contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 4 settembre 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
ImprenditorialitÓ e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
QualitÓ urbana
Tamtam
Eco dalle cittÓ
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Tam Tam | Archivio | Anno 2003 | Numero 2 | TORINO-MILANO: Verso una regione metropolitana policentrica?
 
 
TORINO-MILANO: VERSO UNA REGIONE METROPOLITANA POLICENTRICA?
Immaginate di percorrere la 401 Hway, che da Oshawa, alla periferia est di Toronto vi porta in centro cittÓ attraversando 45 chilometri di abitato. Ve ne sono poi altrettanti per raggiungere la periferia ovest dal centro.
 
 

La 401 è la strada che attraversa l´intero agglomerato dei 3 milioni di abitanti della Grande Toronto, da parte a parte. Un´unica arteria di 90 chilometri da percorrere in 50 minuti: tanti quanti ne occorreranno per andare da Torino a Milano, e viceversa, quando sarà in esercizio la ferrovia ad alta velocità. L´opera che unirà i centri delle due città costituirà la premessa infrastrutturale della realizzazione di un´unica regione metropolitana. La maggiore del sud-Europa, la più rilevante d´Italia: 4 milioni e mezzo di abitanti, quasi un milione le imprese insediate, inclusi numerosi quartier generali di imprese industriali e finanziarie. Nel territorio "di mezzo" tra i due centri della regione metropolitana l´hub aeroportuale del sud-Europa (Malpensa), un centro merci (Novara), snodo per un porto internazionale (Genova) e per convogliare il traffico verso il nord (Svizzera), e infine una piattaforma per le attività fieristiche (Rho-Pero) in grado di conquistare la leadership continentale del settore. A est e ad ovest dei due centri della regione, la ferrovia continua: Torino e Milano si situeranno su un segmento dell´asse ferroviario che attraverserà l´Europa passando a sud delle Alpi: il corridoio V.

Non ci sono migliori premesse per il futuro delle due città, fin qui divise nelle loro traiettorie di sviluppo, in passato competitive e con la concorrenza nel settore terziario risolta prevalentemente a vantaggio di Milano. L´Alta Velocità riunirà necessariamente le due traiettorie, richiamando i governi delle due città alla difficile prova della cooperazione in funzione della competitività di un´unica regione metropolitana. Il tempo della competizione urbana è scaduto. Serve piuttosto unirsi per essere concorrenziali con le altre regioni europee che hanno individuato nel "policentrismo" e nelle grandi dimensioni delle regioni metropolitane la chiave del loro sviluppo.

La ricerca attualmente in corso ha esaminato i principali casi europei di regioni metropolitane policentriche. L´intuizione delle potenzialità delle regioni metropolitane è una conquista che ha già qualche anno di età. Ma, in pratica, poco ancora è stato fatto per tradurre in politiche concrete le intuizioni teoriche, pure nelle regioni che hanno intravisto nella cooperazione tra città vicine, caratterizzate da un´alta intensità di infrastrutture di collegamento e da vocazioni complementari, la chiave del loro futuro. Come nel caso della regione metropolitana Reno-Ruhr, dove 10 milioni di abitanti sono riuniti in città distanti l´una dall´altra tra i 20 e i 60 minuti di percorrenza autostradale sulla rete più densa d´Europa. Dopo aver concepito la "regione metropolitana" nel Piano di Sviluppo della Northrine Westphalia, allo sforzo di pianificazione non è seguito un pari impegno di attuazione politica. Ciò accade perché è difficile ottenere una cooperazione globale tra le istituzioni di vertice dei singoli poli di una regione metropolitana. A meno di identificare chiaramente i progetti specifici della cooperazione.

In altre parole, si tratta di perseguire nell´attuazione della cooperazione un approccio bottom-up, piuttosto che un approccio top-down. Proprio per questo, una parte della ricerca che vedrà la luce entro la fine dell´anno entrerà nel merito delle funzioni urbane nell´ambito delle quali più proficuamente Torino e Milano potrebbero collaborare in futuro: si parlerà di alta formazione, di politiche per le imprese, di sistemi fieristici, di promozione internazionale e turistica, di cooperazione culturale… L´obiettivo è individuare i percorsi di cooperazione in ragione di specifiche, concrete funzioni urbane, oltre che sensibilizzare le classi dirigenti e i cittadini delle due città sulla necessità di ragionare, agire, decidere di qui in avanti, come parti di un unico organismo economico regional-metropolitano. Un organismo più concorrenziale, a scala continentale, della somma dei suoi due costituenti, i quali, entrambi, da soli sarebbero più fragili nella competizione urbana europea. Per Torino, poi, il progetto è una delle poche opzioni decisive per invertire lo scenario di un declino del tutto possibile: in altre parole, una vera priorità sulla quale puntare e investire.

Giuseppe Russo
Coordinatore della ricerca "Proposte di integrazione tra Torino e Milano"

Due aree metropolitane più vicine

Più di un anno fa è stato inaugurato il primo cantiere della linea ad alta velocità tra Torino e Milano. A Milano negli ultimi giorni di giugno il 24° Congresso dell´ Istituto Nazionale di Urbanistica era dedicato al tema Città e Regioni metropolitane in Europa. La necessità di ragionare in un´ottica non solo di città metropolitana, ma di regione metropolitana, appare con sempre maggiore chiarezza come di rilevante importanza strategica.
Per capire a quali condizioni si possano conciliare le complementari esigenze di competizione e di cooperazione, la Camera di commercio di Torino, in collaborazione con la Camera di commercio di Milano, ha finanziato una ricerca mirata ad individuare le concrete funzioni urbane intorno alle quali la collaborazione a vantaggio di entrambe è possibile.

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.