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Pronto l’ampliamento della facoltà di Economia in corso Unione Sovietica

La facoltà di Economia rilancia i suoi piani di sviluppo edilizio. Non solo lascerà Palazzo del Lavoro per nuove strutture seminterrate nel giardino-chiostro dietro all’attuale sede: ha stretto un nuovo patto con Palazzo civico secondo il quale triplicherà gli spazi di corso Unione Sovietica allargandosi a spese dell’Irv, l’ex «poveri vecchi»: la facoltà arriverà ad occupare circa 23 mila metri quadri, e grazie alla «locomotiva 2006» sarà un campus inserito in un’area di grande trasformazione urbana, che s’allunga dagli impianti sportivi del vecchio stadio comunale alla riqualificazione di piazza d’Armi. Tra le novità previste dall’ampliamento, saranno inglobati l’ingresso aulico oggi dell’Irv su corso Unione Sovietica, ed anche la cappella di Crescentino Caselli sinora a disposizione dei malati. La facoltà vorrebbe trasformarla in un Museo dedicato alla «carità laica», e su questo aprirà un dialogo con la Curia.

Ad annunciare le novità è il preside Sergio Conti. Il primo passo è il via «Ai lavori, già finanziati con circa 13 milioni di euro, per la costruzione delle quattro nuove grandi aule seminterrate da 400 posti, con altre aule più piccole e spazi per laboratori e servizi, in due piani seminterrati»: oltre 10 mila metri quadri, il cantiere partirà in primavera. Il giardino sarà solcato da un incrocio di portici che creeranno una sorta di doppio chiostro. Le aule si troveranno sotto lo spazio verde, e prenderanno luce dall’alto anche grazie all’assenza di scale, sostituite da grandi rampe di discesa elicoidali. La «fase uno» dell’ampliamento - annunciata da tempo, ma rimasta a lungo bloccata - riparte ora, e coinciderà con l’abbandono di Palazzo del Lavoro, su cui gravitano oggi circa 4 mila studenti: «Termineremo il cantiere nel 2006. Palazzo del Lavoro non sarà probabilmente destinato alle Olimpiadi, come pareva, ma non vediamo l’ora di svuotarlo, visto che ci costringe ad operare in spazi veramente inadatti».

La riunificazione della facoltà, con lo svuotamento definitivo anche dei dipartimenti di piazza Arbarello, avverrà però soltanto quando Economia potrè allargarsi ulteriormente a spese dell’Irv: «Abbiamo un impegno scritto del sindaco in tal senso che sarà oggetto nei prossimi giorni di una delibera di giunta. La consegna di questi spazi avverrà entro due anni, e ci consentirà di triplicare le superfici oggi disponibili nella nostra sede centrale».

tratto da "La Stampa", cronaca di Torino, mercoledì 24 settembre 2003

 
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