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Torino - 19 settembre 2003
 
 
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home | Tam Tam | Archivio | Anno 2001 | Numero 1 | Torino capitale della net education
 
 
TORINO CAPITALE DELLA NET EDUCATION
Sentire il rombo nello sfondo? Sta arrivando. E' la net-education, l'insieme dei processi educativi e formativi che utilizzano massivamente Internet come infrastruttura tecnologica, e il Web come giacimento culturale.
 
 

Cioe´ l´innovazione piu´ radicale con cui la scuola e l´universita´ abbiano dovuto confrontarsi da alcune generazioni a questa parte. Il Web contiene piu´ testi letterari, immagini, musica, saggi scientifici di quanti ne contengano, sommate, le maggiori biblioteche e musei del mondo. Di fatto e´ la piu´ grande biblioteca testuale e multimediale del pianeta.

E Internet e´ capace di portare in pochi secondi un qualsiasi documento, scelto tra i miliardi memorizzati nel Web, sul grande schermo di un´aula di lezione, oppure sul piccolo schermo del PC o (tra poco) della TV, nel soggiorno di chi voglia seguire un corso a distanza. Una trasformazione radicale del modo di apprendere e d´insegnare, alla quale insegnanti e studenti, debbono prepararsi col massimo impegno.

Occorre pero´ fornire loro le infrastrutture, i centri di studio, la possibilita´ di sperimentare e realizzare molteplici forme di net-education in presenza (cioe´ in aula) o a distanza. Ora, supponiamo di voler fare di Torino e del Piemonte un distretto di rilevanza nazionale nel campo della net-education. Gli elementi da mettere insieme non sono pochi ne´ lievi.

Ci vogliono strutture organizzative per coordinare l´attivita´ di centinaia di soggetti: si pensi soltanto a quante sono le scuole della regione. Bisogna costruire infrastrutture tecnologiche di rilevanti dimensioni. Si dovranno formare all´uso didattico delle risorse culturali della Rete migliaia di insegnanti, cominciando a utilizzare a tale scopo la Rete stessa. Inutile dire che per realizzare tutto cio´ sono necessari fondi rilevanti.

Un programma per il 2020 e oltre? No, e´ un programma gia´ in corso d´attuazione, che sta gradualmente assumendo una fisionomia unitaria. Grazie a un protocollo d´intesa firmato nel luglio 2000 tra Ministero della Pubblica Istruzione, Regione Piemonte, Politecnico e Universita´ di Torino, IRRSAE e altri enti, e´ stata avviata la realizzazione sperimentale di una rete infotelematica che colleghera´ tutte le scuole della regione. Un progetto che coinvolge un migliaio di scuole, 40.000 insegnanti e 10.000 impiegati amministrativi. Per gli aspetti organizzativi e tecnologici il progetto viene seguito dal CSI-Piemonte, che per numero di dipendenti e fatturato e´ oggi una della maggiori aziende informatiche del Paese; mentre alle questioni propriamente didattiche sovrintende un comitato presieduto dal neo Direttore regionale per la Pubblica Istruzione, Marina Bertiglia.

Da parte sua il Dipartimento di Scienze dell´Educazione e della Formazione dell´Universita´ di Torino ha sviluppato un portale pluridisciplinare Info www.far.unito.it che mette a disposizione di chiunque sia interessato ai metodi e ai contenuti della net-education una massa eccezionale di materiali selezionati e organizzati da docenti universitari, o da loro stessi prodotti.

Le due grandi fondazioni bancarie della citta´, la CRT e la Compagnia di San Paolo, stanno sostenendo il progetto di rete regionale, come pure i progetti dell´Universita´, con fondi rilevanti. Grazie al meccanismo del cofinanziamento, che centinaia di scuole della regione hanno saputo abilmente sfruttare coinvolgendo in loco enti locali e soggetti privati, tali risorse sono state raddoppiate.

Torino capitale della net-education? Forse non ancora. Ma se l´insieme d´iniziative sopra sintetizzato ne attirera´ altre, com´e´ probabile, e coinvolgera´ altri soggetti pubblici e privati, e´ un titolo che potrebbe essere presto pienamente meritato.

Luciano Gallino
Direttore Dipartimento di Scienze dell´Educazione e della Formazione dell´Universita´ degli Studi di Torino

 
 
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