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GENNAIO 2003
 
 

Sull´area degli ex Mercati l´ipotesi di un Parco della salute

«Turin health park», ovvero Parco torinese della salute da realizzare sulle aree degli ex Mercati generali e delle Ex Dogane in via Giordano Bruno, appena si saranno conclusi i giochi olimpici invernali. Una struttura ospedaliera definita «modernissima» che sostituirà le attuali Molinette con almeno un migliaio di posti letto. Costo stimato per difetto circa 400 milioni di euro che potrebbero salire a 600. Fondi privati, per quanto riguarda il nuovo Istituto di ricerca e i servizi; pubblici o in project financing per le nuove Molinette.

Se ne è discusso - e non per la prima volta - venerdì in Regione, presenti, oltre al vice sindaco, l´assessore al Turismo in Piemonte, Ettore Racchelli, con la collega di Palazzo Civico, Elda Tessore, incaricata dal sindaco Chiamparino di occuparsi dei futuri Giochi a cinque cerchi, il direttore delle Molinette, professor Monchiero e il direttore dell´Agenzia regionale per la salute, dottor Morgagni. L´idea di trasferire in quella zona semicentrale, a ridosso del Lingotto, le Molinette, affiancate da un forte polo di ricerca, era stata sponsorizzata in un primo tempo - con la speranza di dare una sede idonea all´Istituto guidato dal premio Nobel Rita Levi Montalcini - dall´ex presidente del Sanpaolo, Giovanni Zandano.

Poi l´ipotesi fu trasformata dalla società «Olympic Inn», che aveva pensato di realizzarvi un ospedale privato con 200 posti letto, arrivando all´attuale idea di trasferirvi il maggior complesso ospedaliero cittadino e del Piemonte, con interventi pubblici da un lato, e privati per la ricerca ed i servizi dall´altro, utilizzando comunque il prospetto contenuto nell´opuscolo, diffuso dalla società Olympic Inn di cui è presidente Mario Virano, stilato oltre che da Virano, dagli architetti Livio Dezzani e Pier Paolo Maggiora e dal professor Giorgio Verme. «Si tratta - è stato detto - di un nuovo polo sanitario d´eccellenza, che ha destato interesse non solo a Torino, ma nel paese, tanto da coinvolgere nell´operazione la Pirelli di Marco Tronchetti Provera, tramite la società Real Estate». All´accordo per procedere, fino a ieri, mancavano i via libera dell´Università e del Toroc. Semaforo verde al quale, a questo punto, si è molto vicini, almeno stando al confronto di venerdì fra Comune, Regione e il vertice del complesso ospedaliero di corso Bramante.

tratto da "La Stampa", Torino e provincia, domenica 26 gennaio 2003

 
 
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