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Torino - 17 marzo 2003
 
 
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home | Sistema Internazionale | Il Piano | Mobilita' interna | Realizzare il sottopasso stradale di corso Spezia | febbraio 2003
 
 
FEBBRAIO 2003
 
 

La Giunta ha approvato il primo lotto del sottopasso di corso Spezia

La Giunta, nella seduta di stamane (del. n . 0301090/22), su proposta dell’assessora Sestero, di concerto con gli assessori Peveraro, Tricarico, Viano, Tessore e Montabone, ha riapprovato il nuovo progetto preliminare del 1° lotto del sottopasso viabile Spezia - Sebastopoli, per la parte inerente il tracciato lungo Corso Spezia, da Corso Unità d’Italia fino allo svincolo di corso Spezia e la bretella di collegamento con il Lingotto e via Nizza.

L’opera ha una lunghezza complessiva di 687,484 metri, di cui 532,684 saranno di galleria ed i rimanenti 154,8 di rampe a cielo aperto; a questo si aggiungono 339,90 di collegamento a raso con il Centro Polifunzionale del Lingotto. La larghezza interna della galleria sarà di 20 mt. e comprenderà due carreggiate, divise fra loro, e costituite ognuna da due corsie di 3,25 mt. ciascuna, due banchine laterali di 0.50 mt. e marciapiedi di mt. 1.50. L’altezza minima sarà di 5.20 mt.

L’opera comporta lo spostamento dell’attuale mercato rionale, dall’attuale sede di via Nizza alla nuova sede compresa tra via Nizza e via Genova, compreso il lato ovest della piazza Camillo Bozzolo. Il costo dell’opera ammonta a 48.924.997,01 Euro.

Comunicato stampa del Comune di Torino, martedi 18 febbraio 2003

Il tunnel di corso Spezia bocciato dalle Ferrovie

Il tunnel di corso Spezia potrebbe essere dimezzato. Le Ferrovie non hanno infatti dato parere positivo agli scavi in corrispondenza del massiccio intreccio di binari compreso fra corso Spezia e via Zino Zini. Spiega l´assessore all´Urbanistica Mario Viano: «Secondo la relazione con cui, di fatto, il nostro progetto definitivo è stato bocciato, il lavoro di scavo previsto "in trincea" avrebbe danneggiato non poco il movimento ferroviario. Ci è stata data l´alternativa di scavare in galleria, ma quest´ultima ipotesi, al momento, non è percorribile».

La notizia è stata discussa in gran segreto nella giunta di martedì. Del problema è stata quindi investita anche l´Agenzia Torino 2006 e il Toroc. «E´ evidente - aggiunge ancora l´assessore Viano - che il Comune potrebbe anche pensare di scavare in galleria quel tratto sottostante i binari, ma va da sè che in questo caso l´opera non sarebbe pronta per le Olimpiadi del 2006».

Non è la prima volta che il sottopasso vede improvvisamente modificarsi il proprio tracciato. Nella prima ipotesi formulata dall´allora assessore alla Mobilità Franco Corsico il sottopasso si attestava in via Tunisi, mentre nell´agosto del 2001 si approvò il prolungamento verso Ovest fino a corso Unione Sovietica. Ma ci fu pure una terza modifica, quella della versione attuale - bocciata dalle Ferrovie - che ne riduceva il percorso limitandolo a corso Unione Sovietica.

tratto da "La Stampa"; Torino Cronaca, giovedi 6 febbraio 2003

 
 
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