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Torino - 27 settembre 2003
 
 
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FEBBRAIO 2003
 
 

Patti territoriali, si cambia

La politica dei "Patti territoriali" cambia marcia. Lo ha annunciato questa mattina a Palazzo Cisterna il Direttore Generale del Ministero delle Attività Produttive, Roberto Pasca di Magliano che è intervenuto a un incontro organizzato dall´Assessore alle attività produttive della Provincia di Torino, Antonio Buzzigoli. Fra le novità più importanti, l´orientamento di "premiare" i "patti territoriali" che hanno saputo impiegare bene e rapidamente le risorse ottenute a livello centrale e che dimostreranno di poter concretamente incidere sulla quantità di ricchezza prodotta sul territorio. "I patti - ha annunciato Pasca di Magliano- saranno in concorrenza fra loro e si misureranno sulla base dei risultati che sapranno ottenere."

L´Assessore Antonio Buzzigoli ha sottolineato che i "patti territoriali" restano uno strumento essenziale per lo sviluppo locale, anche in quanto contribuiscono a fare in modo che istituzioni, società civile ed economia collaborino fino a costituire "sistemi" integrati. Alla riunione sono intervenuti fra l´altro i rappresentanti dei "patti territoriali" del CentroNord e l´Assessore Regionale all´Industria, Gilberto Picchetto. Durante l´incontro si è messo a fuoco il tema della "regionalizzazione" dei "patti territoriali": la direzione della materia passa alle Regioni, ma il coordinamento sul monitoraggio dell´attività svolta e sulle valutazioni da esprimere rimarranno a livello centrale.

Da osservare che, secondo lo stesso Pasca di Magliano, i patti della provincia di Torino si collocano al vertice della scala nazionale sia per quantità di risorse pubbliche investire (250 milioni di Euro, pari al 6% nazionale) sia per la capacità di intervento: almeno tre dei patti relativi all´area torinese fanno parte di quei 25 che il Ministero giudica essere di eccellenza. I patti territoriali della provincia di Torino hanno sinora attivato circa un miliardo di Euro, che hanno interessato 840 imprese e creato circa 5000 nuovi posti di lavoro.

Comunicato stampa della Provincia di Torino, giovedi 6 febbraio 2003

 
 
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