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Torino - 1 novembre 2003
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home | Tam Tam | Archivio | Anno 2003 | Numero 2 | GIOVANI E IDEE A TORINO: Negoziare nuove politiche
 
 
GIOVANI E IDEE A TORINO: NEGOZIARE NUOVE POLITICHE
Rendere l'area metropolitana torinese in grado di sollecitare e accompagnare iniziative provenienti dal mondo giovanile: da alcuni mesi lavoriamo per verificare il consenso intorno a questa opportunitÓ.
 
 

Abbiamo prefigurato un protocollo d´intesa tra enti diversi, erogatori di servizi o direttamente impegnati nell´attuazione di politiche giovanili, per costruire un partenariato che contenesse le diverse competenze necessarie al progetto disponibili a farsi coinvolgere criticamente nell´esame delle modalità di erogazione o attuazione delle proprie prassi e procedure. Una piccola indagine a campione ci aveva convinti che ci fosse questa mancanza nelle politiche di area metropolitana e della sensibilità del mondo giovanile a questa necessità. Ad indirizzare la progettazione esecutiva e fare luce sulle questioni non mancava che un contributo diretto da parte dei giovani. L´incontro, condotto con la metodologia dell´Open Space Tecnology è ruotato intorno al tema "Che cosa serve alla Città per far decollare le idee dei giovani?".

Un tema politico di forte rilevanza è stato completamente aperto al contributo di 150 giovani. Il risultato è stato ottimo, sia in termini di contributi specifici al progetto che in termini di nuovi orizzonti di riflessione e di approfondimento. L´evento ha dimostrato che nella città ci sono molte competenze diffuse che possono e devono essere coinvolte nella costruzione delle politiche attraverso forme di partecipazione attiva. Non si tratta infatti di dare o meno il proprio consenso ad un progetto predeterminato, ma di contribuire con la propria competenza alla sua costruzione.

Si tratta di un fatto politico nuovo: i giovani presenti hanno in modo pressante richiesto per se stessi e per gli altri di essere coinvolti attivamente nelle diverse fasi del progetto diventando così co-costruttori e responsabili del suo impianto. Una svolta dalla quale abbiamo acquisito tre importanti indicazioni di metodo: 1-La negoziazione è un processo e non un evento e anche per questo è essenziale chiarire i ruoli che ciascun attore gioca (giovani, associazioni, istituzioni). 2-I temi di cui il progetto si deve occupare devono essere più numerosi. 3-la partecipazione può mettere in discussione le aspettative degli ideatori istituzionali.

Questo processo richiede alla amministrazioni coinvolte alcune scelte molto impegnative. Sarà necessario iniziare infatti una negoziazione che non coinvolgerà solo i partner, ma anche i giovani, e ciò comporterà probabilmente un allargamento esponenziale della partecipazione sia in termini di soggetti coinvolti che in termini di temi da trattare.

Ovviamente le indicazioni dei giovani presenti vanno bilanciate con quelle degli altri 60000 coetanei torinesi; d´altra parte i partecipanti non hanno rivendicato alcun ruolo di rappresentanza.

Beppe Nota
Responsabile del progetto per il Comune di Torino

Il progetto "Giovani e idee a Torino"
La Città di Torino e Torino Internazionale hanno avviato il progetto Giovani e idee a Torino, che punta sui giovani e sulle loro idee quali fondamentali risorse per lo sviluppo dell´area metropolitana.
Il contesto metropolitano è già dotato di un certo numero di opportunità, ma queste vanno potenziate e messe a sistema attraverso il consolidamento di una rete di partner che abbia questo specifico obiettivo. A questo scopo un´azione fondamentale del progetto consiste nella costruzione di un partenariato con le organizzazioni e gli enti che hanno un patrimonio di competenze ed esperienze che possono mettere a disposizione dei giovani. I partner aderiscono firmando un protocollo di intesa che contiene gli obiettivi generali del progetto. Quest´ultimo si propone di intervenire là dove i giovani incontrano gli ostacoli maggiori per trasformare le loro idee in progetto, incentivando e facilitando così la partecipazione dei giovani alla costruzione di programmi sociali economici e culturali, utili allo sviluppo dell´area torinese. Il progetto si è definito in maniera conclusiva in un momento di partecipazione che ha coinvolto i promotori, i partner e molti giovani, organizzato in forma di Open Space Technology al Basic Village.

Firmatari del protocollo di intesa

Acli, Agesci, AGS per il territorio, Api, Arci, Artigianato Torino CASA, Associazione Torino Internazionale, BJCEM, CGIL, Coldiretti, Comune di Collegno, Grugliasco, Rivalta, Settimo Torinese, Torino, Venaria Reale, Confartigianato, Confcooperative, Diocesi e Pastorale Sociale del Lavoro, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Gioc, Gruppo Abele, Gruppo Soges, ITP Investimenti a Torino e in Piemonte, Politecnico di Torino, Scuola Holden, Ufficio Giovani Diocesi, UIL Piemonte

 
 
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