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Torino - 30 maggio 2003
 
 
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home | ImprenditorialitÓ e occupazione | Il Piano | Nuova imprenditorialitÓ | Incentivare la formazione di nuove imprese | febbraio 2003
 
 
FEBBRAIO 2003
 
 

La Regione sostiene i nuovi imprenditori

Il sostegno alla nuova impresa è un obiettivo prioritario della Regione, in un contesto storico e socio-economico in cui la vera sfida è disegnare il futuro del Piemonte". Con queste parole Gilberto Pichetto, assessore regionale al Lavoro, Bilancio e Industria ha presentato la campagna di comunicazione istituzionale per le azioni a favore della creazione d´impresa.

"Tra i molti strumenti del Programma operativo regionale - spiega Pichetto - che gestisce gli interventi nell´ambito del Fondo Sociale Europeo, vi è la misura D3, volta a creare un tessuto innovativo di sostegno alle nuove imprese che coinvolge la Regione e le Province in un percorso di accoglienza, accompagnamento e tutoraggio per i futuri imprenditori, attuato attraverso appositi Sportelli Creazione Impresa D3.

A monte c´è un progetto di selezione delle attitudini e di verifica delle potenzialità operative dell´idea di nuova impresa, la volontà di favorire il ricambio generazionale e l´obiettivo di utilizzare intelligentemente il denaro pubblico in un processo virtuoso di sviluppo sostenibile"

Le azioni di sostegno per la creazione di servizi verso le nuove imprese, rivolte a giovani, adulti, occupati e disoccupati in via prioritaria, si concretizzano in interventi di supporto all´imprenditorialità, mediante la rete territoriale degli sportelli per la creazione d´impresa che, affiancando i centri per l´impiego e gli sportelli unici per le attività produttive, fungeranno da terminali della rete di servizi per la nascita e lo sviluppo d´impresa.

Ciò permetterà di offrire servizi consulenziali volti a favorire l´acquisizione delle informazioni, delle conoscenze e delle competenze necessarie alla creazione d´impresa. Verrà offerto un "tutoraggio" per due anni alle nuove imprese, con azioni di accompagnamento, di consulenza specialistica sull´organizzazione, sul marketing, sulla finanza, sugli investimenti, sugli aspetti fiscali e tributari della azienda.

Inoltre, vi sarà anche un concreto sostegno finanziario, con la concessione di un contributo in conto capitale, a copertura delle spese per la costituzione dell´impresa, sino ad un limite massimo di 5.164 euro, e un sostegno al reddito dell´imprenditore, pari a 464 euro mensili per un periodo non superiore ai 6 mesi .

Se l´azienda è in area a riconversione (obiettivo 2) o a sostegno transitorio è possibile accedere ai finanziamenti previsti dal Docup. In pratica, le neo-imprese selezionate dagli sportelli provinciali riceveranno, a fondo perduto, il 25 % dell´investimento in attrezzature e impianti, e prestiti a tasso zero fino al 60 %. Sono, inoltre, operative le leggi regionali già attive per l´imprenditoria giovanile e femminile, che possono ulteriormente rafforzare gli interventi in tal senso.

"Sviluppare l´imprenditorialità come risorsa e come cultura - aggiunge Pichetto - è questo l´obiettivo che ci prefiggiamo, per lo sviluppo del Piemonte lungo sentieri di crescita innovativi. Si può favorire l´emergere di nuovi lavori e la prosecuzione su basi rinnovate dei mestieri imprenditoriali tradizionali. Si può sostenere la costituzione e l´irrobustimento di imprese capaci di rinnovare le specializzazioni storiche del territorio, nel campo dei servizi alle imprese, alle famiglie e alle persone, non meno che nel settore industriale. Si può sostenere lo sviluppo della società dell´informazione e la tutela dei valori ambientali favorendo l´attivazione o il potenziamento di professioni e di imprese specificamente orientate verso tali ambiti d´attività, utilizzando le potenzialità insite nei "nuovi bacini" occupazionali".

La Regione punta ad attivare circa 13.000 contatti di pre-accoglienza, che possono risolversi anche in una telefonata. Di questi, 8.000 dovrebbero essere assistiti da un colloquio individuale per verificare attitudini e motivazioni dei neo-imprenditori. Il risultato atteso è di giungere nell´arco di due anni alla costituzione di almeno 600 imprese, con 1.100 nuovi posti di lavoro.

Maggiori informazioni circa la rete di Sportelli Creazione Impresa D3, attivi in tutte le Province, sono disponibili sul web call center "Piemontelavoro", utilizzando il sito internet www.regione.piemonte.it/piemontelavoro e il numero verde 800 961960.

Abbattere gli ostacoli che ancora oggi si oppongono alla piena affermazione del principio della parità tra uomo e donna nella società e nel mondo del lavoro. Questo l´obiettivo dell´importante intervento della Regione Piemonte per lo sviluppo delle pari opportunità, illustrato dall´assessore regionale al Bilancio, Industria e Lavoro Gilberto Pichetto, con il lancio di una campagna di comunicazione istituzionale dedicata all´argomento.

"Si tratta di lavorare sul fronte della cultura di proiezione e sul fronte dell´attuazione di iniziative concrete - spiega Pichetto - co-finanziate dal Fondo Sociale Europeo, per un importo di circa 200 milioni di euro nell´arco di sei anni, dal 2000 al 2006. Sono provvedimenti che tendono a promuovere la cultura della parità, migliorare la posizione delle donne nel mondo del lavoro, dare slancio all´imprenditorialità femminile, sviluppare la formazione professionale, sperimentare nuove forme di organizzazione del lavoro che consentano a tutti, uomini e donne, di conciliare l´attività lavorativa con le esigenze della famiglia".

In particolare, si prevede l´erogazione di un buono, o "voucher", a parziale copertura delle spese sostenute per l´accesso a servizi pubblici e privati, per rendere compatibili esigenze lavorative, fabbisogni formativi e vincoli di carattere familiare, come la cura dei bambini o degli anziani. Tale voucher ha un importo massimo di 516 euro al mese, per la durata di un anno, precedentemente all´inserimento lavorativo, prorogabile per ulteriori 6 mesi successivi all´inserimento stesso. Le risorse complessive ammontano a 11 milioni di euro per il triennio 2001-2003.

"In Piemonte - aggiunge Pichetto - la disoccupazione femminile, per quanto diminuita, ha ancora percentuali doppie di quella maschile: nel 2002, il 7,3 % contro il 3,5 % degli uomini. In pratica delle 92mila persone in cerca di occupazione, 56mila sono donne. Ecco dunque la necessità di concentrare gli sforzi per offrire un´opportunità di occupazione soprattutto alle donne, anche cercando di ampliare la platea della popolazione attiva, per raggiungere l´obiettivo del 70 % della popolazione che lavora nel 2010, come è previsto a livello europeo".

Di qui la rilevanza delle misure che puntano all´introduzione di elementi di flessibilità nel mondo del lavoro.

Nel 2002 sono pervenuti 216 progetti da parte di 192 operatori, di cui 180 approvati con uno stanziamento di 7.250.000 euro, con una rilevante presenza delle imprese private.

Hanno avuto, in particolare, un buon impatto le azioni innovative, come la sperimentazione di nidi aziendali e interaziendali, gli studi di fattibilità per l´attuazione di banche del tempo, i progetti volti a sostenere percorsi di uscita da situazioni di sfruttamento o esclusione sociale delle donne.

La prima fase della campagna diretta al grande pubblico, all´inizio del 2002, aveva proposto una soluzione originale e innovativa nell´ambito della comunicazione pubblica: la scelta di due bambini, lui e lei, ha infatti consentito di affrontare il delicato argomento portandolo dall´istituzionale al quotidiano, in un contesto simpatico, vicino alla gente e, al tempo stesso, con un messaggio di forte impatto.

Ora la Regione Piemonte lancia la seconda fase della campagna e si rivolge ai ragazzi: i due bambini sono cresciuti, sono diventati adolescenti, si affacciano sul mondo degli adulti, sentono parlare di parità e di pari opportunità.

L´obiettivo è aiutarli a comprendere che la parità è un valore da conquistare e difendere, un vero e proprio modo di crescere, perché da questo dipendono lo sviluppo e il progresso sociale.

 
 
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