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Torino - 9 maggio 2003
 
 
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APRILE 2003
 
 

Finanziati nove progetti per le pari opportunità

Questa mattina gli assessori Paola Pozzi e Tom Dealessandri hanno comunicato in Giunta comunale il risultato dei progetti, presentati dalle associazioni attraverso la Città di Torino, approvati dal Programma Operativo Regionale e finanziati dal Fondo Sociale Europeo, per un totale di Euro 1.075.872.

“I 9 progetti approvati - ha dichiarato l’assessora Paola Pozzi - sono un risultato importante per la Città di Torino visto che le Pari Opportunità sono un occasione di lavoro trasversale. I progetti in questione saranno coordinati dalla Città di Torino”.

Le 9 associazioni che avranno i finanziamenti, e che quindi partiranno subito con i loro progetti sono: Poliedra, Informagay, Orfeo Aris, Associazione Almaterra, Formazione 80, Centro Studi per l’Artigianato Piemontese, Pro Com, Fondazione Fizcarraldo.

I due progetti presentati da Poliedra sono: 1)“Tempo per te” che ha come obiettivo la ricerca volta a considerare diversi modelli di flessibilità per verificare la ricaduta eventuale sulla qualità della vita e sulla flessibilità dei servizi. I destinatari saranno proprio i dipendenti del Comune di Torino; 2) “Quante donne puoi diventare? Nuovi Modelli per bambini e bambine nella scuola di Torino” che guarda al superamento degli stereotipi. Primariamente già presenti nelle illustrazioni degli albi di lettura infantile, che condizionano lo sviluppo dell’identità di genere, aiutando insegnanti, bibliotecari, genitori, disegnatori a decodificare le immagini simboliche della famiglia e della società veicola dagli albi illustrati.

Il progetto “ISELT - Inclusione Sociale e lavorativa di persone transessuali” di Informagay riguarda invece il percorso di inserimento lavorativo di orientamento e formazione lavoro, borse di lavoro a persone transessuali.

L’associazione Orfeo ARIS ha invece come obiettivo attraverso “Conoscere la parità:dati e immagini” quello di individuare stereotipi e condizionamenti socio.educativi che influenzano le scelte di orientamento formativo - professionale e promuovere un analisi critica delle immagini pubblicitarie.

“Azioni di promozione migrata al mercato del Lavoro” sono le azioni volte al superamento della disparità uomo-donna e tra donne native e donne migranti, presentato dall’associazione Almaterra. Si tratterà di attività di orientamento, accompagnamento e sostegno allo sviluppo di idee imprenditive. Ma anche inserimento lavorativo di donne migranti in professioni qualificate (accordo con CSI per inserimento di 10 donne migranti nel settore informatico).

Il progetto di Formazione 80 si chiama "L’incubatore sociale” mentre quello del Centro Studi per l’Artigianato piemontese si chiama “Microcredito per l’impresa e il lavoro autonomo femminili”.

“Questi due progetti - ha dichiarato l’assessore Dealessandri - sono una vera opportunità di lavoro verso la microimprenditorialità femminile”.

Infatti il progetto “l’Incubatore Sociale” ha come obiettivo quello di sfruttare le tecniche e le metodologie degli incubatori rivolgendone le risorse non ai soggetti tradizionali utenti ma a utenza femminile in condizione di esclusione sociale o a rischio, che presenti caratteristiche e potenzialità individuali orientabili al lavoro autonomo, in servizi ed attività che comportino l’utilizzo di tecnologie innovative o a basso impatto ambientale, a bassa intensità finanziaria. Per quanto riguarda il progetto sul Microcredito ha come obiettivo la ricerca - azione indirizzata all’individuazione di possibili misure di accompagnamento finanziario e creditizio (in forma di microcredito) a sostegno delle attività autonome femminili.

Infine i progetti dell’associazione Pro-Com “I.R.MA.” e quello della Fondazione Fizcarraldo con “Fum.net imprenditorialità femminile nelle performing arts: elementi per un sistema di eccellenza”. Il primo proseguirà e completerà le azioni intraprese con I.R.MA diffondendo la conoscenza del portale, incentivarne l’utilizzo sia come informazione che come strumento di formazione nelle tematiche delle politiche di genere, internazionalizzarlo e consolidarlo; il secondo sarà volto alla ricerca e all’azione di sostegno verso la progressione di carriera rivolte sia alle artiste che alle manager culturali sul territorio e sostegno al lavoro autonomo femminile.

Comunicato stampa del Comune di Torino, martedì 15 aprile 2003

 
 
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