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Torino Internazionale  


 
 
Torino - 19 settembre 2003
 
 
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home | Tam Tam | Archivio | Anno 2001 | Numero 1 | Le infrastrutture procedono, ma occhio ai ritardi
 
 
LE INFRASTRUTTURE PROCEDONO, MA OCCHIO AI RITARDI
 
 

Negli ultimi mesi e, direi, addirittura nei giorni scorsi si sono verificati alcuni eventi di grande importanza per il futuro dell´assetto infrastrutturale e dei livelli di accessibilita´ (esterni ed interni) di Torino e dell´area metropolitana. Eventi che hanno avuto risonanza piu´ o meno accentuata nei media, talora quasi nulla, ma che consentono di fare un primo aggiornamento ad un anno circa dal lancio del Piano Strategico. Da questo aggiornamento, oggetto anche di una riunione del primo gruppo di lavoro assembleare di Torino Internazionale svoltasi il 6 febbraio, emerge un quadro positivo di decisioni assunte con carattere finale e operativo, talora con date e scadenze precise (per quanto si possa esserlo in questo campo). Quasi tutte puntano al 2006 (data canonica e un po´ mitica ma utile a fungere da obiettivo) e sono tali da poter configurare uno scenario a 5 anni di forte cambiamento e di grande interesse, anche se sulla collimazione temporale qualche dubbio e´ stato sollevato.

Gli eventi, che ricordo forse in modo non esaustivo e in ordine quasi cronologico, sono:

  • la chiusura della conferenza dei servizi della linea AV/AC tra Torino e Milano,
  • l´avvio concreto dei lavori della metropolitana a Torino,
  • la chiusura della procedura di privatizzazione della societa´ di gestione dell´aeroporto con l´assegnazione della gestione a nuovi partner privati sulla base di un piano quinquennale di sviluppo del traffico (che dovra´ arrivare a 4,2 milioni di passeggeri al 2005) e dei voli,
  • l´incontro bilaterale dei governi Italia-Francia con la decisione di realizzare la Torino-Lione in tempi credibili, anche se in "modi e forme" ancora da approfondire,
  • la previsione di aprire i cantieri del secondo lotto del passante ferroviario nel 2001 e la definizione del progetto del terzo lotto con i relativi finanziamenti,
  • la prospettiva di un concorso internazionale da indire per il nuovo edificio di stazione a Porta Susa.

Rispetto a queste scelte non possiamo certamente trascurare che vi sono ancora problemi aperti relativi anzitutto alle realizzazioni e ai loro tempi e poi alle condizioni di uso e di esercizio delle stesse. Con riferimento al primo punto, sara´ necessario monitorare attentamente:

  • i possibili mancati intrecci tra un´opera e l´altra, quali sembrano probabili sia nel nodo di Torino (tra terzo lotto e linea AC Torino-Milano) sia nel nodo di Novara (tra la AC Torino-Milano e la tratta FNM per Malpensa), per non parlare dell´assetto complessivo del nodo ferroviario di Torino ancora da definire;
  • la costruzione del nuovo fabbricato di stazione a Porta Susa, a seguito del concorso internazionale, per ottenere che sia effettivamente terminato e funzionante per il 2006.


In sostanza il livello di integrazione fisico tra le diverse modalita´ di trasporto e tra le varie opere, cosi´ come quello dell´armonica successione cronologica non paiono del tutto garantiti e richiedono di essere rivisti e soprattutto controllati da vicino.
Su questo tema credo che Torino Internazionale possa svolgere una sua funzione, lanciando per ora un segnale di avviso, se non ancora di allarme, a tutti coloro che sono impegnati nelle varie realizzazioni ma soprattutto alle istituzioni che hanno il compito del coordinamento dei tempi.
In secondo luogo altri problemi riguardano l´uso che di tali infrastrutture dovra´ essere fatto in termini di organizzazione e di programma di servizio (origini/destinazioni, orari, tariffe, gestori, localizzazione e organizzazione dei parcheggi di interscambio etc.).
Malgrado l´apparenza non credo sia troppo presto per pensarci. Tutte le decisioni positive assunte si vanno a sommare ad altre realizzazioni che possiamo considerare in corso quali il collegamento ferroviario tra l´aeroporto e la citta´ (per ora "rinviato" di qualche mese a causa dell´alluvione), la Torino-Pinerolo, la Asti-Cuneo, il passaggio delle competenze sulle ferrovie regionali e su molta della viabilita´ regionale alla Regione, la riapertura del tunnel sotto il Monte Bianco.
In sostanza la fase di forte isolamento del Piemonte, di Torino e della sua area metropolitana, che ha vissuto nell´inverno punte acute, sta avviandosi a chiusura per dar luogo nel giro dei prossimi 5 anni ad un sistema composto da collegamenti veloci con Milano (e di qui per il Nord Est, per il Centro e per Roma) e con la Malpensa, di collegamenti ferroviari con l´Aeroporto, di miglioramento dell´offerta del trasporto pubblico interno in citta´ e nell´area circostante (metropolitana piu´ servizio ferroviario vicinale) tale da poter alleviare la congestione del traffico almeno sulle principali direttrici.
E cio´ come primo passo di una situazione a 15 anni, certamente per ora un po´ piu´ labile, nella quale pero´ anche le connessioni con la Francia e l´ovest europeo miglioreranno nettamente. La dimensione finanziaria delle opere da realizzare entro il 2006 (ad esclusione quindi della nuova Torino-Lione) e´ di tutto rispetto (dell´ordine di 5-6 mila miliardi) e rappresenta per certezza e concentrazione una grossa spinta allo sviluppo e all´occupazione dell´area.
Questo il quadro e queste le prospettive, certamente positive, che pero´ richiedono ancora lavoro e impegno per definire i nodi ancora non sciolti tecnicamente e politicamente, per verificarne l´avanzamento concreto, se non giorno per giorno, almeno semestre per semestre al fine di garantire risultati e scadenze e anche per predisporre piani alternativi qualora i tempi non fossero integralmente rispettati.

Alta Capacita´ Torino-Milano
Programma opera 6500 miliardi
Realizzazione Torino-Novara 31.12.2005
Novara-Milano 28.02.2007

Alta Capacita´ Torino-Lione.
Tempi di percorrenza
Tratta Torino-Lione 3h35m
Attuale 3h35m
Futura 1h20m

Torino-Parigi
Attuale 5h10m
Futura 3h

Torino-Londra
Attuale 9h
Futura 5h

Torino-Barcellona
Attuale 11h
Futura 4h

Torino-Bruxelles
Attuale 8h
Futura 4h30m

La metropolitana automatica di Torino
Collegno - Porta Nuova 9.600 m
Porta Nuova - Lingotto 4.500 m
Totale linea Lunghezza 14.100 m

Stazioni 15 m / 7 m / 22 m
Costi 1.268 mld / 645 mld / 1.913 mld

Distanza media tra le stazioni: 620m
Passeggeri trasportati all´ora in totale: 30.000

Mario Carrara Presidente SAGAT

 
 
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