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Torino - 4 settembre 2003
 
 
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home | Tam Tam | Archivio | Anno 2003 | Numero 2 | TORINO-MILANO: Due citta' si preparano alla cooperazione
 
 
TORINO-MILANO: DUE CITTA' SI PREPARANO ALLA COOPERAZIONE
 
 

Una domanda a Giuseppe Pichetto
Presidente CCIAA di Torino
Perchè oggi, dopo una ventina d´anni dal primo tentativo, viene riproposta l´alleanza tra Torino e Milano?
Per diversi motivi, tutti validi: perché la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità sta procedendo rapidamente, perché il polo fieristico di Rho è irreversibile e perché, fra l´altro, la globalizzazione impone una tempestiva e decisa crescita della competitività internazionale anche delle grandi città con le loro aree. Competitività da perseguire sia con tutte le economie di scala possibili, sia con la massima valorizzazione del patrimonio e delle risorse locali. Sono due obiettivi che comportano, appunto, la massima efficienza, perciò divisioni di compiti, specializzazioni, sinergie. La consapevolezza di questa necessità si sta diffondendo, facendo superare le barriere campanilistiche e aumentando la disponibilità a collaborazioni, a iniziative congiunte. Questo nuovo spirito rappresenta la grande occasione da cogliere, e ha portato le Camere di commercio di Torino e Milano a partire con questo progetto con l´impegno di coinvolgere tanti altri soggetti.

Una domanda a Enrico Salza
Presidente Centro Congressi Torino Incontra
Come si pensa di far avanzare il progetto e con quale organizzazione?
Dopo che la mia proposta è stata accolta, con entusiasmo, dagli amici Beppe Pichetto e Carlo Sangalli, insieme abbiamo deciso la creazione di una cabina di regia, formata inizialmente dai segretari generali delle due Camere di commercio, cioè da Guido Bolatto e Pier Andrea Chevallard, oltre che da me e da Bruno Ermolli. Abbiamo affidato uno studio specifico all´economista Beppe Russo, la cui squadra sta lavorando intensamente per un confronto europeo e per la precisa indicazione delle prime tappe operative dell´alleanza: dall´integrazione dei sistemi fieristici, aeroportuali, sanitari, culturali, camerali e dell´alta formazione alle cooperazioni di carattere internazionale. La nostra iniziativa, favorita anche dal federalismo, mira alla formazione del "Distretto Avanzato Nord Ovest italiano" (D.A.N.O.I), per questo ora dobbiamo sforzarci di accrescere il consenso e la partecipazione all´operazione a tutti i livelli non soltanto a Milano e Torino, ma anche in tutte le altre aree destinate a costituire il nuovo distretto.

Una domanda a Carlo Sangalli
Presidente CCIAA di Milano
Perché anche la Grande Milano ora è interessata a costituire un´alleanza con Torino?
I fattori che ci stimolano sono di carattere interno ed esterno. Per progredire, per restare competitiva e per offrire un servizio di qualità alle nostre imprese e al Paese, Milano deve aumentare il suo ruolo a livello nazionale e può riuscirci unicamente allargando la sua rete, diventando un´area integrata da una mezza dozzina di milioni di abitanti, come sono o stanno diventando i suoi competitori in Europa e nel resto del globo. Come un´impresa, Milano, alla pari di Torino, necessita di efficienza, innovazione, sviluppo e, quindi, di più risorse e di maggiori dimensioni. Hanno il dovere di crescere, Milano e Torino, anche per il bene del resto del Paese. Non possiamo chiuderci in noi stessi, nei nostri egoismi, penalizzando così gli altri. Sarebbe un errore imperdonabile sia rinunciare a questa missione sia non approfittare delle condizioni favorevoli che si stanno creando per attuare questa alleanza strategica.

Una domanda a Bruno Ermolli
Presidente Promos, azienda speciale della CCIAA di Milano per l´internazionalizzazione
Sarà difficile riuscire a far decollare questa grande partnership?
Inutile e dannoso nascondersi che non sarà facile: tutte le grandi opere richiedono grandi sforzi, coraggio e fortuna. Però noi promotori abbiamo tanta fiducia, che deriva dalla consapevolezza della validità del progetto, dalla certezza che molti potranno essere convinti dell´opportunità, anzi della necessità dell´alleanza, in parte dalla nostra volontà. È un investimento che abbiamo deciso di fare e che stiamo portando avanti, sicuri che il risultato finale dipende essenzialmente dalla nostra determinazione perché è proprio questa la componente più importante per superare le difficoltà. Comunque, dovremo impegnarci sempre di più per far conoscere i benefici dell´operazione, che è a vantaggio di tutti.

 
 
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