le Olimpiadi moderne si parlerà delle prime edizioni dei Giochi, in un incontro dal titolo Le prime Olimpiadi ovvero il “magma”. Da Atene 1896 a Stoccolma 1912.

Intervengono:
Savino Guglielmetti, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1932
Bruno Vittonatto, Sindaco di Mazzè Livio Barengo, storico
Coordinano Gian Paolo Ormezzano e Gianni Volpi

Le prime Olimpiadi furono caratterizzate da un forte senso di improvvisazione. Parigi nel 1900 fu pressochè un disastro, St.Louis nel 1904 altrettanto. Si decise così di sospendere le attività fino a Londra 1908. Stoccolma 1912 la vera ripresa. Ma chi fu il vero organizzatore dei Giochi? De Coubertin era un nobile fantasioso ma non tutti sanno che l’anima efficiente delle prime edizioni fu Eugenio Brunetta d’Usseaux, conte piemontese suo segretario. Come sconosciute ai più sono le vicende legate ai casi di razzismo (a St.Louis nel 1904 turchi e siriani gareggiarono nella speciale sezione “antropologica”) e ai primi casi di professionismo (con il debutto di Jim Thorpe “Pelle di rame” a Stoccolma nel 1912). Tra anedotti, curiosità e storia dello scorso secolo, Gian Paolo Ormezzano e Gianni Volpi ci conducono in un viaggio nella storia dei Olimpiadi “video e voce” con immagini, filmati e testimonianze dei protagonisti delle passate edizioni dei Giochi. Giochi di memoria.

I protagonisti raccontano le Olimpiadi moderne (1896-2006)
A cura di Gian Paolo Ormezzano e Gianni Volpi Da Atene 1896 all’Olimpiade che verrà: oltre 100 anni di Giochi raccontati in 8 incontri “video e voce” da Gian Paolo Ormezzano (stimato giornalista sportivo) e Gianni Volpi (autorevole critico cinematografico e direttore del Festival del Cinema Sportivo). Attraverso la voce dei protagonisti e dei testimoni ospiti nelle varie serate rivivremo lo spirito delle prime edizioni (con le difficoltà organizzative di De Coubertin e del suo segretario piemontese Brunetta D’Usseaux, il primo caso di professionismo, la medaglia d’oro nella ginnastica conquistata da Savino Guglielmetti e quella nell’atletica di Ondina Valla), il difficile periodo tra le due guerre (Hitler e i Giochi di Berlino 1936, i cinque ori nella scherma conquistati da Nedo Nadi e le prime “specializzazioni” con Edoardo Mangiarotti), il dopoguerra (da Londra 1948 con Giappone e Germania esclusi dai Giochi perché perdenti e l’Italia invece riammessa), gli anni ’60 (con l’avvento della televisione e i primi segni di politicizzazione), il periodo delle tragedie (la politica invade i Giochi , i boicottaggi e la grande tragedia di Monaco 1972) e infine gli anni ’90 (il mercato, il denaro e l’esplosione del problema doping). Un spazio a parte invece per “il mondo bianco” e le Olimpiadi invernali, dalla loro nascita a Chamonix nel 1924 fino a Torino 2006 attraverso gli episodi più significativi e gli anedotti più curiosi: l’avvento della televione (Cortina 1956, dove l’ultimo tedoforo inciampò in un cavo delle prime telecamere), le prime medaglie italiane (con Nino Bibbia nello skeleton e Giuliana Minuzzo nella discesa libera) e i grandi campioni del recente passato.

Data e orario
Giovedì 12 febbraio 2004
h. 21.00

Luogo
Atrium Torino
Padiglione Città
piazza Solferino

Contatti
Atrium Torino
tel. 011 5162006
www.atriumtorino.it

 
 
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