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Torino - 31 marzo 2003
 
 
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FEBBRAIO 2003
 
 

Le Molinette al secondo posto in Italia per la complessità di casi trattati nel 2002

L´ospedale Molinette è in seconda posizione, in Italia, nella classifica «case mix», cioè l´indice nazionale che giudica la complessità di casi affrontati dai medici in rapporto alla complessità media dell´insieme degli ospedali italiani.

Pochi centesimi separano il punteggio ottenuto dal principale ospedale piemontese dal Policlinico Maggiore di Milano, un istituto a carattere scientifico dove esistono però soltanto diciassette specialità rispetto alle trenta delle Molinette, e dove le persone curate e dimesse sono state, in un anno, 19 mila 593 contro le oltre 41 mila ricoverate e curate alle Molinette.

I dati riguardano tutti i ricoveri ordinari del 2000, analizzati dal ministero della Salute. Per ottenere la classifica definitiva sono state prese in considerazione tutte le schede di dimissione: sono stati considerati gli ospedali di insegnamento e le aziende sanitarie con i più elevati indici passati di «case mix».

Il risultato complessivo conquistato dalle Molinette è stato evidentemente raggiunto grazie al posizionamento, ai vertici della classifica, di alcune specialità dell´ospedale: tredici fra reparti e servizi s´attestano infatti ai primi dieci posti della graduatoria. Il podio del podio va alla Radioterapia, specialità che conquista il gradino più alto d´Italia e distacca l´equivalente reparto dell´Istituto europeo di Milano e quello dell´ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo (al terzo posto). L´indice «Icm» posiziona la Cardiochirurgia diretta da Michele Di Summa e Giuseppe Poletti all´ottavo posto, mentre al secondo posto compare la Gastroenterologia. Al quarto posto, a pari merito, la Chirurgia generale e l´Odontoiatria-Odontostomatologia, e sempre a pari merito, ma un gradino più sotto, la Nefrologia, la Neurochirurgia, la Pneumologia.

Gli altri «fiori all´occhiello» delle Molinette, secondo l´hit parade stilata dal ministero della Salute, sono l´Urologia, la Reumatologia, la Chirurgia maxillo-facciale e il centro che si occupa di malattie endocrine. Il ministero ha analizzato e catalogato anche il «case mix» dei reparti detenuti interni agli ospedali di insegnamento universitario: quello delle Molinette è all´ottavo posto. Ma in questo caso il podio è per i due terzi torinese: primo in classifica è infatti il repartino dell´Amedeo di Savoia, Asl 3. Il giudizio del ministero non riguarda le strutture: non considera, cioè, il tipo di reparto.

Torino svetta non solo per le Molinette. Al terzo posto, quindi sempre sul podio, compare il Cto con il Centro Recupero Funzionale e l´ospedale Maria Adelaide, tre centri differenti che dipendono da un´unica direzione generale. Per il Trauma Center di via Zuretti sono state considerate le oltre 11 mila cartelle cliniche delle dimissioni. Tredici, in questo ospedale, le specialità su cui fare i conti. Nei primi venti posti della classifica nazionale compare l´Amedeo di Savoia (2 sole specialità, 1570 pazienti dimessi), nei primi trenta il Mauriziano (31 specialità, 16.624 pazienti dimessi), nei primi quaranta il San Luigi di Orbassano (16 specialità, 10.469 pazienti dimessi).

tratto da "La Stampa", cronaca di Torino, martedi 4 febbraio 2003

 
 
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