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Torino Internazionale  


 
 
Torino - 19 settembre 2003
 
 
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LA CITTA' CHE NON SI VEDE
Editoriale del Sindaco della CittÓ di Torino
 
 

La scadenza del primo anno di lavoro da sindaco e da presidente di Torino Internazionale mi induce a una riflessione sulla città e sul suo futuro, su ciò che abbiamo fatto in questi mesi e su quanto ci attende.

Le difficoltà della Fiat sono state in questo periodo protagoniste del dibattito sulla nostra città, dall´annullamento del Salone dell´Auto - evento carico di valore simbolico negativo - alla crisi vera e propria esplosa nell´ultimo mese con le conseguenti reazioni della città, delle istituzioni, del Governo.

Una scossa di sfiducia ha attraversato la città, ma penso che Torino sia nelle condizioni di affrontare il futuro con determinazione perché, oltre all´auto che resta risorsa importantissima della nostra area e che deve evolvere sempre di più in termini di ricerca e sviluppo, abbiamo molte carte da giocare. C´è innanzitutto una città che resta in qualche modo invisibile, forse perché è più difficile da rappresentare. È la città che lavora nel settore ICT che, secondo Politecnico e Unione Industriale, nella provincia di Torino conta oltre 53.000 occupati per un totale di 6.567 imprese. Sono dati concreti e significativi, se pensiamo che gli stabilimenti di Fiat Auto di Torino contano oggi 23.980 occupati. Ma il punto fondamentale è che questi numeri dell´ICT possono crescere ancora moltissimo, così come possono crescere gli altri settori delle molteplici tradizioni industriali e commerciali di Torino (produzioni tessili, chimiche, alimentari, ecc.). Anche l´ultimo rapporto di Piemonte in cifre rileva dati da non ignorare.

Torino è la capitale di una regione eccellente, tra le prime dieci in Europa.

Partiamo quindi da una situazione di forza, ma dobbiamo continuare a investire per stimolare tutte le attività produttive e commerciali e perché il settore ICT possa diventare un distretto. La strada del sostegno alle attività innovative tramite incubatori e progetti come Torino Wireless è da continuare, ma le amministrazioni possono far crescere l´utilizzo di tecnologie anche sperimentando per prime le innovazioni informatiche e telematiche.

Un´altra leva fondamentale per il rafforzamento dei settori innovativi è la formazione professionale e di alto livello, che dobbiamo considerare come una priorità.

In questo quadro, si inseriscono le altre risorse che stanno facendo di Torino una città in crescita nella gerarchia urbana europea, vale a dire la cultura, il turismo, lo sport. Da qui al 2006 questi tre fattori vanno rafforzati e promossi al massimo, attraverso infrastrutture al loro servizio e attraverso progetti e iniziative di alto livello e di richiamo internazionale.

Abbiamo raggiunto il traguardo della Fondazione Musei, importantissimo per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, e ora ci attendono altre sfide importanti, come la qualità della progettazione delle opere per le Olimpiadi (nei prossimi anni lavoreranno a Torino Arata Isozaki, Gae Aulenti, Renzo Piano, Mario Bellini, Massimiliano Fuksas, Aimaro Isola) e il rispetto dei tempi di realizzazione delle grandi infrastrutture avviate.

L´Associazione può aiutare le amministrazioni proprio in questo: monitorare il processo, dare valore aggiunto ai singoli progetti, e ragionare al meglio sulle azioni per sostenere la crescita dopo il 2006.

Questa è la sfida del nostro prossimo comune anno di lavoro.

Sergio Chiamparino
Sindaco della Città di Torino

 
 
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