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Torino - 13 marzo 2003
 
 
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FEBBRAIO 2003
 
 

Alta velocità: Approvate le modifiche al tracciato

«La delegazione italiana porterà al tavolo del vertice intergovernativo che si svolgerà il 14 febbraio a Parigi le modifiche al tracciato della linea ad Alta velocità Torino-Lione proposte dalla Regione Piemonte dopo un lungo lavoro di concertazione con la Provincia di Torino e i comuni interessati». William Casoni, vicepresidente della giunta regionale delegato ai Trasporti e alla Viabilità, sintetizza così il risultato dei lavori che si è svolta ieri nel palazzo di piazza Castello. Le modifiche proposte riguardano l´interconnessione della gronda per le merci a Caprie e la realizzazione del collegamento con corso Marche in direzione di Orbassano.

Il progetto dovrà essere consegnato al Cipe (Comitato interministeriale di programmazione economica), da parte di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) il prossimo 12 marzo. Ma l´appuntamento di Parigi è importante soprattutto per capire la volontà della Francia di realizzare la Torino-Lione. In questi mesi, infatti, il governo d´oltralpe ha avviato l´audit di tutti i progetti infrastrutturali per verificare la compatibilità con le risorse finanziari. Il timore italiano è che il presidente Chirac e il suo esecutivo privilegi per i collegamenti verso l´Est europa la linea che attraverso Strasburgo passa dalla Germania. Da qui l´appello lanciato lunedì scorso ai francesi dagli enti locali, ma anche dalle banche e dagli industriali per dare il via libera al corridoio 5 che attraversa l´Italia.

"Ls Stampa", Torino e provincia, venerdi 7 febbraio 2003

Intesa tra Provincia e Comunità Valsusa sulla Torino-Lione

Quattro riunioni di commissione e quattro ore di dibattito sono state necessarie in Provincia per giungere ad un articolato ordine del giorno che mettesse tutti (meno Rifondazione) d´accordo sulla futura linea ad alta capacità Torino-Lione.

Si trattava di recepire le esigenze della Comunità montana della bassa Valle di Susa, da sempre molto preoccupata dell´impatto ambientale della nuova linea, quelle di Verdi e Comunisti italiani, che volevano una posizione più decisa sulle criticità deducibili dai primi elaborati presentati dalle Ferrovie, ancora inadeguati ed incompleti.

In sostanza si considera la nuova linea un «obbiettivo irrinunciabile», ma l´accettazione del progetto è subordinata all´accoglimento di una serie di modifiche. Ad un testo mediato si è giunti con l´impegno dell´assessore Campia e del presidente della quarta commissione, Bottazzi.

"La Stampa", Torino e provincia, mercoledi 5 febbraio 2003

 
 
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